Cosa non mangiare in allattamento: le verdure sono permesse, i miti no

Cavoli, broccoli, aglio, carciofi: la lista dei cibi "vietati" che circola tra mamme è lunga. Le fonti ufficiali dicono un'altra cosa, e quello che limitano davvero sta in poche righe.

Illustrazione a matita e acquerello: una mamma con la coda castana pranza a una tavola ricca, con un piatto di broccoli, cavolo e carciofo, una tazza di brodo fumante, pane, frutta e un tagliere con aglio, broccoli e carota, mentre il neonato dorme nella sdraietta accanto alla sedia.
Illustrazione a matita e acquerello: un disegno, non una fotografia.

Mentre allatti puoi mangiare quasi tutto, verdure comprese. Il Ministero della Salute, nella pagina Latte materno, istruzioni per l'uso (aggiornata il 20/03/2024), scrive che durante l'allattamento la mamma può mangiare ciò che desidera, «senza particolari limitazioni». L'opuscolo del Ministero Allattare al seno lo ripete: «Non è necessario escludere cibi particolari». Le vere limitazioni riguardano soprattutto l'alcol, il fumo e, con moderazione, caffè e alcuni pesci.

Questo articolo è informazione generale: non sostituisce il pediatra, il medico o l'ostetrica, che conoscono te e il tuo bambino. Qui non trovi diete per "aumentare il latte" né integratori: se ti servono, li valuta il medico.

Verdure in allattamento: cavoli, broccoli, aglio e carciofi

La credenza più diffusa è che alcune verdure diano al latte un sapore sgradito o facciano venire le coliche al bambino. Le Linee guida per una sana alimentazione del CREA (revisione 2018), il documento italiano di riferimento, rispondono così:

Il CREA aggiunge un vantaggio concreto: il latte materno trasmette sapori e aromi tanto più vari quanto più varia è la dieta della mamma, e questo aiuta il bambino ad accettare nuovi alimenti durante lo svezzamento. Una mamma che mangia frutta e verdura spesso prepara il bambino ad accoglierle nelle prime pappe.

Bietole, spinaci, carciofi, rucola: nessuna delle fonti che abbiamo letto li indica come alimenti da evitare. Valgono le regole generali di una dieta varia.

Il brodo fa latte? E bere tanto aiuta?

Tra i miti che il CREA smonta esplicitamente c'è proprio questo: «Non è vero che bere tanta acqua o in generale tanti liquidi oltre il necessario faccia produrre più latte». Un brodo caldo va benissimo se ti piace e ti scalda, ma non è un "brodo che fa latte". Lo stesso vale per il latte vaccino: secondo il CREA non è vero che «il latte fa latte».

Bere secondo la sete resta importante: le linee guida CREA ricordano che l'allattamento comporta una perdita aggiuntiva di acqua da compensare. Se temi di avere poco latte, la produzione dipende soprattutto dalle poppate: ne parliamo nella guida su poco latte materno.

Cosa limitare davvero

CosaCosa dicono le fonti
AlcolMinistero: «fumo e alcol sono vietati»; il CREA e l'opuscolo del Ministero indicano come scelta più sicura non bere
Caffè, tè, colaCREA 2018: «basta berne poco (2 tazzine di caffè al giorno) e lontano dalla poppata»; NHS: non ci sono dati sufficienti per dire quanta caffeina sia troppa, meglio ridurla soprattutto sotto i 6 mesi del bambino
PesceCREA: consumarlo spesso; NHS: almeno 2 porzioni a settimana, di cui una di pesce azzurro, ma non più di 2 di pesce azzurro e non più di 1 di squalo, pesce spada o marlin
SaleCREA: è bene che la dieta della mamma sia povera di sale
FumoMinistero: vietato; l'opuscolo spiega che può ridurre la produzione di latte

Sul caffè le due fonti non dicono la stessa cosa: il CREA dà un'indicazione pratica, l'NHS preferisce non fissare una quantità. Le riportiamo entrambe. Se il bambino ti sembra molto agitato o dorme poco, parlane con il pediatra.

L'alcol merita una pagina a sé, perché sui tempi di attesa le fonti non concordano: la trovi nella guida su alcol e allattamento.

Alimenti "allergizzanti"

Il CREA è chiaro anche qui: pesce, uova, frutta secca e latte «non devono essere esclusi dall'alimentazione della donna che allatta», salvo situazioni di alto rischio nella storia familiare, da valutare con il pediatra. L'NHS dice lo stesso delle arachidi: puoi mangiarle, a meno che tu non sia allergica.

Diete particolari e dimagrimento

Se segui una dieta vegetariana o vegana, alcuni nutrienti vanno controllati con il medico: lo spieghiamo nella guida sulla dieta vegana in gravidanza e allattamento. Quanto al peso, il CREA scrive che l'allattamento «non è tuttavia il momento migliore per mettersi a dieta, soprattutto se molto restrittiva». I benefici dell'allattamento per la salute della donna sono nella pagina sui benefici per la mamma, e le altre guide nella sezione allattamento.

Domande frequenti

In allattamento si può mangiare tutto?

Quasi tutto. Il Ministero della Salute scrive che la mamma può mangiare ciò che desidera senza particolari limitazioni. Le eccezioni indicate dalle fonti sono l'alcol e il fumo, con moderazione per caffeina, sale e alcuni pesci grandi.

I broccoli e i cavoli fanno venire le coliche al neonato?

Il CREA (2018) scrive che il tema è molto dibattuto e che ci sono poche indicazioni basate su evidenze scientifiche. Per questo sconsiglia di togliere alimenti "per sicurezza" senza parlarne con il pediatra. L'NHS, sulle coliche, dice che chi allatta non deve cambiare dieta.

Posso mangiare salumi e salsiccia in allattamento?

Le fonti lette non indicano salumi o salsiccia tra gli alimenti da evitare in allattamento. Vale la regola generale di una dieta varia ed equilibrata. Se hai dubbi legati a una tua condizione di salute, chiedi al medico.

Il latte cambia sapore con quello che mangio?

Sì, secondo il CREA: il latte materno trasmette sapori e aromi, tanto più vari quanto più varia è la dieta della mamma. Non è un problema, anzi: aiuta il bambino ad accettare nuovi cibi durante lo svezzamento.

Devo bere più latte per avere più latte?

No. Il CREA definisce falsa l'idea che «il latte fa latte»: latte e latticini vanno consumati nelle stesse quantità consigliate a una donna che non allatta. Anche bere molti liquidi oltre il necessario non aumenta la produzione.