La lettura ad alta voce per bambini: stimola l’apprendimento

Lettura ad alta voce bambini

Last updated on Luglio 5th, 2021 at 04:25 pm

Abbiamo chiesto ad una  volontaria del programma  “Nati per Leggere” di aiutarci a capire quali siano i benefici della lettura ad alta voce per bambini molto piccoli e soprattutto, qualche consiglio pratico per creare l’ambiente adatto e scegliere i libri giusti.

I benefici della lettura ad alta voce per i bambini

La lettura ad alta voce per i bambini stimola e favorisce l’apprendimento e le capacità cognitive, rafforza la memoria e aumenta il livello di attenzione. E’ quanto emerso da una ricerca condotta nel 2019 dall’Università di Perugia in collaborazione con Giunti Scuola.

In modo particolare, lo studio ha dimostrato che un’ora al giorno di lettura con il proprio insegnate incide in una percentuale che varia dal 10 al 20% su alcuni aspetti cruciali dell’apprendimento. Gli effetti benefici riguarderebbero le capacità cognitive e mnemoniche, lo sviluppo dell’intelligenza verbale e il miglioramento della comprensione del testo.

Ma per leggere ai bambini non bisognerebbe aspettare l’età scolare. Già a casa i genitori possono iniziare questo straordinario gesto d’amore, con una pratica che risulterà stimolante e benefica per l’intera famiglia.

Più avanti parleremo di come organizzare, durante la giornata, dei momenti di lettura in casa.

La lettura ad alta voce ha un effetto calmante sui bambini di tutte le età ma in modo particolare su  quelli che appartengono alla fascia 0-3 anni.

Ad alcuni potrà forse sembrare strano ma i neonati percepiscono le voci di chi legge, anche quando sono nella pancia.

Leggere ai neonati: perché è importante

Leggere ad alta voce ai neonati ha un impatto benefico sullo sviluppo motorio, relazionale ed emotivo dei bambini . Li stimola nell’apprendimento, li motiva. Gli studi infatti confermano che la lettura ad alta voce è uno stimolo già per il feto, soprattutto nell’ultimo trimestre di gravidanza. In questo periodo infatti, il feto ha già sviluppato il senso dell’udito ed è addirittura in grado di riconoscere la voce della sua mamma e del suo papà.

Quanto i genitori leggono una storia ai loro bambini, anche se piccolissimi, compiono un gesto che va ad incidere in maniera indelebile sullo sviluppo emotivo, linguistico ma anche sociale e relazionale dei piccoli.

Pediatri e ricercatori concordano nell’affermare che i bambini che ricevono letture quotidiane avranno un vocabolario più ricco, avranno una immaginazione più sviluppata, riusciranno ad esprimersi con più facilità e avranno anche maggiore stimolo creativo, oltre che curiosità.

In questa fascia di età quindi, da 0 a 3 anni, il bambino ha  una grande sensibilità e ha la capacità di assorbire gli stimoli esterni per cui la lettura ad alta voce ma anche il rapporto che il bambino crea con il libro che la sua mamma o il suo papà tengono in mano, rappresentano uno stimolo importante.

Il bambino che, ascoltando la voce dell’adulto, inizia a familiarizzare con il libro, toccandolo e girando le pagine,  sta mostrando interesse ed è quindi entrato in relazione sia con l’adulto che con l’oggetto.

Ecco perché alcuni libri sono stati creati appositamente per la primissima infanzia ed hanno delle caratteristiche ben precise: bordi stondati, pagine di cartone oppure pagine morbide, pagine lucide in cui il bambino può specchiarsi ed altre ancora.

Libri da leggere ad alta voce ai bambini
Giovanna e la piccola Sveva durante un incontro del programma Nati per leggere

Quali sono i libri adatti alla primissima infanzia

“La notte in cui sei nato…” inizia così la lettura di Giovanna Carbone, volontaria del programma “Nati per Leggere” del Sud-Pontino, promosso dall’Associazione Culturale Pediatri, dall’Associazione italiana Biblioteche e dal CSB, (Centro per la salute del Bambino onlus). Durante uno degli incontri del programma  “Nati per leggere”,  abbiamo chiesto a Giovanna di darci qualche consiglio sia su come leggere ad alta voce ai bambini, sia su quali libri scegliere.

