Il colostro, il primo latte: cos'è e quando esce

È giallo, denso e scarso, e proprio per questo molte mamme temono che non basti. Ecco che cosa dicono le fonti ufficiali sul colostro e su come cambia nei primi giorni.

Illustrazione a matita e acquerello: a letto, una mamma con la camicia da notte azzurra tiene in braccio il neonato fasciato, mentre due mani gli avvicinano alle labbra un cucchiaino con poche gocce di colostro giallo e denso.
Illustrazione a matita e acquerello: un disegno, non una fotografia.

Il colostro è il primo latte che il seno produce dopo il parto: un liquido giallo, denso e concentrato, in quantità piccolissime. Non è un "latte di serie B" in attesa di quello vero. Per i primi giorni è l'alimento pensato per il neonato, e la sua scarsità è normale.

Questo articolo è informazione generale: non sostituisce l'ostetrica, il pediatra o il medico, che conoscono te e il tuo bambino. Qui non trovi quantità da misurare né regole su quanto deve mangiare il bambino: per quello contano i segnali che ti indicano l'ostetrica e il pediatra.

Cos'è il colostro

La pagina del Ministero della Salute Allattamento, primi giorni (aggiornata il 19/05/2021) lo descrive come «un liquido giallognolo, ricco di proteine, minerali e vitamina A ed anticorpi (immunoglobuline)». La pagina Vantaggi dell'allattamento (aggiornata il 20/03/2024) aggiunge che è «il primo latte, giallo, ricco e molto denso» e che la sua composizione nelle prime poppate garantisce al bambino «importanti fattori protettivi».

Il servizio sanitario inglese (NHS) usa parole simili: di solito è denso, giallo dorato e molto concentrato. Secondo l'opuscolo del Ministero, inoltre, il colostro protegge dalle infezioni e aiuta il bambino a eliminare il meconio, le prime feci di colore verde scuro.

Che cosa contiene il latte nelle settimane successive è spiegato nella guida sulla composizione del latte materno.

Quando esce il colostro

Prima di quanto molte pensino. L'opuscolo del Ministero della Salute Allattare al seno — Un investimento per la vita spiega che «i seni si preparano a produrre latte già nel secondo trimestre di gravidanza». Qualche goccia in gravidanza può comparire; le fonti lette non collegano queste perdite, o la loro assenza, alla quantità di latte dopo il parto.

Dopo il parto, il colostro è quello che il bambino trova al seno fin dalla prima poppata. Per questo il contatto pelle a pelle e le poppate frequenti delle prime ore contano: ne parliamo nella guida all'allattamento nei primi giorni.

Perché ne esce così poco

Secondo l'NHS, poiché il colostro è molto concentrato, al bambino ne serve solo una piccola quantità, circa un cucchiaino a poppata. L'opuscolo del Ministero dice che il colostro «è prodotto in piccolissime quantità, quelle fisiologiche per il pancino del neonato» e che «contiene tutto il nutrimento di cui il tuo bambino ha bisogno».

Nei primi giorni il bambino perde un po' di peso, e anche questo è previsto. L'opuscolo del Ministero lo chiama calo fisiologico e scrive che «solitamente il calo fisiologico non supera il 10% del peso della nascita». Il peso lo controllano il pediatra e il punto nascita.

Se ti chiedi se il bambino stia mangiando abbastanza, i segnali da osservare (pannolini, deglutizione, comportamento dopo la poppata) sono raccolti nella guida su come capire se il neonato mangia abbastanza.

Da colostro a latte maturo: quanto dura

Il colostro non resta tale a lungo, ma le fonti non indicano tutte lo stesso giorno, e qui le riportiamo una accanto all'altra:

FonteChe cosa dice
Opuscolo Ministero della Salutedopo circa 3/5 giorni il latte «diventa più bianco ed abbondante»
Ministero, Vantaggi dell'allattamento (2024)dopo i primi tre giorni cambia composizione (latte di transizione), fino al latte definitivo «entro qualche settimana»
NHS, pagina sui primi giorni (2026)tra circa 2 e 4 giorni dopo il parto i seni possono diventare più pieni: è la montata lattea

Come si riconosce e che cosa fare se sembra tardare lo trovi nella guida sulla montata lattea.

Se il bambino non si attacca: spremere il colostro

A volte il neonato è troppo stanco, piccolo o separato dalla mamma per poppare. L'opuscolo del Ministero spiega che la spremitura manuale «risulta più efficace rispetto al tiralatte per i piccoli quantitativi di colostro nei primissimi giorni dopo il parto», e suggerisce di raccoglierlo con un cucchiaio o una siringa, perché a volte si tratta di poche gocce.

Le indicazioni su quanto spesso spremere in quel caso le dà l'ostetrica del reparto, che conosce la situazione del bambino: chiedi che te lo mostri prima della dimissione. Altri dettagli sulla spremitura e sul tiralatte sono nella guida dedicata. Tutte le altre guide della sezione sono raccolte nella pagina sull'allattamento.

Quando chiedere aiuto

Chiama l'ostetrica, il consultorio familiare o il pediatra lo stesso giorno se il bambino è molto sonnolento e difficile da svegliare per le poppate, se rifiuta il seno, o se hai il dubbio che non stia mangiando. In emergenza chiama il 112 (o il 118 dove il 112 non è ancora attivo).

Domande frequenti

Il colostro basta al neonato?

Secondo l'opuscolo del Ministero della Salute il colostro contiene tutto il nutrimento di cui il neonato ha bisogno nei primi giorni, e l'NHS spiega che, essendo molto concentrato, ne serve poco a ogni poppata. Se hai dubbi su come mangia il tuo bambino, chiedi all'ostetrica o al pediatra di osservare una poppata.

È normale avere perdite di colostro in gravidanza?

Il Ministero scrive che i seni si preparano a produrre latte già dal secondo trimestre, quindi qualche goccia può comparire. Le fonti lette non collegano l'assenza di perdite a una produzione scarsa dopo il parto. Se le perdite sono di sangue o compaiono da un solo capezzolo, parlane con il ginecologo.

Quanti giorni dura il colostro?

Le fonti non danno lo stesso numero: l'opuscolo del Ministero parla di circa 3/5 giorni prima che il latte diventi più bianco e abbondante, l'NHS colloca la montata lattea tra 2 e 4 giorni circa. Il passaggio al latte maturo è graduale e varia da mamma a mamma.

Il colostro va buttato via perché è "sporco" o "vecchio"?

No. Le fonti ufficiali lo descrivono come il primo alimento del neonato, ricco di anticorpi e protettivo contro le infezioni. È il latte giusto per quei giorni, non uno scarto da eliminare prima di allattare.

Gli integratori di colostro sono la stessa cosa?

No. Questa pagina parla del colostro della mamma per il suo neonato. I prodotti venduti come integratori "al colostro" per adulti o bambini sono un'altra cosa: non li trattiamo e non li consigliamo. Se ti vengono proposti, chiedi al pediatra o al medico.