Ragadi al seno in allattamento: come riconoscerle e come guarire

Le ragadi sono piccole ferite del capezzolo e quasi sempre dicono una cosa sola: l'attacco va corretto. Ecco come riconoscerle, cosa aiuta davvero e quando non aspettare.

Illustrazione a matita e acquerello: un'ostetrica in divisa verde, accanto alla poltrona, accompagna con una mano le spalle del neonato verso la mamma e con l'altra mostra un gesto aperto, mentre la mamma con il cardigan arancio tiene il piccolo su un cuscino.
Illustrazione a matita e acquerello: un disegno, non una fotografia.

Le ragadi al seno sono ferite del capezzolo, dolorose e a volte sanguinanti, che compaiono soprattutto nelle prime settimane di allattamento. Spaventano perché fanno male proprio quando il bambino ha bisogno di mangiare spesso, ma nella maggior parte dei casi hanno una causa che si può correggere.

Questo articolo è informazione generale: non sostituisce l'ostetrica, il pediatra o il medico, che conoscono te e il tuo bambino. Qui non trovi creme, marche o farmaci da usare: se ti servono, li sceglie con te chi ti visita.

Come riconoscere le ragadi

L'opuscolo del Ministero della Salute Allattare al seno — Un investimento per la vita le descrive come «ferite dolorose e a volte sanguinanti del capezzolo». In pratica puoi notare:

Un po' di sensibilità all'inizio è comune. Il servizio sanitario inglese (NHS) lo dice chiaramente: il dolore ai capezzoli è frequente nei primi giorni, ma se uno o entrambi fanno male a ogni poppata, o se si screpolano o sanguinano, è importante farsi aiutare il prima possibile. È questa la differenza da tenere a mente: il fastidio che si attenua è normale, il dolore che peggiora o la pelle che si apre no.

Perché vengono: quasi sempre l'attacco

L'NHS è netto: se i capezzoli fanno male durante l'allattamento, di solito è perché il bambino non è posizionato e attaccato bene al seno. Quando l'attacco è poco profondo, il capezzolo resta verso la parte anteriore della bocca e viene schiacciato contro il palato duro. È quella pressione, ripetuta a ogni poppata, a ferire la pelle.

Il Ministero della Salute elenca anche altre cause possibili:

Causa indicata dal MinisteroChe cosa significa
Attacco scorrettoil bambino prende solo la punta del capezzolo
Chiusura delle gengive troppo forteil bambino stringe invece di succhiare
Frenulo corto della linguala lingua si muove poco e non protegge il capezzolo
Suzione troppo potenteil vuoto creato in bocca è eccessivo
Candidosiun'infezione da funghi del capezzolo

Le ultime tre non si riconoscono da sole a casa: un frenulo corto o una candidosi li valuta il pediatra o il medico. Per questo, se le ragadi non migliorano correggendo l'attacco, la visita non è un'esagerazione.

Cosa aiuta davvero

Correggere l'attacco

È il primo passo e spesso basta. Le indicazioni del Ministero della Salute per un buon attacco sono queste:

Trovi tutti i dettagli nella guida all'attacco corretto al seno. Anche cambiare posizione aiuta, perché sposta il punto di pressione: le posizioni per allattare sono spiegate una per una. Se senti che l'attacco è sbagliato, ricomincia: un'ostetrica può mostrarti come staccare il bambino senza tirare.

Prenderti cura del capezzolo tra una poppata e l'altra

Tra i consigli dell'NHS c'è questo: se i capezzoli iniziano a screpolarsi, prova a mettere un po' del tuo latte spremuto sul capezzolo dopo la poppata. Sulle coppette in argento le due fonti non dicono la stessa cosa: l'NHS le suggerisce tra una poppata e l'altra, mentre l'opuscolo del Ministero della Salute scrive che i paracapezzoli e i «proteggi-capezzoli in argento» possono «complicare e aggravare la situazione», e che la cura è ottenere un attacco corretto. Prima di comprarne, chiedi all'ostetrica.

Su altri rimedi che girano tra mamme e forum (impacchi, oli, prodotti naturali) non riportiamo indicazioni: le fonti ufficiali che abbiamo letto non li raccomandano, e su un capezzolo ferito che il bambino mette in bocca la scelta di cosa applicare va fatta con l'ostetrica o il medico.

Non smettere di colpo

Interrompere all'improvviso le poppate da un seno che fa male sembra la soluzione più semplice, ma può creare un altro problema. Se il latte non viene tolto, il seno si riempie troppo e si rischia l'ingorgo mammario. Se allattare da quel lato è davvero insopportabile per qualche poppata, parlane con l'ostetrica: può aiutarti a spremere il latte a mano nel frattempo.

Quando chiedere aiuto subito

L'NHS raccomanda di chiedere aiuto presto se i capezzoli sono screpolati o sanguinano, perché questo aumenta il rischio di un'infezione del capezzolo. Non serve aspettare che peggiori. Rivolgiti all'ostetrica, al consultorio familiare o a una consulente professionale in allattamento (IBCLC) se:

Contatta il medico lo stesso giorno se compaiono una zona del seno calda, arrossata e dolente, un nodulo duro o sintomi simili all'influenza. Possono essere i segni di una mastite, che il medico deve valutare.

Per tutto il resto di questa fase delicata, la sezione dedicata all'allattamento raccoglie le altre guide, a partire dai primi giorni dopo il parto.

Domande frequenti

Le ragadi passano da sole?

Possono migliorare in pochi giorni quando si corregge la causa, che il più delle volte è l'attacco. Se invece l'attacco resta poco profondo, la ferita si riapre a ogni poppata. Per questo vale la pena farsi guardare una poppata dall'ostetrica o da una consulente in allattamento appena compaiono.

Posso continuare ad allattare con le ragadi?

In genere sì, ed è importante non interrompere all'improvviso, perché il seno troppo pieno può portare a un ingorgo. Se un lato fa troppo male per qualche poppata, chiedi all'ostetrica come spremere il latte nel frattempo e come riprendere da quel lato.

Il sangue della ragade fa male al bambino?

Le fonti ufficiali che abbiamo consultato non indicano che qualche traccia di sangue nel latte sia pericolosa per il neonato, ma non danno nemmeno un'indicazione esplicita. Un capezzolo che sanguina è comunque un motivo per chiedere aiuto presto, secondo l'NHS, perché aumenta il rischio di infezione.

Quale crema usare per le ragadi?

Non indichiamo creme né marche. L'NHS cita il latte materno spremuto sul capezzolo dopo la poppata; sulle coppette in argento l'NHS e il Ministero della Salute non sono d'accordo, e il Ministero ricorda che la prevenzione si basa sull'attacco, non su creme o pomate. Qualsiasi prodotto va scelto con l'ostetrica, il medico o il farmacista.

Le ragadi possono venire anche senza allattare?

Sì, una fessura del capezzolo può comparire anche fuori dall'allattamento, per esempio per pelle secca o irritazioni. In quel caso questa guida non si applica: è un problema da mostrare al medico di famiglia, soprattutto se compaiono secrezioni, croste che non guariscono o cambiamenti della pelle.