Mamma, facciamo il pigiama party?

pigiama party

Last updated on Novembre 26th, 2016 at 07:39 pm

Come festeggiare il compleanno dei bambini?

Una domanda che mi pongo spesso da quando sono diventata mamma. Mio figlio ha le idee più chiare delle mie.

Da anni mi chiede di poter fare un pigiama party. Io mi sono sempre rifiutata e ogni anno cerco di ingegnarmi per farlo divertire in altro modo. Ma non è sempre facile. E nemmeno economico.

Non so nelle altre città ma qui a Roma, per un compleanno decente (affitto del parco o struttura, buffet e animazione), non si spende meno di 500 euro.

Quest’anno ho detto si a mio figlio e sono riuscita ad ottenere il miglior risultato con il minimo sforzo.

Ho organizzato un pigiama party con i fiocchi.

Non è stata la solita festa casalinga. E’ stata, come hanno detto gli amichetti di mio figlio, “Il pigiama party più bello del mondo”.

“Mamma, pensavo sarebbe stato molto più brutto il mio pigiama party”, mi ha detto Antonio (8 anni) prima di dormire. Invece è stato bellissimo”.

Se stai pensando di organizzarne uno per tuo figlio ma sei preoccupata, ecco i  segreti per far si che tutto fili liscio.

Età de bambini.

E’ necessario che i bimbi siano abbastanza autonomi. L’età ideale sarebbe dagli otto anni in su. Anche se, il piccolo di casa che ha soli 3 anni è stato perfettamente all’altezza della situazione. Dopo la torta però ha abbandonato il campo!

Menù.

Scegliete  un menù che sia goloso e accattivante per i bambini. Non necessariamente bisogna ricorrere al cibo spazzatura. Io ad esempio ho optato per una buona e gustosa pizza a lievitazione naturale. Ne ho proposte di ogni tipo: vegetariana, margherita, con prosciutto cotto. E stando a Roma non potevano mancare i deliziosi supplì fatti in casa.

Attenzione alle bevande gasate.  I bimbi ne vanno ghiotti ma a casa mia non si usano. Mai!

Dopocena

I regali li abbiamo scartati prima della torta. I bimbi erano sazi e volevano giocare, non mangiare. Pensavo che l’arrivo di nuovi giochi li avrebbe tenuti impegnati. Non mi sbagliavo affatto. Per circa un’ora e mezza i bambini sono stati impegnati con il mitico gioco del Twister. Un vero cult.

Poi si sono divisi in gruppi più piccoli. Alcuni hanno giocato con le carte da Uno, altri con gli aeroplanini di carta. Altri ancora con le spade di Star Wars. Devo dire la verità, il loro tono non ha mai superato i livelli di decenza consentiti. Sono stati bravissimi.

  • Come ottenere rispetto ed obbedienza.

Gli amici di mio figlio si comportano sempre bene con me. “Come fai a farti rispettare così?” mi dicono alcune mie amiche. Semplice, basta trattare i bambini come degli adulti e relazionarsi con loro come se fossero al nostro pari. Quando sono entrati in casa ho spiegato loro che avevo molto piacere di averli a casa e che mi sarebbe dispiaciuto molto dover interrompere la festa a causa del loro comportamento.

Ho spiegato che mi sarei sentita molto male se i vicini si fossero lamentati per via del baccano. Ho detto loro che avevo intenzione di divertirmi e non di passare la serata a fare l’arbitro o la guardia svizzera. Ecco, sapete una cosa? I bambini mi hanno addirittura aiutata a tenere buoni i compagni più vivaci e a mettere in ordine la casa.

Dopo la bella serata e dopo la torta con tanto di candeline e tubi di coriandoli sparati in aria a mo’ di fuochi d’artificio, abbiamo iniziato la serata cinema con un bell’episodio della saga di Star Wars. Avevamo previsto di fare i pop corn al microonde ma viste le pance ancora piene abbiamo optato per una bella camomilla calda.

Il letto. Per sistemare i sette bambini  ho utilizzato un letto gonfiabile di quelli che si collegano alla corrente elettrica e si gonfiano. L’ho attaccato al divano quasi ad ottenere una sorta di prolungamento e li ho posizionati tutti insieme con coperte e cuscini a volontà.

Tra mezzanotte e le due di notte, tutti e dico tutti, dormivano.

Il mattino seguente. Alle ore 6.45 tutti svegli. Hanno iniziato a raccontare le barzellette. Mi sono divertita molto ad ascoltarli mentre preparavo la colazione. Latte e pane e marmellata con un bell’ovetto di cioccolato (e di sorpresa). Alle 11 circa, a malincuore, tutti  a casa.

Mi sono sentita una mamma appagata. Mio figlio, a distanza di svariati giorni, ancora mi ringrazia. E i suoi amichetti anche. Ah, dimenticavo: quanto mi sono divertita!

 

di Annarita Carbone