La coppetta mestruale. Non deve far paura. Sicura e comoda anche ai tempi del Covid-19

La coppetta mestruale è sicura e non deve far paura, anche ai tempi del Covid- 19. In questo periodo particolare in cui fare acquisti (anche degli assorbenti) è più complicato, la coppetta mestruale si rivela una pratica alternativa.

Per alcune donne la coppetta mestruale è sinonimo di libertà. Altre invece non la usano per timore di andare incontro ad infezioni. Ma uno studio la promuove a pieni voti. La coppetta mestruale è sicura, igienica ed ecologica.

Cos’è la coppetta mestruale?

La coppetta mestruale è un contenitore a imbuto comodo da indossare che sta rivoluzionando il mondo femminile. «I dubbi in merito alla coppetta mestruale sono sempre stati molti – spiega la dottoressa Gabriella Fois, ostetrica di Firenze.  Pensare di inserire un dispositivo all’interno della vagina che raccolga il sangue mestruale anziché assorbirlo non fa parte della nostra cultura. Inoltre si ha paura di andare incontro a infezioni. Per fortuna gli scienziati hanno decretato la totale sicurezza della coppetta ma solo se usata nella maniera corretta».

Coppetta mestruale: uno studio la promuove

La ricerca pubblicata di recente sul Lancet Public Health è il risultato di una analisi che ha tenuto conto di 43 studi effettuati nel 2017.  In questi studi è stato preso in considerazione un campione di oltre 3mila donne in età mestruale, testando circa 200 marchi di coppette vendute in 99 paesi del mondo.

*Lo studio ha evidenziato che sono davvero rare le controindicazioni della coppetta. Solo una percentuale molto bassa di donne ha riscontrato dolore durante l’inserimento e in nessun caso si sono registrati episodi di infezione batterica, alterazioni della flora batterica o problemi all’apparato urinario.

*Al termine dell’analisi, la maggior parte delle donne che avevano partecipato allo studio ha espresso il desiderio di continuare ad utilizzare la coppetta mestruale sostituendola ai classici assorbenti esterni o tamponi.

Il fattore culturale penalizza la coppetta mestruale

Lo studio ha fatto registrare anche la quasi totale mancanza di informazioni sulla coppetta. Motivo per cui spesso anche i medici ginecologi ne sconsigliano l’utilizzo. Ci si preoccupa di provare dolore, di avere difficoltà durante l’inserimento o la rimozione. Si temono allergie, irritazioni o addirittura danni fisici.

*Nei paesi in via di sviluppo come l’Africa, la coppetta mestruale è spesso la soluzione per evitare di incorrere in infezioni gravi, dermatiti da contatto o altre patologie legate all’utilizzo di prodotti mestruali poco igienici.

La coppetta mestruale è sicura e antiallergica

Il materiale di cui è fatta, il silicone, è antiallergico e adatto a tutti i tipi di pelle, anche le più sensibili. Le donne che soffrono di dermatite da contatto provocata dall’assorbente esterno o interno, con la coppetta non manifestano problemi di prurito o arrossamento della pelle.

E’ igienica

*«La proliferazione batterica non c’è in assenza di ossigeno. La coppetta infatti, nel momento in cui viene inserita nella cervice aderisce perfettamente alle pareti creando una sorta di sottovuoto che impedisce la nascita e la moltiplicazione dei batteri patogeni. Inoltre i batteri non hanno il tempo di svilupparsi perché il sangue raccolto viene gettato dopo poche ore» spiega la dottoressa Fois.

*È importante lavare bene le mani prima di inserirla o estrarla per evitare che il contatto con le mani sporche possa produrre il rischio di infezione.

E’ Ecologica

Non ci sono confezioni in plastica da gettare né rifiuti quando si utilizza la coppetta.

*L’impatto ambientale è pari a zero. Mentre degli assorbenti, interni o esterni che siano, hanno bisogno di 200 anni per essere smaltiti, la coppetta non deve essere gettata perché se utilizzata correttamente può durare anche tutta la vita o comunque non meno di 10 anni.

La coppetta mestruale ci fa risparmiare

*Il costo di una coppetta varia intorno ai 15-25 euro.

