Smettere di allattare senza traumi. Ecco come ho fatto!

smettere di allattare

Ho dovuto smettere di allattare. Sapevo che prima o poi sarebbe successo e sono felice che sia accaduto senza traumi.

Dario ha 3 anni e mezzo  e da circa 10 giorni ha deciso di smettere di prendere il seno.

In realtà non è stata una decisione presa consapevolmente. Durante la notte, a causa di un brutto mal di gola, lui non riusciva proprio a succhiare. Il terribile streptococco beta emolitico del gruppo A gli ha causato un ingrossamento delle tonsille. Conseguenza: non riusciva proprio a posizionare la lingua nella maniera giusta.

Per circa 4 giorni ha insistito ma poi ha deciso di rassegnarsi. Ora che abbiamo combattuto il nemico e che la sua gola è tornata a posto, Dario sembra aver perso l’istinto di suzione.

Ma è proprio così che accade? Da un momento all’altro non sanno più succhiare?

Me lo avevano detto ma io non ci credevo.

Avevo sentito tantissime storie su possibili metodi da usare per smettere.

Cosa mettere sul seno per smettere di allattare.

Quando ho sentito parlare di cose da mettere sul seno per smettere di allattare, ho udito cose che mi hanno lasciata alquanto sconcertata.

Negli anni in cui sono nata io: anni 70, sentivo spesso suggerire alle mamme di applicare sui capezzoli dei cerotti, oppure di strofinare l’aglio o anche il peperoncino.

Ma ve lo immaginate il dolore che può dare già alla mamma l’applicazione del peperoncino sul seno? Questo può essere non solo fastidioso ma anche proprio pericoloso. Il bambino infatti potrebbe toccare il capezzolo e poi i suoi occhi e finire con l’avere una bella irritazione.

Ecco perché vi suggerisco di non applicare cerotti o aglio o altre cose sui capezzoli ma impostare il tutto sul dialogo e sulla convinzione che insieme riuscirete a superare anche questo piccolo scoglio. Bisogna però essere in grado di capire se davvero entrambi desiderate andare nella stessa direzione.

Ci sono molte domande che dovete porvi ma ne parleremo più avanti.

Torniamo un attimo alla storia che vi stavo raccontando.

La mia reazione quando lui ha deciso di smettere

Ho provato a tirarmi il latte e offrirlo con il bicchiere ma lui mi ha fatto capire chiaramente che non lo voleva.  Ero avvilita. Il mio bimbo stava male e io non potevo dargli il suo lattuccio così prezioso e ricco di anticorpi che sempre lo aiuta a guarire quando sta male. Che sia raffreddore, influenza o un semplice mal di pancia, il latte apporta benefici immediati e lo fa guarire in fretta, oltre a rassicurarlo, coccolarlo e nutrirlo. Le ricerche sulla salute e sulla mortalità infantile parlano chiaro e tutti lo sanno, anche Unicef, Oms e Ministero della salute. I vantaggi dell’allattamento a termine (fino a due anni e oltre) sono enormi, specie nelle popolazioni rurali. I bambini allattati a lungo crescono meglio e hanno più resistenza alle infezioni.

Dal punto di vista emotivo mi sono sentita molto fragile e vulnerabile. Dentro di me pensavo che non avrei mai più provato quella sensazione di benessere che si prova quando attacchi tuo figlio al seno e quando ti rilassi con lui. Il gioco di sguardi, di carezze, di calore che si instaura tra la mamma che allatta e il suo bambino, è un momento raro, unico!

Tuttavia sono felice che si sia staccato da solo e di non esser caduta nella trappola di chi mi consigliava di mettere in atto terribili trucchetti per allontanarlo da me, magari sostituendo il seno con il ciuccio o con il biberon.

La sua reazione

All’inizio sembrava anche lui un po’ triste ma poi, insieme, abbiamo trovato un altro modo di consolarci. Restavamo abbracciati per svariati minuti. L’ ho cullato tra le mie braccia,  ho cercato di trasmettergli tutto il mio amore e ho cercato di sussurrargli parole di conforto che lo hanno tranquillizzato.

Adesso sembra andare meglio. Ogni tanto mi chiede di succhiare, ci prova, si attacca per 10 secondi, poi mi fa un sorriso e scappa via felice con la sua faccia furbetta.

faccia furbetta
La faccia furbetta di Dario

Ci tenevo a raccontarvi questa storia perché è davvero importante, per smettere di allattare senza traumi per entrambi, che la mamma e il bambino siano sincronizzati nelle scelte e che ci si sforzi il più possibile di accogliere le esigenze e i bisogni dell’altro.

