Storie divertenti per bambini: quattro racconti brevi e originali

Un calzino in fuga, un drago che soffre il solletico, una nuvola che non sa piovere e una lumaca con grandi ambizioni. Quattro storie scritte per questa pagina, da leggere in cinque minuti e ridere insieme.

Illustrazione a matita e acquerello: su un prato in cima alla montagna un grande drago verde sdraiato sulla schiena ride a crepapelle per il solletico che gli fa una bambina con una piuma, e dalla bocca gli escono bolle di sapone che volano verso i tetti del paese.
Illustrazione a matita e acquerello: un disegno, non una fotografia.

Queste storie divertenti per bambini sono state scritte apposta per questo sito: personaggi nuovi, nessun eroe preso da libri o cartoni. Sono pensate per bambini dai tre ai sette anni, ma funzionano anche con i più grandi se le leggi con le voci giuste.

Come leggerle per far ridere davvero

Se vuoi sapere perché leggere ad alta voce fa bene, ne parliamo nella guida alla lettura ad alta voce per bambini.

Il calzino che voleva viaggiare

C'era una volta un calzino a righe rosse e gialle che viveva in un cassetto, sempre accanto al suo gemello. «Che noia», diceva ogni mattina. «Io voglio vedere il mondo!»

Un giorno, durante il bucato, il calzino saltò fuori dalla lavatrice e rotolò sotto il divano. «Ecco l'avventura!», esclamò. Sotto il divano incontrò una briciola di biscotto, tre mollette e un tappo che si credeva un re. «Inchinati, calzino!» «Mi dispiace, maestà, ma io non ho le ginocchia.»

Poi arrivò il gatto. Annusò il calzino, lo prese in bocca e lo portò in giro per tutta la casa come un trofeo: la cucina, il corridoio, perfino la vasca da bagno. Il calzino non aveva mai viaggiato così tanto.

Alla sera lo trovò una bambina. Lo guardò bene, ci disegnò due occhi e lo infilò sulla mano. «Ciao, come ti chiami?» Il calzino, che ormai era un burattino, rispose con la voce più buffa del mondo: «Mi chiamo Avventura. E domani si riparte!»

Il drago che soffriva il solletico

In cima a una montagna c'era un drago enorme, verde come un prato e con una voce che faceva tremare le finestre del paese. Nessuno osava avvicinarsi.

Un cavaliere ci provò con la spada: il drago sbadigliò. Un secondo cavaliere ci provò con una catapulta: il drago la usò come altalena. Un terzo arrivò con un esercito di trombettieri: il drago si mise a ballare.

Poi salì Bianca, una bambina con una piuma di gallina in tasca. Si avvicinò piano piano alla zampa del drago e… gli fece il solletico sotto le unghie.

«Ah-ah-ah! No! Basta! Ih-ih-ih!» Il drago rideva così forte che, invece del fuoco, dal naso gli uscivano bolle di sapone. Le bolle volarono fino al paese e tutti uscirono a guardarle.

Da quel giorno il drago scende in paese ogni domenica. Chi ha una piuma può fargli un po' di solletico, e chi non ce l'ha porta un secchio d'acqua e sapone, per sicurezza.

La nuvola che non sapeva piovere

Nel cielo c'era una piccola nuvola bianca che non aveva mai fatto piovere. Le altre nuvole scrosciavano, tuonavano, facevano scendere goccioloni grossi come ciliegie. Lei niente.

Provò a stringersi forte forte: le uscirono tre bottoni. Provò a soffiarsi il naso: piovve un po' di spaghetti. Provò a cantare una canzone triste: caddero dei calzini spaiati, e tra questi, chissà, forse un calzino a righe rosse e gialle.

Le altre nuvole ridevano. Rideva perfino il sole, che di solito è serio. E allora la nuvola, invece di arrabbiarsi, rise anche lei: rise così tanto che le vennero le lacrime agli occhi.

Plic. Plic. Plic plic plic. Finalmente pioveva!

Da quel giorno la piccola nuvola sa come si fa: non serve stringersi, né essere tristi. Basta una bella risata. Per questo, quando piove con il sole, qualcuno lassù sta ridendo.

La lumaca più veloce del mondo

Gina era una lumaca con un sogno: vincere la grande corsa del giardino. Il problema era che gli altri concorrenti erano un gatto, un cane e una lepre.

«Partenza!» Il cane corse dietro a una pallina e uscì dal percorso. La lepre si fermò a salutare tutti i suoi cugini, che erano centoventi. Il gatto trovò un raggio di sole caldissimo e si addormentò sul traguardo, a pancia in su.

Gina intanto andava avanti, piano piano, senza fermarsi mai. Ci mise tutto il pomeriggio. Quando arrivò al traguardo, trovò il gatto che russava e salì sulla sua pancia, perché era l'unico modo per passare.

«Ha vinto Gina!» gridò un passerotto. Il gatto aprì un occhio: «Chi ha vinto?» «Io», disse la lumaca. «E grazie per il ponte.»

Dopo la storia

Una storia buffa è anche un ottimo modo per fare pace dopo una giornata storta: se ci sono state tensioni e voci alte, trovi idee nella guida su cosa fare invece di sgridare i bambini. Altre idee per la vita in famiglia sono nella sezione genitorialità e nell'indice del sito.

Domande frequenti

Per che età sono queste storie divertenti?

Sono pensate per bambini dai tre ai sette anni circa, ma l'età conta meno del modo di leggerle. Con i più piccoli puoi accorciarle e insistere sui suoni buffi; con i più grandi puoi chiedere di inventare un seguito.

Posso usare queste storie per la nanna?

Sì, si leggono in pochi minuti. Se il bambino è molto agitato, scegli «La nuvola che non sapeva piovere», che ha un ritmo più calmo, e abbassa la voce verso la fine.

Le storie sono prese da libri famosi?

No. Sono state scritte appositamente per questa pagina, con personaggi originali. Puoi leggerle, raccontarle a modo tuo e cambiarne il finale liberamente in famiglia.

Come inventare una storia divertente per bambini?

Prendi un oggetto di tutti i giorni, dagli un desiderio impossibile e mettigli davanti tre tentativi buffi prima della soluzione. Lo schema «tre tentativi» è quello di queste storie, e i bambini lo riconoscono subito.

Perché ai bambini piace sentire sempre la stessa storia?

Perché sapere cosa succederà li fa sentire sicuri e fa ridere di più: anticipano la battuta e la aspettano. È un buon segno, non un capriccio. Puoi alternare la preferita con una storia nuova.