Milk sharing e banca del latte: la condivisione del latte materno è sicura?

Il latte di un'altra mamma può aiutare un neonato, ma solo se passa da una struttura che lo controlla. Ecco la differenza tra una banca del latte e uno scambio tra privati.

Illustrazione a matita e acquerello: in una banca del latte un'operatrice con camice e cuffia sistema boccette di latte donato su un vassoio d'acciaio, mentre una mamma donatrice con una borsa termica a tracolla le porge un'altra boccetta al bancone.
Illustrazione a matita e acquerello: un disegno, non una fotografia.

Con «milk sharing» si intende la condivisione del latte materno tra famiglie: una mamma che ne ha in abbondanza lo regala, o a volte lo vende, a un'altra che non ne ha abbastanza, spesso tramite gruppi online o conoscenze. L'intenzione è generosa, ma la risposta alla domanda «è sicuro?» è netta: lo scambio diretto tra privati è sconsigliato, mentre il latte donato a una banca del latte umano è una strada controllata e riconosciuta.

Questo articolo è informazione generale: non sostituisce il pediatra o il neonatologo, che conoscono il tuo bambino. Qui non trovi indicazioni su come procurarti latte da privati, né su quanto latte dare: sono decisioni che spettano a chi segue il bambino.

Due cose diverse con lo stesso nome

Banca del latte umano donatoScambio tra privati (milk sharing)
Chi seleziona chi donala banca, con anamnesi ed esaminessuno
Trattamento del lattepastorizzazione e controllinessuno, o fai-da-te
Chi lo riceveneonati con un'indicazione medicachiunque lo cerchi
Denaroesclusoa volte presente

Cosa dice la FDA sul latte condiviso tra privati

L'agenzia statunitense per i farmaci e gli alimenti (FDA) scrive di non raccomandare di nutrire il bambino con latte materno ottenuto direttamente da altre persone o tramite Internet. Il motivo è spiegato nella stessa pagina: quando il latte arriva da privati o da gruppi di condivisione, è improbabile che la donatrice sia stata controllata in modo adeguato per malattie infettive, uso di farmaci e sostanze, esposizioni ambientali o altri rischi di contaminazione.

Non è un giudizio su chi dona: anche una donatrice in buona fede può non sapere di avere un'infezione.

Come funziona una banca del latte in Italia

Le banche del latte umano donato (BLUD) raccolgono, controllano, trattano e distribuiscono il latte donato. Il Ministero della Salute ne descrive così il ruolo: il latte della propria madre è l'alimento ideale anche per i neonati pretermine e, «Quando non è disponibile o non è sufficiente, il latte umano donato rappresenta l'alternativa più valida».

Alcuni punti fermi, secondo le fonti ufficiali:

Secondo il Ministero, il Servizio sanitario nazionale vigila sul rispetto delle Linee di indirizzo con la collaborazione dell'Associazione delle Banche del latte umano donato (AIBLUD), che aiuta a monitorare le banche a livello nazionale.

Se vuoi donare il tuo latte

Se produci più latte di quanto serva al tuo bambino, donarlo a una banca è un gesto prezioso, soprattutto per i neonati prematuri. Il primo passo è chiedere al punto nascita, al reparto di neonatologia o al consultorio dove si trova la banca più vicina.

La banca valuta se puoi donare, ti spiega come raccogliere e conservare il latte e organizza la consegna: le linee di indirizzo affidano proprio alla banca il compito di istruire le donatrici. Se nel frattempo vuoi conservare il latte per il tuo bambino, le regole sono quelle della guida sulla conservazione del latte materno.

Se il tuo bambino ha bisogno di più latte

Se il tuo latte sembra non bastare, prima di qualunque scambio:

Il latte artificiale, scelto con il pediatra, resta un'alternativa sicura e controllata, molto più del latte comprato online.

Perché se ne parla ogni anno

La condivisione del latte è un tema ricorrente durante la Settimana mondiale per l'allattamento, quando molte banche invitano a donare. Ed è legata alla tutela dell'allattamento dalle pressioni commerciali, il tema del Codice internazionale sui sostituti del latte materno. Le altre guide sono nella sezione allattamento.

Domande frequenti

Il milk sharing è legale in Italia?

Non abbiamo trovato una norma che riguardi specificamente lo scambio di latte tra privati. Il Ministero della Salute scrive però che il latte della donna non può essere oggetto di commercializzazione e che la donazione alle banche è gratuita. Per la sicurezza del bambino, la strada è la banca del latte.

Posso vendere il mio latte?

Secondo il Ministero della Salute il latte della donna, al pari di organi o tessuti, non può essere commercializzato. Le Linee di indirizzo del 2014 escludono qualsiasi forma di remunerazione per la donazione. Se vuoi aiutare altri bambini, puoi donarlo a una banca.

Posso usare il latte di un'amica o di una parente?

Le fonti ufficiali che abbiamo letto non fanno eccezioni per chi conosci: la FDA sconsiglia il latte ottenuto direttamente da altre persone. Parlane prima con il pediatra.

Il latte di banca è uguale a quello della mamma?

No: è pastorizzato e proviene da altre donne. Il Ministero lo considera l'alternativa più valida quando il latte della propria madre non è disponibile o non basta, soprattutto per i neonati pretermine.

Chi può ricevere latte dalla banca?

Le banche danno priorità ai neonati con un'indicazione medica, in particolare ai pretermine. Se pensi che il tuo bambino possa averne bisogno, chiedilo al pediatra o al reparto di neonatologia: la valutazione è medica.