Allattare al seno può salvare la vita? Cosa dicono le prove sui benefici per il bambino
L'OMS stima che l'allattamento eviterebbe centinaia di migliaia di morti infantili ogni anno nel mondo. Ecco che cosa significa questo dato, e quali benefici valgono anche per un bambino nato in Italia.

Il titolo è forte, ma ha una base: l'OMS scrive che l'allattamento riduce la mortalità infantile. Va però letto bene. È un dato di popolazione, che pesa soprattutto nei Paesi dove le infezioni gastrointestinali e respiratorie sono ancora una causa frequente di morte. Non significa che un singolo bambino nutrito con latte artificiale sia in pericolo di vita, né che una mamma che non allatta stia mettendo a rischio il figlio.
Questo articolo è informazione generale: non sostituisce il pediatra, l'ostetrica o il medico, che conoscono te e il tuo bambino. Non trovi percentuali di riduzione del rischio per le singole malattie: le fonti ufficiali che abbiamo letto non le riportano in un modo che possiamo citare.
Il dato sulla sopravvivenza, letto per intero
La scheda dell'OMS sull'alimentazione dei lattanti e dei bambini piccoli (4 agosto 2026) contiene due affermazioni da tenere insieme:
- quasi 400.000 morti di bambini sotto i 5 anni potrebbero essere evitate ogni anno se tutti i lattanti fossero allattati in modo esclusivo per i primi sei mesi e poi fino a due anni o oltre;
- i lattanti allattati solo in parte o non allattati muoiono molto più spesso di diarrea, polmonite e altre infezioni; l'effetto è maggiore nei Paesi a basso e medio reddito, ma anche nei Paesi ad alto reddito i bambini non allattati hanno una probabilità più alta di morire nell'infanzia.
L'OMS, nelle domande e risposte del 2020 su Covid e allattamento, lo ripete con parole nette: secondo l'OMS l'allattamento riduce senza dubbio la mortalità di neonati e lattanti. Per un Paese ad alto reddito come l'Italia l'OMS indica un effetto minore che nei Paesi più poveri, ma non assente.
I benefici per la salute del bambino
Le tre fonti principali usano elenchi un po' diversi. Li riportiamo affiancati, senza unirli:
| Fonte | Rischi ridotti o benefici indicati per il bambino |
|---|---|
| Ministero della Salute, Vantaggi dell'allattamento (2024) | gastroenteriti (meno frequenti e più brevi), infezioni respiratorie, allergie, otiti, occlusioni intestinali, diabete, tumori del sistema linfatico; migliore vista, sviluppo psicomotorio e conformazione della bocca |
| Opuscolo del Ministero Allattare al seno | infezioni respiratorie e urinarie, diarrea, otiti, allergie e asma, diabete, obesità, leucemie, malattie cardiovascolari, sindrome della morte in culla (SIDS) |
| NHS, pagina sui benefici dell'allattamento (2026) | infezioni (con meno ricoveri), diarrea e vomito, SIDS, obesità |
L'OMS aggiunge che bambini e ragazzi allattati da piccoli hanno meno probabilità di essere in sovrappeso o obesi e ottengono risultati migliori ai test di intelligenza. Sono associazioni osservate negli studi: dicono che, in media, i bambini allattati stanno meglio su questi aspetti, non che l'allattamento da solo ne sia l'unica causa.
Che cosa contenga il latte, dal colostro in poi, è spiegato nella guida sulla composizione del latte materno.
Anche poco latte conta
Un punto che spesso si perde: l'NHS scrive che qualsiasi quantità di latte materno ha un effetto positivo, e che più a lungo si allatta, più a lungo dura la protezione. Non è un traguardo da raggiungere o fallire. Se allatti in modo misto, o solo per qualche settimana, quel latte conta.
Le raccomandazioni di riferimento restano quelle dell'OMS e dell'UNICEF: iniziare entro 1 ora dalla nascita, allattamento esclusivo per i primi 6 mesi e poi, con alimenti complementari adeguati, fino a 2 anni o oltre.
Quando il latte della mamma non c'è: il latte donato
Per i neonati più fragili il tema della sopravvivenza è concreto anche in Italia. La pagina del Ministero della Salute sulle banche del latte (aggiornata il 07/09/2022) spiega che il latte della propria madre è l'alimento ideale anche per i neonati pretermine e che, quando non è disponibile o non basta, «il latte umano donato rappresenta l'alternativa più valida». Come funzionano le banche del latte, e perché lo scambio informale è un'altra cosa, è spiegato nella guida sul latte donato.
Se non allatti
Queste informazioni servono a scegliere con cognizione di causa, non a giudicare. Molte mamme non possono allattare, o scelgono di non farlo, per ragioni che riguardano solo loro. Il sostegno che meritano è lo stesso: lo spieghiamo nella guida per chi decide di non allattare. I vantaggi per la salute della donna sono invece nella pagina sui benefici dell'allattamento per la mamma, e le altre guide nella sezione allattamento.
Domande frequenti
Quali sono i principali benefici dell'allattamento al seno per il bambino?
Il Ministero della Salute, l'NHS e l'OMS concordano su una protezione dalle infezioni, in particolare gastrointestinali e respiratorie. Gli elenchi completi variano da fonte a fonte e sono riportati nella tabella di questa pagina, ciascuno con la sua origine.
Il latte artificiale mette in pericolo mio figlio?
No, nel senso in cui lo teme chi legge il titolo. Il dato dell'OMS sulla mortalità riguarda la popolazione mondiale e pesa soprattutto dove le infezioni sono più frequenti. Se usi il latte artificiale, preparalo seguendo le istruzioni della confezione e le indicazioni del pediatra.
L'allattamento protegge dalla SIDS?
L'opuscolo del Ministero e l'NHS indicano la SIDS tra i rischi ridotti dall'allattamento. Non è però l'unica misura: le regole per il sonno sicuro, a partire dal mettere il bambino a dormire a pancia in su, restano fondamentali e le spiega il pediatra.
Allattare pochi mesi serve a qualcosa?
Sì. Secondo l'NHS qualsiasi quantità di latte materno ha un effetto positivo, e la protezione cresce con la durata. Le raccomandazioni dell'OMS indicano l'obiettivo, ma ogni settimana di allattamento conta.
I bambini allattati sono più intelligenti?
L'OMS riporta che i bambini allattati ottengono in media risultati migliori ai test di intelligenza. È un'associazione osservata negli studi, non una garanzia per il singolo bambino, e dipende anche da molti altri fattori della vita familiare.