Cosa mangiare in allattamento. Ecco i cibi da evitare.

E’ vero che alcuni cibi favoriscono la produzione di latte? Ed è vero che il bambino può risentire dell’alimentazione materna? Facciamo chiarezza.

Cosa mangiare in allattamento

Last updated on Agosto 25th, 2021 at 09:16 am

Cosa mangiare in allattamento. Dal brodo alle verdure ai dolci. Ecco i cibi permessi e i cibi da evitare.

Purtroppo ci sono molti miti da sfatare in merito ad allattamento e alimentazione della madre. Molte mamme si chiedono cosa è permesso? Cosa posso mangiare e cosa non mangiare in allattamento?

Si tratta di un tema caldo e sempre più controverso che pone spesso  le mamme in difficoltà proprio perché genera dubbi e paure.

Quante volte abbiamo sentito la frase: “Ora che stai allattando dovrai stare attenta alla tua alimentazione”, oppure “Dovrai evitare questo cibo o quell’altro” e ancora “Per produrre tanto latte dovrai bere tanto latte”. In realtà sono tante  le indicazioni errate che ci vengono fornite da parenti e amici ma talvolta anche da medici e professionisti del settore.

Il risultato è che la mamma va sempre più in confusione e non sa cosa fare, ma soprattutto non sa a chi rivolgersi.

Allora cosa mangiare e cosa non mangiare in allattamento?

Cibi da evitare in allattamento.

Secondo alcuni miti popolari esiste un elenco di cibi da bandire dalla tavola della mamma che allatta.

  • Cipolle,
  • Aglio,
  • Cavoli e broccoli,
  • Legumi,
  • Asparagi,
  • Carciofi,
  • Cioccolato,
  • Formaggio,
  • Spezie,
  • Cibi piccanti (sono fortemente incriminati e considerati colpevoli di conferire un sapore cattivo al latte).
  • Lattuga,
  • Fragole,
  • Carne di maiale,
  • Funghi

Ecco, si vocifera, soprattutto negli studi medici di molti pediatri che ho frequentato io, che questi alimenti farebbero male al bambino durante l’allattamento. Oppure che il  latte avrà un sapore cattivo e il bambino rifiuterà il seno.

Sorrido sempre quando mi capita tra le mani la lista che il mio pediatra mi diede quando mio figlio aveva 10 giorni. Nella lista c’erano tutti questi alimenti che ho elencato fino ad ora. E poi, a parte, tra i cibi concessi c’era il brodo.

Sorridevo perché pensavo: Ma se la maggior parte delle verdure e delle spezie sono da evitare, il brodo, con cosa lo devo fare? Ed è stato proprio in quel momento che nel mio cervello si è accesa la lampadina e ho cercato di approfondire il tema.

Poi mi sono ricordata le parole di mia nonna che spesso nominava proprio il brodo.

Il brodo in allattamento

Alcuni cibi come il brodo di pollo, il latte o addirittura la birra, favorirebbero la produzione del latte materno.

Avete mai sentito dire la frase: Il brodo fa latte o la birra fa latte? Io tantissime volte.

In realtà non ci sono cibi che la mamma deve necessariamente consumare o evitare.

A parte rare eccezioni, molte donne scoprono  che durante l’allattamento è possibile mangiare con moderazione tutto ciò che si vuole , compreso il cioccolato, senza che questo provochi alcun effetto sul latte e sul bambino. Anzi, un bimbo abituato ad assaggiare una varietà di gusti, sarà più preparato e aperto ad assaggiare a tavola una grande varietà di alimenti. (Sullivan e  Birch 1994).

La variabilità del sapore del latte è certamente uno dei motivi per cui i bambini allattati al seno tendono ad avere meno problemi alimentari da adulti (Lawrence e Lawrence : Brestfeeding: A Guide For the medical profession).

Inoltre, c’è da specificare che il bambino è già abituato alla  maggior parte di questi sapori perché ha già avuto modo di assaggiarli quando era nella pancia attraverso il liquido amniotico.

Anche il caffè può essere assunto senza problemi se la mamma lo desidera, purché in maniera moderata. Ma si tratta di una regola generale che ha valenza sempre, in ogni momento della vita di una persona, a prescindere o meno dall’allattamento.

