Soffocamento nel neonato: cosa fare subito e come prevenirlo
Un bambino che soffoca ha bisogno di mani preparate, non di un'app. Ecco quando chiamare il 112 (o il 118 dove il 112 non è ancora attivo), la sequenza di disostruzione della Croce Rossa Italiana citata parola per parola e le regole per prevenire.

Se il bambino non riesce a respirare, tossire o piangere, chiama il 112 (o il 118 dove il 112 non è ancora attivo), oppure fai chiamare qualcun altro mentre intervieni. L'operatore può guidarti al telefono. Il 112, ricorda il Ministero della Salute, si può chiamare da rete fissa, da qualsiasi cellulare e anche da un telefono senza SIM.
Questo articolo è informazione generale: non sostituisce un corso di primo soccorso pediatrico, che è l'unico modo per imparare davvero la manovra. Qui la riportiamo solo come la pubblica la Croce Rossa Italiana, senza riscriverla.
Un'app non basta: serve un corso
Il vecchio titolo di questa pagina annunciava un'app «salvabimbi». Le app e i video possono ricordarti i passaggi, ma non ti insegnano dove mettere le mani, quanta forza usare, come tenere un neonato a testa in giù sul braccio. Quelle cose si imparano con le mani, su un manichino, con un istruttore. Non consigliamo app specifiche.
Il nostro suggerimento, da genitori a genitori: fai un corso di disostruzione pediatrica, possibilmente prima che il bambino inizi a mangiare cibi solidi, e portaci anche nonni, babysitter e chiunque si occupi di lui. Chiedi al pediatra, al consultorio familiare o alla tua ASL dove se ne tengono vicino a te.
Se tossisce, lascialo tossire
La Croce Rossa Italiana, nelle sue Pillole di primo soccorso sul soffocamento da corpo estraneo, distingue due situazioni. Se la persona riesce a tossire: «Incoraggiala a continuare a tossire. Non eseguire manovre di disostruzione a meno che la tosse non diventi inefficace. Monitora costantemente la situazione.»
La tosse è il modo più efficace che il corpo ha per espellere ciò che lo ostruisce. Le manovre servono quando la tosse non c'è più o non basta.
La manovra per i bambini sotto 1 anno, secondo la Croce Rossa Italiana
Questo è il testo della Croce Rossa Italiana per i bambini sotto 1 anno che non riescono a respirare o tossire, riportato senza modifiche:
«Adagialo a pancia in giù sul tuo avambraccio, con la testa più bassa del torace, sostenendo la testa e la nuca. Dai 5 colpi sulla schiena tra le scapole. Se non ha effetto, ruotalo delicatamente a pancia in su e applica 5 compressioni toraciche: Usa due dita al centro del torace, appena sotto la linea dei capezzoli. Alterna le due manovre finché il corpo estraneo viene espulso o fino a quando il bambino piange e respira normalmente.»
E ancora, dalla stessa pagina:
«Se la manovra non è efficace già ai primi tentativi, chiama il 112 (o 118 nelle aree in cui il numero unico 112 non è ancora attivo) o chiedi a qualcun altro di farlo.»
«Come intervenire su un bambino sotto 1 anno che sta soffocando? Non scuoterlo né afferrarlo per i piedi!»
Se il bambino perde conoscenza, la Croce Rossa Italiana indica di chiamare immediatamente il 112 e scrive che «è necessario avviare la rianimazione cardiopolmonare (RCP)». La rianimazione di un lattante non si impara leggendo: è il cuore di ogni corso.
Per i bambini sopra l'anno la Croce Rossa descrive una manovra diversa, con le compressioni addominali: anche per quella vale il consiglio di impararla in un corso.
Prevenire: le regole che contano
Gran parte della prevenzione si gioca a tavola e nel lettino.
A tavola, secondo l'NHS, il servizio sanitario inglese:
- resta sempre con il bambino mentre mangia;
- fallo mangiare seduto dritto, così deglutisce bene;
- evita i cibi duri, come la frutta secca intera o la carota e la mela crude;
- togli semi duri, noccioli e lische o ossa;
- taglia in quattro i cibi piccoli e rotondi, come l'uva e i pomodorini.
L'NHS ricorda anche che il conato è diverso dal soffocamento: all'inizio dello svezzamento il bambino può spingere fuori la lingua o avere conati mentre impara a gestire il cibo. Ne parliamo nella guida a quando iniziare lo svezzamento.
Nel lettino, il Ministero della Salute raccomanda che non ci siano oggetti come cuscini, piumini, peluche, cordine e piccoli giochi che possano soffocare, intrappolare o strangolare il bambino. Le altre regole del sonno sono nella guida al sonno sicuro contro la SIDS.
Altre guide sui primi mesi sono nella sezione neonato e crescita e, per tutto il resto, nella pagina principale.
Domande frequenti
Che cosa devo fare per prima cosa se il neonato soffoca?
Se tossisce, la Croce Rossa Italiana dice di incoraggiarlo a continuare e di non fare manovre. Se non riesce a respirare né tossire, inizia la manovra descritta sopra e fai chiamare il 112 (o il 118 dove il 112 non è attivo); se la manovra non funziona ai primi tentativi, chiama subito.
Si può scuotere il bambino o tenerlo a testa in giù per i piedi?
No. La Croce Rossa Italiana lo scrive esplicitamente: «Non scuoterlo né afferrarlo per i piedi!»
Dove posso imparare la manovra di disostruzione?
Con un corso pratico di primo soccorso pediatrico. È il nostro consiglio, non un'indicazione della Croce Rossa. Chiedi al pediatra, al consultorio familiare o alla tua ASL dove si tengono.
Il bambino ha avuto un conato mangiando: stava soffocando?
Non necessariamente. L'NHS spiega che il conato è frequente quando il bambino impara a mangiare cibi solidi ed è diverso dal soffocamento. Se però non riesce a respirare, tossire o piangere, è un'emergenza.
Dopo un episodio risolto devo portarlo dal medico?
Le fonti che abbiamo letto non lo indicano in modo esplicito. Se dopo l'episodio il bambino tossisce ancora, respira in modo strano o non ti sembra lui, chiama il pediatra o il 112 senza aspettare.