Come allattare al seno. L’attacco corretto è fondamentale

Allattamento

Come allattare al seno

L’allattamento è un processo naturale. Per tutte le mamme dovrebbe essere intuitivo e naturale capire come allattare al seno. Ma quante volte questa locuzione: l’allattamento è naturale, ci ha messo KO?

Se è così naturale perché moltissime mamme (la maggior parte in realtà) hanno difficoltà e non riescono ad allattare?

Come affermano gli specialisti dell’Ospedale Bambino Gesù, ci sono due fattori che influiscono sull’allattamento: “Un fattore istintivo e uno culturale”.

Vediamoli insieme prima di guardare il bellissimo video della Global Health Media Preject  tradotto da La Leche League in italiano. Il video spiega come allattare al seno il bambino in maniera corretta.

Fattori istintivi dell’allattamento al seno

La mamma ed il bambino sono fisiologicamente e anatomicamente predisposti per l’allattamento al seno. Questo vuol dire, in poche parole che se dopo il parto la mamma e il bambino vengono lasciati liberi di far fluire la natura, il bambino sarà istintivamente portato ad attaccarsi al seno e la sua mamma avrà l’istinto di assecondarlo.

La pratica del Brest Crawl, di cui abbiamo parlato nel post blog “Cosa induce i neonati a succhiare”, è ben nota nel campo medico e in quello dell’allattamento.

Fattori culturali dell’allattamento al seno

Personalmente non  credo che allattare oggi sia davvero così istintivo. Le interferenze infatti sono talmente tante che l’istinto, purtroppo, viene sopraffatto e la mamma ed il bambino vanno in confusione. Ecco perchè a volte le mamme non riescono a capire come allattare al seno.

Una interferenza importante riguarda i fattori di tipo culturale.

La mamma che avrà avuto modo di osservare l’allattamento avrà una inclinazione ed una certa propensione ad allattare. Non sempre le mamme hanno avuto questa fortuna per cui, al fine di poter allattare hanno bisogno di maggiore sostegno, di informazioni corrette (queste servono sempre, anche quando la mamma ha avuto già esperienze attorno a sé), specie nei primi mesi successivi al parto.

E’ per questo motivo che gli esperti suggeriscono di informarsi attraverso i corsi preparto e le letture già durante la gravidanza.

Io stessa ho sperimentato la differenza tra il primo ed il secondo figlio, nel possedere le corrette informazioni.  Ne ho parlato nel post blog “Maternità e allattamento. I libri della mia vita”.  

In questo post ho parlato di come i libri giusti e gli incontri giusti abbiano fatto la differenza durante la mia seconda gravidanza. Alla prima ero ancora poco esperta e mi sono lasciata spesso tentare da libri che poi si sono rivelati frutto di un marketing azzeccato, spietato ma poco interessante per il mio concetto di maternato.

Ma torniamo al tema principale: come allattare al seno.

attacco corretto allattamento

Cominciare ad allattare

Nonostante gli innumerevoli consigli dei conoscenti, dei parenti, delle amiche che lo hanno fatto prima di noi, il nostro problema sembra insormontabile. Come si fa ad allattare?

Il bambino è finalmente nato e sarebbe così facile attaccarlo al seno. Eppure non riusciamo nella nostra impresa di attaccare il bambino.

Forse non sappiamo come fare, non conosciamo le tecniche giuste, le posizione giuste, o forse siamo spaventate, o ancora non riusciamo a capire se stiamo facendo o meno la cosa giusta. 

Quante mamme si sono trovate in questa situazione di confusione che non ha giovato né a lei né al bambino!

Intanto, è sempre cosa buona e giusta, attaccare il bambino appena subito dopo la nascita.

L’attacco al seno nelle prime ore di vita costituisce uno dei punti fondamentali per la riuscita dell’allattamento secondo l’Unicef. Difatti questa pratica è anche uno dei 10  requisiti necessari per entrare a far parte della rete degli “Ospedali amici dei bambini”.

L’importanza delle prime ore

A questo punto, cara mamma, ti starai chiedendo perché le prime ore di vita del tuo bambino sono così importanti. Diversi studi parlano dell’importanza di queste ore di come il latte materno rappresenti una fonte di vita per il neonato. Perché il latte materno, la scienza lo conferma, è un potente bioreattore.

Durante le prime ore di vita il bambino e la mamma (entrambi) sono particolarmente predisposti. Il primo a succhiare e l’altra ad allattare. Non si tratta solo di fattori scientifici. Non si tratta solo di fisiologia. Si tratta anche di favola e di magia. Nessuno o quasi nessuno ne parla ma quell’attimo in cui il bambino esce dalla pancia e arriva tra le braccia della mamma, è un attimo in cui la magia della maternità si concentra e stimola (nel vero senso della parola), la produzione di latte. Processo che, lo sappiamo già, si è messo in modo con la gravidanza.

Purtroppo, viste le pratiche ospedaliere di oggi, questo momento magico viene spesso minato dalla presenza costante e pressante dei protocolli sanitari e dagli operatori che li seguono. E l’unico modo per evitare troppe interferenze è quello di partorire in uno degli ospedali che hanno il bollino Unicef , oppure partorire in casa o in una struttura con al fianco un’ostetrica esperta di allattamento e consulente IBCLC.

Attaccare il bambino al seno

Sul blog Telodicemamma lo abbiamo detto e ripetuto tante volte.  La chiave per un buon allattamento è un buon attacco.

Ecco perché è importante che le mamme guardino questo video meraviglioso della Global Health Media Preject, tradotto in lingua italiana da La Leche League, che da oltre 60 anni si occupa di aiutare e sostenere le mamme di tutto il mondo nell’allattamento al seno.

Un video emozionante!

Buona visione care mamme. E buon allattamento a tutte!

Prima di lasciarci vorrei invitarvi a leggere questo mio blog post in cui  spiego in maniera molto approfondita come riconoscere un buon allattamento. 

Ti chiedo di farlo per due motivi. Prima di tutto perché l’articolo è stato scritto dopo un convegno molto interessante dell’AICPAM . 

E poi perché è importante riuscire a capire se l’allattamento sta procedendo in maniera davvero efficace. Capire  se il bambino sta succhiando bene, si sta alimentando bene e non ci sono problemi, è davvero importante.

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di Annarita Carbone