Aria nella pancia in gravidanza: perché succede e cosa fare

Gonfiore, aria e senso di pesantezza sono tra i disturbi più comuni dei nove mesi. Ecco da dove vengono, che cosa aiuta, come distinguerli da un dolore che va fatto vedere e che cosa cambia dopo il parto.

Illustrazione a matita e acquerello: una donna incinta seduta dritta al tavolo della cucina mangia un piccolo piatto di riso e verdure, con un bicchiere d'acqua davanti e una mano appoggiata sulla pancia.
Illustrazione a matita e acquerello: un disegno, non una fotografia.

Sentirsi gonfia, piena d'aria e pesante dopo i pasti è uno dei fastidi più frequenti della gravidanza, e spesso compare già nelle prime settimane. Il servizio sanitario inglese (NHS) lo collega a due cose: i cambiamenti ormonali e il bambino che cresce e preme sullo stomaco. Tra i sintomi dell'indigestione in gravidanza l'NHS elenca proprio la sensazione di essere «piena, pesante o gonfia». È fastidioso, ma di solito non è pericoloso.

Questo articolo è informazione generale: non sostituisce il ginecologo, l'ostetrica o il medico, che conoscono te e la tua gravidanza. Qui non trovi farmaci, tisane o integratori «contro il gonfiore»: se ti serve un rimedio, sceglilo con chi ti segue, dicendo sempre che sei incinta.

Da dove viene l'aria nella pancia

In gravidanza più fattori si sommano. L'NHS indica, per l'indigestione:

Per il dolore addominale «innocuo», la stessa fonte cita anche la stitichezza, che definisce comune in gravidanza, e l'aria intrappolata nell'intestino. Secondo l'NHS i sintomi dell'indigestione possono comparire in qualsiasi momento, ma sono più frequenti dalla dodicesima settimana in poi, e si è più predisposte se ne soffrivi già prima, se hai già avuto una gravidanza o se sei nelle ultime fasi.

All'inizio della gravidanza

Chi cerca «aria nella pancia a inizio gravidanza» spesso si chiede se sia un segnale di gravidanza o un campanello d'allarme. Le fonti lette non lo indicano come segno per riconoscere una gravidanza, quindi non lo presentiamo così. Quello che conta, nei primi mesi, è distinguere il gonfiore dal dolore: un dolore alla pancia con perdite di sangue nelle prime settimane va sempre fatto valutare, come spieghiamo più sotto.

Che cosa aiuta, secondo l'NHS

Per indigestione e gonfiore l'NHS suggerisce cambiamenti semplici, che spesso bastano quando i sintomi sono lievi:

Cosa provarePerché aiuta
Pasti piccoli e frequenti invece di tre pasti abbondantisi è più soggette all'indigestione quando si è molto piene
Non mangiare nelle 3 ore prima di andare a lettomeno acido che risale di notte
Stare seduta dritta durante e dopo il pastotoglie pressione allo stomaco
Ridurre caffeina e cibi ricchi, piccanti o grassipossono peggiorare i sintomi
Dormire con testa e spalle sollevate, o sul fianco sinistroaiuta a non far risalire l'acido

L'NHS ricorda anche che fumo e alcol peggiorano l'indigestione e che in gravidanza la scelta più sicura è non bere alcol affatto.

Per la stitichezza, che spesso accompagna il gonfiore, chiedi consiglio all'ostetrica: le fonti lette danno indicazioni alimentari solo per il dopo parto (le trovi più sotto). Una camminata dopo i pasti è un nostro suggerimento, non una regola sanitaria.

Sui farmaci da banco per l'aria o l'acidità non diamo indicazioni: l'NHS stesso avverte che alcuni non sono adatti in gravidanza, e che vanno chiesti al farmacista o al medico dicendo che sei incinta.

Quando non è solo aria: i segnali da non ignorare

Secondo l'NHS, probabilmente non c'è da preoccuparsi se il dolore è lieve e passa cambiando posizione, riposando, andando in bagno o liberando aria. Ma se hai dolore alla pancia e sei preoccupata, chiama il tuo punto nascita o il ginecologo.

Chiama subito l'ostetrica, il punto nascita o il medico se hai dolore alla pancia e anche:

L'NHS ricorda che un dolore alla pancia può essere il segno di condizioni che richiedono cure urgenti, come gravidanza extrauterina, aborto spontaneo, preeclampsia, travaglio pretermine, distacco di placenta e infezioni urinarie. Se il dolore o il sanguinamento sono forti, chiama il 112 (o il 118 dove il 112 non è ancora attivo).

Anche la pesantezza allo stomaco merita una visita se si accompagna a difficoltà a deglutire, perdita di peso, tosse che non passa, o dolore e gonfiore alla pancia: l'NHS li elenca tra i motivi per vedere il medico o l'ostetrica.

Dopo il parto: pancia gonfia, aria e crampi

Molte ricerche riguardano il dopo: «aria nella pancia dopo parto naturale», «meteorismo post parto», mal di pancia mentre allatti. Ecco che cosa dicono le fonti lette:

Secondo l'NHS, dopo il parto vanno segnalati subito all'ostetrica o al medico la febbre con pancia dolente e dolorabile, che può indicare un'infezione, e mal di testa con disturbi della vista e vomito, che possono essere segni di preeclampsia. Un dolore al petto con difficoltà a respirare o una perdita di sangue improvvisa e abbondante sono un'emergenza: chiama il 112.

Per le perdite dopo il parto e il ritorno del ciclo c'è la pagina sulla coppetta mestruale dopo il parto. Se il mal di schiena accompagna il gonfiore, leggi quella sul massaggio in gravidanza; se alla stanchezza dopo la nascita si aggiunge una tristezza che non passa, quella sulla depressione post partum. Le altre guide sono nella sezione gravidanza, parto e dopo.

Domande frequenti

Perché in gravidanza ho sempre la pancia gonfia?

Secondo l'NHS l'indigestione in gravidanza dipende dai cambiamenti ormonali e dal bambino che cresce e preme sullo stomaco; la sensazione di pienezza e gonfiore è uno dei sintomi tipici. Anche stitichezza e aria intrappolata, comuni in gravidanza, contribuiscono.

Come eliminare l'aria nella pancia in gravidanza?

L'NHS suggerisce pasti piccoli e frequenti, non mangiare nelle 3 ore prima di dormire, stare seduta dritta durante e dopo i pasti e ridurre caffeina e cibi grassi o piccanti. Per la stitichezza chiedi all'ostetrica. I farmaci vanno scelti con il medico.

L'aria nella pancia può far male al bambino?

Il gonfiore in sé non è indicato dalle fonti lette come un rischio per il bambino. Diverso è un dolore forte o accompagnato da perdite di sangue, crampi regolari, febbre o bruciore urinando: in quel caso chiama subito il punto nascita o il medico.

Il gonfiore è un sintomo di gravidanza?

Le fonti sanitarie lette non lo indicano come un segno per riconoscere una gravidanza, quindi non lo presentiamo così. Per sapere se sei incinta serve un test; se sei già incinta e hai dolore, non solo gonfiore, parlane con il medico.

Dopo il parto è normale avere ancora la pancia gonfia?

Sì, la pancia resta più grande per un po', perché i muscoli si sono allungati, e l'allattamento può dare crampi uterini. Febbre con pancia dolente, invece, va segnalata subito all'ostetrica o al medico, secondo l'NHS.