Un altro elemento da tenere presente, oltre all’essere sintonizzati sui bisogni è la calma. Non cercate di smettere di allattare da un giorno all’altro o da una settimana all’altra. Magari ci vorranno giorni, settimane, forse anche mesi. Abbiate pazienza e godetevi questo tempo che non tornerà più.

E’ una fase di passaggio che dovrete gestire con la forza della calma.

Io stessa, non pensavo fosse possibile, anche e soprattutto per via del fatto che per Dario la tetta significava il modo più comodo per addormentarsi.

Addormentarsi senza tetta

Non pensavo ci sarebbe riuscito. Eppure lo ha fatto. Dario, che si è sempre addormentato al seno, è riuscito ad addormentarsi senza succhiare. Abbiamo sostituito la tetta con un libro di favole e qualche carezza in più. La posizione in cui lui si pone prima di addormentarsi è sempre la stessa. Ci mettiamo sdraiati uno di fianco all’altra. Lui nell’incavo del mio braccio con le sue braccia attorno alla mia vita. Avvinghiati!!! Proprio come quando succhiava. Nel giro di due minuti crolla.

A tutti quelli che mi dicevano: “Devi smetterla di allattarlo prima di dormire, altrimenti si abituerà e avrai problemi dopo”, vorrei dire che non è così! Anche il pediatra me lo aveva detto: “Deve dormire da solo. Senza tetta”!

Molte persone sostengono che i bambini allattati a termine avranno difficoltà a diventare indipendenti. In realtà gli studi dimostrano proprio il contrario. E Dario, proprio perché è stato allattato per così lungo tempo, ha sviluppato una enorme indipendenza.

Fin dall’età di appena due anni mangiava da solo, si lavava da solo, mi aiuta nelle faccende di casa (nel suo piccolo ovviamente) e dimostra sempre di sapersela cavare autonomamente quando la sua mamma non c’è.

Il bagaglio di sicurezza, autostima e affetto che i bimbi allattati a lungo acquistano, dà loro la forza di affrontare la vita in piena maturità. Loro non conoscono la rabbia o il nervosismo tipici di chi è stato spinto a distaccarsi troppo presto dalla mamma. Loro si sentono forti. E mio figlio è proprio così.

 

Allattare a termine. Un mondo che non conoscevo.

Quando 5 anni fa vidi per la prima volta una mamma che allattava al seno il suo bimbo di 4 anni rimasi un po’ spiazzata. Provai un senso di inadeguatezza. Pensavo: “Ma perché quella mamma vuole a tutti i costi allattare il suo bambino? Si tratta di dipendenza? C’è qualcosa che non funziona in lei?”

Non riuscivo a trovare un motivo valido che potesse giustificare tale comportamento.

Non avevo mai pensato, nemmeno lontanamente, al fatto che forse quel gesto così naturale, era voluto da entrambi e che la madre stesse solamente facendo fronte ad un’esigenza comune. L’esigenza di fare quello che la natura ha ordinato, fin dalla notte dei tempi.

crescere con latte materno
Dario cresciuto con latte materno

Crescere succhiando

A prima vista potrebbe sembrare strano che un bimbo grandicello succhi il seno materno, magari dopo esser stato a tavola con gli adulti. Eppure, soddisfare la fame o la sete è solo una parte dell’allattamento. Il bimbo che poppa al seno lo fa anche per rilassarsi, per avere consolazione, per essere rassicurato dalla sua mamma. E in questo non c’è nulla di male.

Quando mio figlio è irrequieto o stanco o fa i capricci, mi basta (hops…bastava!) attaccarlo un attimo al seno per farlo calmare e rilassare.

Adesso dobbiamo cercare metodi alternativi: dialogo, coccole, un gioco da fare seduti ecc. Per me è un po’ più difficile riuscire a farlo calmare ora ma il legame che si è instaurato tra di noi è così profondo che, dopo i primi minuti di resistenza, riesco comunque a trovare la chiave per entrare dentro il cuoricino del mio bimbo e farmi spazio ottenendo un sorriso.

Tu come hai smesso di allattare?

Tantissime mamme mi hanno inviato le loro storie e mi hanno raccontato come hanno fatto a smettere di allattare.

Io ho raccolto tutti i loro consigli e le loro storie in un posto dal titolo: Smettere di allattare. Come fare? I consigli delle mamme.

Cara mamma, tu che mi stai leggendo, tu che hai allattato il tuo bambino, raccontami come hai fatto a smettere. Raccontami la tua storia. Dammi l’opportunità di conoscere le sensazioni che hai provato. Magari altre mamme che si trovano nella nostra stessa situazione potrebbero beneficiare del tuo racconto e unirsi al nostro scambio. Se ti va lascia un commento sotto l’articolo, oppure inviami una mail all’indirizzo annari.carbone@gmail.com e se non lo hai già fatto, metti un like alla mia pagina Facebook.

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di Annarita Carbone