Genitorialità: le domande di tutti i giorni, con risposte che si possono usare

Che cosa fare dopo una sculacciata o una sgridata di troppo, come leggere ai bambini, quando preoccuparsi della balbuzie o della vista, come preparare il primo figlio a un fratellino, che cosa rispondere su Babbo Natale e sulle notizie che fanno paura. Le fonti ufficiali dove esistono, i nostri suggerimenti dichiarati come tali.

Questa sezione è per i genitori di bambini piccoli e un po' più grandi, nelle situazioni in cui serve qualcosa da fare oggi: una frase da dire, un piano per la serata, un segnale da non sottovalutare. Ogni guida separa con chiarezza due cose: quello che dicono l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l'NHS, il servizio sanitario inglese, l'Istituto Superiore di Sanità, l'UNICEF o Nati per Leggere, e quello che è un nostro suggerimento.

Le pagine sulla salute, come quelle sulla vista, sulla balbuzie e sulla riabilitazione, sono informazione generale: non sostituiscono il pediatra, l'oculista, il logopedista o lo psicologo, che conoscono il tuo bambino. Non facciamo diagnosi, non proponiamo esercizi terapeutici e non diamo calendari di controlli che non abbiamo potuto verificare. Se un bambino è in pericolo in questo momento, chiama il 112 (o il 118 dove il 112 non è ancora attivo).

Educare senza mani e senza urla

Le due guide più lette della sezione partono da un momento che quasi tutti i genitori conoscono. La guida su cosa fare se scappa una sculacciata riporta la posizione dell'OMS, che nel suo foglio informativo del 2026 scrive che la punizione fisica danneggia la salute fisica e mentale dei bambini e «non ha esiti positivi», e poi passa a ciò che serve davvero: come riparare dopo, e come evitare la volta successiva. Non contiene giudizi su di te.

La guida su cosa dire invece di sgridare i bambini è dichiaratamente fatta di suggerimenti nostri, perché le fonti ufficiali lette si occupano delle punizioni fisiche e non delle urla: frasi pronte, tre strumenti che funzionano meglio della voce alta e come rientrare quando hai già alzato la voce. Accanto c'è la guida su come rispondere alle critiche sui figli, per i consigli non richiesti di parenti e sconosciuti.

Leggere, raccontare, giocare

La lettura ad alta voce ha la sua fonte italiana: Nati per Leggere, il programma nato con i pediatri e le biblioteche, scrive che la lettura condivisa durante i primi 3 anni di vita è la cosa più importante che i genitori possono fare per sostenere lo sviluppo cognitivo ed emotivo del bambino. La guida spiega come leggere a ogni età e come scegliere i libri senza indicarti titoli.

Per mettere in pratica subito ci sono le storie divertenti per bambini: quattro racconti brevi scritti per questo sito, con personaggi nuovi, da leggere in cinque minuti. E per le serate speciali, la guida al pigiama party propone un programma, le domande da fare agli altri genitori e come gestire la nostalgia di casa.

SituazioneDove trovi la risposta
Ti è scappata una sculacciatacosa fare se scappa una sculacciata
In casa si urla troppocosa dire invece di sgridare
Arriva un fratellinogelosia del fratello maggiore, con una lettera
«Babbo Natale esiste?»cosa rispondere secondo l'età
Una notizia che fa pauracome spiegare guerre e disastri ai bambini

Parole difficili e momenti di passaggio

Alcune guide aiutano a trovare le parole. Quella sulla gelosia del fratello maggiore accompagna l'arrivo di un fratellino, prima e dopo la nascita, e contiene una lettera originale da adattare e leggere al primo figlio. Quella su Babbo Natale propone come rispondere secondo l'età, fino al momento in cui il bambino chiede la verità. La guida su come spiegare terrorismo, guerre e disastri parte dai consigli dell'UNICEF: chiedere che cosa sanno, restare calmi, raccontare chi aiuta, limitare le notizie.

Linguaggio, vista e sviluppo

Qui le fonti sanitarie contano di più. La guida sulla balbuzie nei bambini smonta lo stereotipo con le parole dell'NHS: la balbuzie non è causata da nulla che i genitori abbiano fatto, e il trattamento in età prescolare è spesso efficace, per questo conviene chiedere un parere presto, a partire dal pediatra.

La guida sull'ambliopia, l'«occhio pigro», spiega perché spesso nessuno se ne accorge, quali segnali osservare e perché l'NHS raccomanda di iniziare la cura idealmente prima dei 7 anni. La guida sulla teleriabilitazione nei disturbi del neurosviluppo riassume il rapporto dell'Istituto Superiore di Sanità del 2025: uno strumento promettente, che integra la terapia in presenza e non la sostituisce, e le domande da fare al servizio che segue tuo figlio.

Per i primi mesi del bambino c'è la sezione su neonato e crescita; per le ricette da fare insieme, le ricette dell'amore. Gli altri articoli di questa sezione sono elencati qui sotto.

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Domande frequenti

Le guide di questa sezione sono basate su studi o su opinioni?

Su tutte e due, dichiarate. Dove esiste una fonte ufficiale, come l'OMS sulle punizioni fisiche, l'NHS su balbuzie e ambliopia o Nati per Leggere sulla lettura, la citiamo con il nome. Frasi pronte, piani e storie sono suggerimenti nostri e la pagina lo dice.

Una sculacciata ogni tanto fa davvero male?

Secondo il foglio informativo dell'OMS del 2026, la punizione fisica danneggia la salute fisica e mentale dei bambini e non ha esiti positivi, anche nelle forme lievi. Se ti è già successo, la guida spiega come riparare e come evitare la volta successiva, senza giudicarti.

Mio figlio balbetta: devo aspettare che passi?

Molti bambini smettono crescendo, ma l'NHS consiglia di chiedere un parere il prima possibile, perché il trattamento in età prescolare è spesso efficace. In Italia il primo passo è il pediatra di libera scelta, che può indirizzarti a un logopedista.

Quando va controllata la vista di un bambino?

Non abbiamo potuto verificare su una fonte ufficiale il calendario italiano dei controlli, quindi non indichiamo un'età. Chiedi al pediatra durante i bilanci di salute. L'NHS ricorda che l'occhio pigro spesso non dà sintomi e che la cura dovrebbe idealmente iniziare prima dei 7 anni.

Da che età leggere ad alta voce a un bambino?

Nati per Leggere parla di lettura «fin dalla più tenera età» e indica i primi 3 anni di vita come il periodo in cui conta di più. Non fissa un mese preciso: puoi cominciare anche con un neonato, che all'inizio ascolta soprattutto la tua voce.