Farmaci in allattamento e in gravidanza: come verificare se puoi prenderli
Cerchi un elenco di farmaci compatibili con l'allattamento? Non te lo diamo, e ti spieghiamo perché. Ti diciamo invece dove si verifica ogni singolo farmaco, gratis e con risposte di specialisti.

Un elenco di farmaci compatibili con l'allattamento valido per tutte non esiste in una forma che si possa usare da sole. La compatibilità dipende dal principio attivo, dalla dose, dalla durata della terapia, dall'età del bambino e dalla sua salute. Per questo la verifica si fa caso per caso, e in Italia c'è un servizio pubblico che lo fa gratuitamente.
Questo articolo è informazione generale: non sostituisce il medico, il pediatra, il ginecologo o il farmacista. Qui non trovi dosi, né un giudizio su singoli farmaci, nemmeno quelli più comuni come gli antidolorifici: la compatibilità si verifica per il tuo caso, ed ecco dove.
Prima la buona notizia: raramente bisogna smettere di allattare
Le fonti ufficiali sono chiare:
- il Ministero della Salute (pagina aggiornata il 20/03/2024) scrive che, a una seria revisione scientifica, «raramente l'allattamento risulta controindicato» e che spesso si tratta «di farmaci erroneamente considerati incompatibili»; lo stesso vale per molti mezzi di contrasto usati per risonanza magnetica e TAC;
- l'AIFA spiega che «solo un ristretto gruppo di medicinali è realmente controindicato per le madri che allattano» e che raramente l'assunzione di farmaci richiede l'interruzione, temporanea o definitiva, dell'allattamento;
- l'NHS ricorda che piccole quantità di qualsiasi farmaco possono passare nel latte, in genere in quantità molto basse.
Non è però un via libera generale: proprio quei pochi farmaci rendono necessaria la verifica.
Il Centro Antiveleni di Bergamo: il servizio da chiamare
Il Centro Antiveleni dell'ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo offre, come si legge sulla sua pagina, «un servizio di informazione sull'uso di farmaci in gravidanza e allattamento». Per i farmaci da assumere dopo il parto gli specialisti valutano:
- quanto farmaco passa nel latte e il potenziale rischio per il bambino;
- se è possibile sostituirlo con un altro a rischio minore;
- se serve un monitoraggio clinico del lattante.
Numero verde: 800 883 300. È il numero riportato sulla pagina contatti dell'ASST Papa Giovanni XXIII. Le pagine che abbiamo letto non indicano gli orari del servizio dedicato a gravidanza e allattamento: verificali chiamando. Secondo l'ASST la consulenza è raggiungibile sia dal personale sanitario sia direttamente dai cittadini, e il Centro è diventato un riferimento nazionale per questo tipo di consulenze. Il position statement del Ministero della Salute del 2018 riporta che nel 2016 il servizio ha ricevuto 28.922 richieste di consulenza sull'uso dei farmaci in allattamento.
e-lactancia: la banca dati consultabile da casa
e-lactancia.org è una banca dati curata, come spiega la sua homepage, da pediatri e farmaciste di APILAM, un'associazione spagnola (non un ente pubblico). Quando l'abbiamo consultata, il 6 ottobre 2026, dichiarava 41.534 termini verificabili.
È uno strumento utile per arrivare preparata alla visita, non per decidere da sola. Il position statement del Ministero del 2018 indica invece LactMed come «banca dati internazionale di riferimento» per l'escrezione dei farmaci nel latte.
Come chiedere: le informazioni da avere pronte
La risposta sarà più precisa se hai a portata di mano:
- il nome del farmaco e il principio attivo, come scritto sulla confezione o sulla ricetta;
- la dose e la durata prescritte dal medico;
- il motivo della terapia;
- l'età del bambino, se è nato prematuro e se ha problemi di salute;
- se allatti in modo esclusivo o misto.
Il Ministero della Salute invita comunque a far riferimento al proprio medico di fiducia (pediatra, ginecologo, medico di medicina generale, radiologo o specialista) per un consiglio «sulla singola sostanza farmacologica assunta», perché può tenere conto delle condizioni di salute tua e del bambino.
E in gravidanza?
Il servizio di Bergamo copre anche i farmaci in gravidanza, con consulenza telefonica o ambulatoriale. Gravidanza e allattamento sono valutazioni distinte: chiedi quella che ti riguarda. Non prendere né sospendere una terapia senza averne parlato con il ginecologo o il medico. Se allatti e sei di nuovo incinta, dillo a chi ti prescrive il farmaco: le due situazioni vanno valutate insieme, come spieghiamo nella guida su allattare in gravidanza.
Se hai una mastite o un'altra infezione
Le infezioni del seno sono uno dei motivi più comuni per cui serve una terapia mentre si allatta. Cosa fare e quando chiamare il medico è spiegato nella guida sulla mastite. Anche l'alcol passa nel latte: ne parliamo nella guida su alcol e allattamento. Le altre guide sono nella sezione allattamento. In caso di sospetta intossicazione o ingestione accidentale chiama il 112 (o il 118 dove il 112 non è ancora attivo) o un centro antiveleni.
Domande frequenti
Esiste un elenco ufficiale di farmaci compatibili con l'allattamento?
Le fonti ufficiali italiane che abbiamo letto non pubblicano un elenco da usare da sole: il Ministero della Salute invita a chiedere al medico per ogni singola sostanza. Per una verifica puoi chiamare il Centro Antiveleni di Bergamo al numero verde 800 883 300 o consultare e-lactancia.
Posso prendere un antidolorifico mentre allatto?
Non diamo giudizi su singoli farmaci, nemmeno sui più comuni. Le fonti dicono che pochi farmaci sono davvero controindicati, ma la scelta del principio attivo e della dose spetta al medico o al farmacista, che conoscono la tua situazione. Puoi verificarlo anche con il servizio di Bergamo.
Il Centro Antiveleni di Bergamo risponde anche ai privati?
Sì. Secondo l'ASST Papa Giovanni XXIII il servizio è raggiungibile sia dal personale sanitario sia direttamente dai cittadini al numero verde 800 883 300. Gli orari del servizio per gravidanza e allattamento non sono indicati sulle pagine che abbiamo letto.
Devo smettere di allattare se faccio una TAC o una risonanza?
Secondo il Ministero della Salute molte delle sostanze usate in risonanza magnetica e TAC rientrano tra quelle per cui raramente l'allattamento è controindicato. Dillo al radiologo prima dell'esame: è lui, con il tuo medico, a darti l'indicazione per il mezzo di contrasto che userà.
Le tisane e i rimedi naturali sono sicuri in allattamento?
Non si può dire in generale. L'NHS scrive che sui rimedi erboristici non si sa abbastanza per garantirne la sicurezza in allattamento. Chiedi al medico, al farmacista o al servizio di Bergamo prima di usarli, come per un farmaco.