*Secondo gli esperti il risparmio varia dai 100 ai 200 euro l’anno per un numero di assorbenti che si aggira intorno ai 300 l’anno. Calcolando che ogni donna in media ha una vita mestruale di circa 40 anni e che gli assorbenti utilizzati sono circa 12mila, il calcolo è subito fatto. Ogni assorbente costa in media dai 30 ai 50 centesimi (ma sul mercato se ne trovano anche di più costosi), per cui il risparmio è di 6mila euro circa.

Come sono fatte le coppette mestruali

Hanno una forma a imbuto detta anche a tulipano che si adatta al corpo di ciascuna donna a seconda della misura che si sceglie.

*Alcune coppette possono risultare più rigide, altre più morbide, a seconda del paese in cui vengono fabbricate. Quelle italiane sono generalmente più morbide.

*Ne esistono di due tipi: la coppetta cervicale che è la più usata e presente sul mercato. La coppetta vaginale è un po’ più ampia della precedente ed ha una forma molto simile al diaframma (dispositivo anticoncezionale). Non esistono sostanziali differenze di utilizzo tra le due coppette.

Come scegliere quella giusta

Coppetta Mestruale

Scegliere la taglia della coppetta mestruale è come scegliere la taglia di un vestito. Ne esistono di diverse misure, dalla small alla extra-large e vanno scelte però tenendo in considerazione parametri importanti come l’età e la storia inerente la sfera sessuale della donna.

*Le ragazze molto giovani o chi non ha avuto figli avranno bisogno di una coppetta di misura più piccola rispetto ad una donna più in avanti che ha già partorito.

L’uso corretto della coppetta mestruale

La prima volta bisogna inserire la coppetta in vagina ripiegandola su sé stessa. Una volta posizionata si allargherà per effetto della morbidezza del silicone e aderirà alle pareti vaginali creando l’effetto sottovuoto.

*Il gambo della coppetta deve essere misurato per capire quale potrà essere la parte da tagliare. «È importante non tagliare subito tutto il gambo perché si rischierebbe di tagliarla troppo e non riuscire più ad estrarla, oppure di tagliarla troppo poco e sentire lo spessore del gambo tra le labbra vaginali», spiega la Fois.

Come svuotarla

*Si deve svuotare spesso: in media ogni 2-3 ore durante i primi giorni del ciclo e almeno ogni 5-6 ore durante gli altri giorni per evitare che possa riempirsi troppo e perdere qualche goccia di sangue.

*Prima di svuotarla bisogna inserire due dita in vagina e prendere la coppetta schiacciando la base del cono. In questo modo il sottovuoto viene meno e la coppetta può essere estratta.

*Se si estrae la coppetta senza eliminare il sottovuoto si potrebbe andare incontro ad un prolasso del collo dell’utero ma i rischi sono pari a zero se l’estrazione avviene nel modo corretto.

*Gli esperti consigliano di bollirla per almeno 10 minuti prima di inserirla in vagina nel primo giorno del ciclo, sciacquarla ogni volta che si svuota e poi bollirla prima di riporla a fine ciclo.

Quando no

Le persone che soffrono di varici vaginali oppure di emorroidi potrebbero riscontrare un acutizzarsi dei sintomi di queste problematiche che però scompaiono con l’estrazione.

Coppetta mestruale o tampone

*Gli esperti hanno riscontrato che l’assorbente interno o tampone, oltre ad assorbire il sangue mestruale assorbe anche il muco cervicale presente in vagina e che è prezioso per l’equilibrio della flora batterica femminile. La coppetta invece raccoglie solo il sangue.

*Con il tampone il rischio di infezioni è sempre dietro l’angolo soprattutto se non estratto nei tempi corretti (meno di 2 ore). L’assorbimento del sangue e del muco cervicale e la permanenza in vagina di un dispositivo bagnato crea un ambiente caldo umido aerobico in cui il rischio di proliferazione batterica è molto alto che potrebbe portare ad infiammazione pelvica.

Articolo di Annarita Carbone con la consulenza della dottoressa Gabriella Fois di Firenze, Ostetrica dell’Accademia di Salutogenesi Ostetrica di Roma.

La versione cartacea dell’articolo è disponibile sulla rivista settimanale Viversani e belli nr.17/2020