Studi hanno stabilito che l’assunzione moderata di caffeina non dà problemi proprio perché la quantità di caffeina che passa nel latte materno è molto bassa tra lo 0,6 e il 1,5% della dose materna. Prima che il bimbo risenta della caffeina bisogna superare la quantità corrispondente a 5 tazze di caffè al giorno. (Nelhig e Derby – 1994)

Quando si allatta al seno, la prima e forse l’unica regola sarebbe quella di seguire un’alimentazione sana mangiando un insieme equilibrato e vario di cibi il più possibile vicini allo stato naturale. Regola che vale non solo per la mamma che allatta ma anche per tutto il resto della famiglia.

Perché la mamma che allatta può mangiare tutto.

 

Allattamento
Allattamento nel mondo

Quali cibi deve mangiare la mamma che allatta.

La mamma che allatta può mangiare tutto e avere una dieta variegata.

Sono molto pochi gli alimenti realmente sconsigliati e in linea di massima non esistono alimenti che possono  far venire le coliche al bambino.

La mamma può mangiare anche i cibi solitamente incriminati di cui abbiamo già parlato prima.  L’unica eccezione si ha quando la mamma ha il sospetto che qualche cibo possa provocare allergie o intolleranze sia a se stessa che al bambino.

Cibi allergizzanti

Spesso i cibi imputati, cioè quelli che potrebbero provocare allergie al bambino, sono proprio quelli preferiti dalla mamma perché vengono consumati in quantità maggiore rispetto agli altri provocando spesso allergie o intolleranze.

Altri cibi allergizzanti invece, lo sono in assoluto perché statisticamente hanno delle potenzialità allergizzanti. Parliamo di:

  • Frutti di mare o crostacei,
  • Frutta secca come noci, nocciole, mandorle o arachidi.
  • Latte vaccino,
  • Pomodoro
  • Uova o
  • Cioccolato.

Il peperoncino, come già accennato,  non è tra i cibi allergizzanti è spesso bandito dalla tavola della mamma che allatta.

Tornando ai cibi che potrebbero provocare allergie al bambino, se la mamma ha un sospetto potrà allora eliminare l’alimento dalla sua dieta per qualche giorno (circa 15 giorni ma anche di più) e reintrodurlo gradualmente più avanti.

Anche l’alcool è concesso, purché in misura estremamente ridotta. Mezzo bicchiere o un bicchiere di vino al momento del pasto è concesso alla mamma che allatta perché ha un effetto assai blando.

Cibo e allattamento nel mondo

Le restrizioni hanno più che altro carattere socio culturale. Ad esempio le mamme cinesi e del sud est asiatico si sentono spesso dire di non bere liquidi freddi perché potrebbero far male al bambino.

Gli ispanici tendono ad evitare la carne di maiale, il chili e i pomodori mentre alcune mamme afro-americane si astengono dal mangiare cipolle.

In Australia come anche in alcune parti dell’Europa si evitano cipolle, pesche, cavolfiori  e cibi speziati. Questi ultimi in modo particolare sono spesso incriminati. Ma pensate solo una cosa.

Ci sono molti paesi come ad esempio l’India, la Turchia o l’Africa  in cui le spezie vengono usate quotidianamente. Anche in questi paesi le mamme allattano con successo i loro bimbi che stanno benissimo e crescono sani.

Alimentazione della mamma che allatta
Pit stop al mercato di Palermo

La mamma che allatta deve mangiare per due.

Quante volte lo abbiamo sentito dire. Ma non è proprio così.

La quantità minima giornaliera di calorie che una madre di corporatura media dovrebbe assumere è 1800 ma ci sono mamme che necessitano di una maggiore quantità di calorie. Questo perché il fabbisogno calorico varia da mamma a mamma. Sebbene si raccomandi spesso di assumere almeno 500 calorie in più al giorno durante l’allattamento, le ricerche hanno individuato che questi valori potrebbero essere eccessivi per alcune donne. La cosa migliore dunque sarebbe mangiare quando si ha fame.

La mamma che allatta deve mangiare bene e per farlo deve trascorrere molto tempo ai fornelli.