Ci sono molti libri per bambini in circolazione“, spiega Giovanna – che ogni venerdì mattina tiene la rubrica “Il mondo in un albo illustrato”, su Radio Spazio blu e che, ormai da diverso tempo, tiene compagnia a molti bambini del sud – pontino e alle loro mamme, con delle letture davvero di qualità.

Il problema è che non tutti i libri stimolano la mente del bambino allo stesso modo. Ecco perché Nati per Leggere ha fondato l‘Osservatorio Editoriale permanente che seleziona i migliori libri per bambini e ha ideato una guida aggiornata costantemente e ricca di recensioni di esperti.

La guida è disponibile in una doppia versione: stampata e on line e contiene un elenco di libri che spaziano da “rime e filastrocche”, a “libri con buchi, alette e finestrelle”, alle “storie quotidiane” utili per raccontare la routine, alle “fiabe” passando per i “libri per nominare il mondo”, fino a quelli “senza parole” (silent book) in cui sono le immagini a raccontare la storia. Non mancano le sezioni dedicate ai libri di “divulgazione”, alle “storie per ridere”, a quelle “storie straordinarie” e ai libri ricchi di “suoni, rumori e onomatopee”.

Ma vediamo, nello specifico, quali libri proporre ai bambini appartenenti alla fascia di età 0-3 anni

  • Dalla nascita fino ai 4 mesi: il bambino apprezza il suono della voce che lo accompagna con ninne nanne e filastrocche. In questo caso i libri possono essere di qualunque formato perché sono i genitori ad utilizzarli.
  • Dai 5 agli 8-10 mesi: Libri cartonati di piccole dimensioni con facce o parti del corpo fotografate.  In questa fascia di età si possono iniziare ad utilizzare i primi albi illustrati. Il bambino in questo modo inizia a comprendere visivamente le immagini e collegarle alla comprensione delle parole. E’ il caso dei silent book, di cui abbiamo già accennato sopra. Le immagini e i libri senza parole infatti sostengono la capacità del bambino di crearsi delle rappresentazioni mentali personali.
  • Fino ai 12 mesi: Gli albi illustrati adatti a questa età sono fatti di materiale robusto, hanno circa 12 pagine e rappresentano oggetti, ambienti e momenti che il bambino conosce già e che acquistano significato nella relazione tra i soggetti.  I testi sono minimali. Anche i colori sono pochi, spesso forti e brillanti. Il bambino deve poter avere la possibilità di costruire mentalmente i primi concetti.
  • Dai 18 mesi: Grazie ai libri relativi a questa età i bambini riescono a identificarsi con i personaggi che ricoprono la quotidianità del bambino. Si tratta spesso di libri interattivi con linguette, buchi, alette, parti mobili, fatti di materiali diversi. Anche i libri di divulgazione come quelli relativi ai colori, numeri e lettere dell’alfabeto iniziano ad acquisire importanza in questo periodo. Inizia così il momento delle favole tradizionali e dei libri in rima.

I titoli che vi suggeriamo e che fanno parte del programma “Nati per Leggere”

Se volete qualche titolo, per bambini piccoli e piccolissimi, possiamo suggerirvi:

A fior di pelle” di Chiara Carminati,

Guarda che faccia” di Stefania Manetti,

Dieci dita alle mani, dieci dita ai piedini di Helen Oxembury.

L’uccellino fa… di Soledad Bravi ,

Io vado di Matthieu Maudet, 

Le mie più belle ninne nanne, edizioine Curci Young, 

Piccolo Bruco Maisazio di Eric Carle, 

Tararì tararera di Emanuela Bussolati

Un nido di filastrocche di Janna Carioli.

