Preparazione latte in polvere: come farlo in sicurezza

Come si prepara il latte in polvere senza rischiare di incorrere nel pericolo di contaminazioni?

Preparazione latte artificiale

La preparazione del latte in polvere è un argomento che merita un po’ di attenzione da parte dei neo genitori. Più volte in questo blog abbiamo parlato dell’importanza dell’allattamento al seno e dei suoi benefici ma capita, talvolta che la mamma, per necessità o per scelta, decida di non allattare al seno.

Se per qualsiasi motivo la mamma non riesce ad allattare, oppure sta ricorrendo all’allattamento misto, è possibile che si debba utilizzare il latte formulato, anche noto con il nome di formula o latte artificiale.

Prima dell’anno di vita del bambino infatti, è sconsigliato introdurre nella dieta il latte vaccino. Questo per vari motivi. Primo fra tutti l’enorme apporto di proteine che, se in eccesso, nei primi due anni di vita, potrebbero provocare una predisposizione all’obesità infantile.

Ecco perché l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l’allattamento al seno esclusivo per i primi 6 mesi e fino ai due anni e oltre, perché offre benefici per la salute sia per il bambino che per la mamma. Come specifica anche il Ministero della salute.

Il latte materno infatti è ricco di grassi e di nutrienti fondamentali per il bambino ma è povero di proteine (solo 1-2%) che il bambino assimila per intero. Il latte vaccino invece contiene il quadruplo delle proteine rispetto al latte materno, ecco perché per poter essere digerito e tollerato dal bambino, deve essere diluito, specie se la quantità ingerita durante la giornata supera i livelli raccomandati dalle linee guida ministeriali (200- 400 ml al massimo).

Attenzione però a come viene preparato il latte in polvere.

Al contrario di quello che molti pensano, il latte in polvere non è sterile e anche se i casi di contaminazione, non sono poi così frequenti, capita che alcuni bambini siano stati male dopo aver bevuto latte in polvere contaminato. E’ successo in Francia, in Germania ma anche a Santiago del Cile.

Anche se le confezioni di latte sono chiuse ermeticamente e sono intatte, all’interno di esse potrebbe nascondersi il pericolo della presenza di alcuni batteri come Salmonella, il  Bacillus cereus, l’ Enterobacter sakazakii  e altri batteri che finiscono nella formula durante il processo di lavorazione.

Quando questo accade i governi si mobilitano per ritirare le confezioni dal commercio ma solitamente, il ritiro avviene dopo che i bambini sono stati male e ricoverati in ospedale per gravi problemi intestinali.

Il modo per evitare la contaminazione ci sarebbe ovviamente ma non tutte le mamme sanno come fare.

Tutto dipende dalla preparazione del latte, perché è durante la fase di preparazione che il batterio può trasferirsi dalla confezione al biberon e provocare il danno al neonato.

Già da tempo l’Oms e la Fao hanno emanato un opuscolo su come preparare il latte artificiale  . Le associazioni di categoria come l’Ibfan poi si sono attivate affinché il Governo imponga alle ditte produttrici di latte artificiale di specificare sulle confezioni le corrette modalità di preparazione del latte. Purtroppo, però, ad oggi,  non esiste ancora una legge che standardizzi la procedura.

Latte artificiale, come prepararlo

Ho visto tante mamme preparare la formula nel modo sbagliato rischiando di mettere a repentaglio la salute del bambino. Perché se è vero che bambini più grandicelli possono anche superare le infezioni intestinali, i bimbi più piccini, spesso, corrono molti rischi.

C’è però un modo per essere tranquilli e cioè quello di seguire in maniera meticolosa questa procedura.

  1. Prima di tutto è necessario lavare accuratamente le mani con acqua, sapone (meglio se antibatterico) e risciacquare con abbondante acqua stando ben attenti a rimuovere ogni residuo di sapone. Poi bisognerà asciugarle con un asciugamani pulito;
  2. E’ importante anche lavare i ripiani sui quali verranno poggiati gli oggetti da utilizzare
  3. Lavare molto bene e sterilizzare il biberon in ogni sua parte (bottiglina, tappo, tettarella, anello ferma tettarella) con detersivo per i piatti e spazzola (secondo le indicazioni Oms). Per la sterilizzazione si possono utilizzare gli appositi sterilizzatori in commercio, oppure il classico metodo della bollitura.
  4. L’acqua che verrà unita alla polvere deve essere di temperatura non inferiore a 70°. Secondo le indicazioni Oms l’acqua dovrebbe essere portata ad ebollizione per qualche minuto e poi dovrebbe essere lasciata raffreddare fino ai 70°. Questa temperatura infatti, permette di uccidere i batteri potenzialmente pericolosi, lasciando inalterate le proprietà organolettiche del latte.

Se vuoi guarda questo video in cui l’infermiera Mariangela del San Raffaele di Milano, spiega come preparare il biberon nella maniera corretta. Il video è abbastanza amatoriale ma spiega benissimo come fare.

Preparazione biberon del neonato

Alcune mamme fanno bollire l’acqua alla temperatura di 100 gradi e poi la lasciano raffreddare ad una temperatura più bassa di 70°. Questa procedura non è sicura perché nel momento in cui la polvere tocca l’acqua che si è raffreddata, il batterio avrebbe molta probabilità di sopravvivere. E’ la polvere a non essere sterile, non l’acqua!

Se invece si porta l’acqua alla temperatura di 70 gradi e si unisce subito la polvere, i batteri termolabili presenti nella polvere, andrebbero a morire. Il latte così preparato poi deve essere raffreddato sotto l’acqua freddo e portato alla temperatura adatta per il neonato che è di circa 35 – 37 gradi e consumato entro e non oltre le 2 ore, sempre per evitare che il latte sviluppi spontaneamente germi e batteri restando a temperatura ambiente.

Preparare il latte artificiale in anticipo non è mai una buona idea. Le raccomandazioni Oms precisano che sarebbe meglio preparare il latte espresso.

Ma come può la mamma rendersi conto della temperatura dell’acqua e del latte?

Semplice, esistono tanti termometri da alimenti che possono essere acquistati facilmente anche on line e che sono facili da usare.

Se non si vuole sbagliare si può scegliere anche di acquistare il latte artificiale liquido che è sterile ma più costoso rispetto a quello in polvere.

Preparare il latte artificiale fuori casa

Se si è in viaggio e non si ha la possibilità di bollire l’acqua al momento si può optare per il latte artificiale liquido già preparato, oppure si può mettere l’acqua bollita in un termos. Solitamente il termos ben chiuso e funzionante permette di mantenere la temperatura per diverse ore. Il latte, anche in questo caso, va sempre preparato tenendo conto delle raccomandazioni e dei passaggi specificati all’inizio dell’articolo.

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Il mio blog per la tipologia degli argomenti trattati non accetta sponsorizzazioni di alcun tipo dalle multinazionali che ruotano attorno al mondo delle mamme e dei bambini, specie di quelle che violano il Codice di commercializzazione dei sostituti del latte materno.

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di Annarita Carbone