Niente di più falso. Mangiare in modo sano non vuol dire passare più tempo in cucina. Al contrario, molti cibi sono più nutrienti se vengono cucinati in maniera poco elaborata e sono perciò facili da preparare. Verdura fresca mangiata cruda come lattuga, finocchi, pomodori e germogli possono essere preparate in pochi minuti. Legumi, uova carne e pesce non hanno bisogno di tempi di cottura molto lunghi. Tutt’altro. Pane integrale, yogurt, formaggi, possono essere consumati anche durante uno spuntino veloce.

La mamma che mangia poco produrrà un latte poco nutriente.

Non è vero!

Se una dieta non è perfetta, questo non incide sulla qualità del latte materno. Studi compiuti nei paesi in via di sviluppo hanno dimostrato che anche una madre moderatamente malnutrita produce latte in abbondanza e di buona qualità per il suo bambino e che solo in casi di condizioni di grave malnutrizione o di inedia,  l’alimentazione della mamma incide sulla qualità e quantità del latte. La sopravvivenza dei piccoli è sempre al primo posto nelle leggi della natura, per cui anche una mamma che non mangia bene avrà un latte buono e nutriente.

Integratori alimentari in allattamento.

La mamma che allatta ha bisogno di assumere integratori alimentari. 

Nulla di più falso. Quando la mamma è ben nutrita non ha bisogno di assumere integratori vitaminici. Il modo migliore per ottenere tutti i nutrimenti necessari è fare una dieta varia, sana ed equilibrata. Gli integratori invece possono essere utili quando la mamma che allatta al seno è malnutrita o sta seguendo una dieta stretta. In questo caso la mamma potrebbe avere gravi carenze vitaminiche che possono riflettersi nel livello di vitamine presenti nel latte, come ad esempio la vitamina A,D,B6 o B12.

Secondo una indagine effettuata in alcuni paesi in via di sviluppo, dove le scorte alimentari sono limitate, i bambini di donne a cui sono stati dati integratori alimentari non sono cresciuti meglio di altri le cui madri non avevano incluso integratori nella dieta (Prentice, 1983).

Per approfondimenti sul tema integratori durante l’allattamento potrete seguire il sito dell’Ibfan:

Dieta vegetariana o vegana in allattamento.

La mamma vegetariana può allattare senza bisogno di cambiare la sua alimentazione. 

Questa affermazione non solo è vera ma ci piace molto. Ho dedicato a questo tema un articolo a parte. Dal titolo Dieta vegana o vegetariana in gravidanza e allattamento. Si tratta di un articolo molto dettagliato che ho elaborato dopo aver partecipato ad un convegno su alimentazione della mamma vegana e vegetariana.

Le mamme vegetariane possono allattare senza il bisogno di variare la loro alimentazione perché solitamente nella loro dieta è presente una discreta quantità di proteine animali come latte e latticini, uova, pesce. Dipende dal tipo di dieta vegetariana che si conduce. Alcune ricerche hanno dimostrato che sebbene la mamma vegetariana tenda ad assumere meno calcio delle altre donne, questo non incide sui livelli di calcio presente nel loro latte.

Solo le mamme vegane o quelle che seguono una dieta macrobiotica potrebbero avere una carenza di vitamina B12 (vitamina presente solo nei cibi di origine animale). In questo caso sarebbe meglio integrare sia l’alimentazione della mamma che quella dello stesso bambino con l’assunzione di integratori specifici per proteggere la salute a lungo termine di entrambi.

Altri studi hanno stabilito che il latte delle madri vegetariane tende ad avere una percentuale più bassa di inquinanti ambientali rispetto al latte delle donne che consumano prodotti animali.

Alimentazione della mamma che allatta
Un giro tra i banchi di verdura al mercato del Capo di Palermo

Durante l’allattamento bisogna bere acqua a sufficienza.

La maggior parte delle mamme, durante l’allattamento, manifesta un maggior bisogno di acqua. Per questo motivo è sempre consigliabile tenere a portata di mano acqua fresca. Al contrario non è  necessario sforzarsi di bere anche perché non è sicuro che il maggior apporto di liquidi nel corpo materno equivalga ad una maggiore produzione di latte.

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