Gli incontri di lettura del programma  “Nati per Leggere”

Uno degli incontri più interessanti, organizzati dall’associazione è il Book-nic che solitamente si svolge all’aperto. Anche se gli incontri possono essere organizzati in spazi al chiuso come librerie, biblioteche e scuole pubbliche o private che abbiano aderito al progetto. In questo periodo di pandemia gli incontri si svolgono anche on-line.

Ogni volontario si rivolge ad un gruppo di 4-5 bambini che vengono divisi per fasce di età. All’incontro partecipano anche le mamme con i neonati.

Solitamente i libri si sistemano su una coperta e i bambini vengono lasciati liberi di toccarli. “Spesso notiamo l’interesse verso i libri. Interesse che i bambini manifestano toccando il libro, sfogliandolo o anche portandolo alla bocca. Ecco perché la maggior parte dei libri per la fascia 0-3 anni, ha un formato particolare. Si tratta di libri stondati, cartonati o comunque fatti di materiali adatti ai bambini” – spiega Giovanna Carbone.

La lettura ad alta voce a casa e fuori casa. I consigli dell’esperta

Non sempre è possibile partecipare agli incontri, specie durante questo particolare periodo di pandemia. Ecco perché il consiglio è quello di organizzare la lettura anche a casa. Come? E’ facile:

Riservare un momento della giornata da dedicare interamente alla lettura

Questo passaggio è di fondamentale importanza. La lettura ha bisogno di routine e deve diventare una pratica consueta ma ci sono delle regole da seguire: innanzitutto cercare di mettersi comodi, lontano da disturbi o rumori di diverso genere come tv, dispositivi o ambienti rumorosi.

Tenere i libri a portata di mano

Libri per bambini
Foto di Brina Blum by Unpslash

I libri devono essere sempre tenuti alla portata del bambino, in modo che egli possa toccarlo e prenderlo da solo. Se la mamma sta leggendo e il bambino cerca di prendere il libro in mano non si tratta di un segnale di distrazione. Tutt’altro. Il bambino sta manifestando, in quel modo, il suo interesse. Si tratta di esperienza fisico percettiva e quindi di coinvolgimento. Diciamo dunque si ai libri sistemati nelle ceste, oppure negli scaffali bassi della casa, proprio come accade con i giochi.

Come far appassionare i bambini alla lettura

La disponibilità del libro

Lasciare al bambino la disponibilità dei libri vuol dire dargli la possibilità di prenderli in mano e di leggerli, in qualsiasi momento esso voglia. Vivere in un ambiente curato in cui il materiale scritto sia presente e sia vissuto è altrettanto importante. Gli studi hanno stabilito infatti che crescere in un ambiente in cui i libri o i giornali, le riviste, sono a portata di mano, aumenta le probabilità di essere inclini alla lettura.

Il buon esempio

Lo stesso accade per il buon esempio. I bambini sono dei grandi conformisti, per cui tendono a imitare i genitori. Vedere la mamma, il papà o gli altri componenti della famiglia con un libro in mano, sicuramente li aiuterà a riconoscere quel gesto come familiare e avranno molta facilità nel riprodurlo.

Quando si sta fuori casa, per intrattenere il bambino,  ma anche per creare un momento magico e di interesse per il piccolo, possiamo portare con noi una sacca con uno o più libri da leggere oppure da dare in mano al bambino per intrattenerlo. Questo potrebbe essere un buon modo per sostituire il dispositivo elettronico che viene usato in molti casi.

Frequentare le biblioteche

Un altro consiglio che mi sento di dare – continua Giovanna –  è quello di iniziare a frequentare i luoghi di lettura. Quindi non solo quelli in cui si organizzano sezioni di lettura o book-nic ma anche le classiche biblioteche o le librerie. Luoghi che possono essere una valida alternativa al parco giochi, al centro commerciale o ai negozi in generale.

Condividere l’amore per la lettura

Condividere i libri insieme ad altri genitori può essere un momento di socialità molto interessante e stimolante, sia per i genitori che per i bambini.

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di Annarita Carbone