Pediatri informati su allattamento al seno. Firma la petizione.

Allattamento

Last updated on Novembre 17th, 2020 at 12:05 pm

In merito al tema allattamento al seno i pediatri di famiglia sono davvero informati?

Quante volte le mamme si recano dal pediatra e sentono dirsi: “Il bambino è troppo grande per essere ancora allattato al seno. Deve diminuire le poppate, deve sostituire le poppate con la frutta ecc. ecc.”

Si tratta di indicazioni che sono ormai all’ordine del giorno.

Ma sono davvero delle indicazioni sensate?

Lo scorso anno ho lanciato l’iniziativa Caro dottore ti scrivo, una sorta di sportello di comunicazione aperto a tutte le mamme che hanno ricevuto informazioni errate e fuorvianti dal proprio pediatra sul tema allattamento al seno.

Oggi, a distanza di un anno, grazie alle molteplici lettere e testimonianze che mi sono arrivate, ho deciso di lanciare una petizione affinché il Governo italiano, il Ministero della salute e l’Ordine dei pediatri possano intervenire e obbligare i pediatri a frequentare i corsi di formazione sull’allattamento al seno.

Ad oggi tutti i corsi di formazione organizzati in Italia sono sponsorizzati dalle multinazionali del latte artificiale, con la conseguenza che i pediatri, in barba alla legge del 2009, continuano a prescrivere latte artificiale anche quando non ce n’è bisogno.

Già in ospedale, i pediatri rilasciano alle mamme un foglio di dimissioni con la marca del latte da utilizzare nel caso in cui ci fosse “carenza di latte materno”. Prescrizione che molte mamme accettano come un consiglio, non sapendo però che sarà proprio  quell’aggiunta a provocare la carenza di latte perché interferirà con la gestione dell’allattamento che, molto probabilmente, terminerà nel giro di poche settimane. E non certo per colpa della mamma.

Una mamma su due rinuncia all’allattamento.

Dallo studio portato avanti nel 2015 da Riccardo Davanzo, neonatologo e presidente del TAS (Tavolo interdisciplinare per l’allattamento al seno del Ministero della salute)  è emerso che una mamma su due rinuncia all’allattamento al seno entro il terzo mese di vita del bambino. E ciò perché “in molti punti nascita non si applicano le modalità organizzative e  i protocolli assistenziali che notoriamente favoriscono l’allattamento al seno.

La prescrizione di latte artificiale spesso viene fatta in via preventiva

“La prescrizione – spiega Riccardo Davanzo,  non andrebbe mai fatta in via preventiva. Il pediatra non può prevedere se quella madre avrà la montata lattea o se il bambino crescerà abbastanza, quindi dovrebbe evitare di prescrivere latte artificiale ma assicurarsi che la madre venga messa in condizioni di allattare al seno il suo bambino”.

allattamento prescrizione
La prescrizione fatta alle mie dimissioni dall’Ospedale dopo il parto

 

Ecco perché sarebbe opportuno che si applicassero le indicazioni dell’OMS e del Ministero della salute dicendo stop alle prescrizioni di latte artificiale.

Ma questo è davvero difficile, soprattutto in ospedale. Ecco perché  insisto molto sulla formazione dei pediatri in tema allattamento al seno.

Avere un pediatra informato sul tema vuol dire avere accanto un professionista che fornisce alla mamma le corrette informazioni di modo che questa possa iniziare un percorso sereno e ben gestito senza interferenti e senza aggiunte.

Firmando la petizione, tutti i pediatri saranno obbligati a frequentare i corsi di aggiornamento in tema allattamento organizzati secondo gli standard OMS e dalle associazioni del settore che quotidianamente lottano per la tutela del Codice di commercializzazione dei sostituiti del latte materno e per la tutela delle raccomandazioni Oms e Unicef.

Per firmare la petizione bastano pochi secondi. Clicca qui 

di Annarita Carbone