Latte materno, oro per il tuo bambino

Latte materno

Last updated on Dicembre 18th, 2020 at 12:24 pm

Il latte materno è oro

Avete mai visto una foto del latte materno ingrandita al microscopio?

Io si  e vi posso assicurare, sembra proprio oro.

E in effetti è così. Il latte materno è oro. Quante volte lo abbiamo sentito dire?

Eppure oggigiorno, a causa del marketing selvaggio delle multinazionali del latte e a causa della troppa disinformazione in materia, ci lasciamo convincere dal fatto che esista qualcosa di più nutriente e di più adatto alla salute dei nostri figli.

Ma lo sappiamo tutte che il latte materno è la migliore scelta per il nostro bambino.

Allattare è un gesto naturale.

Naturale come lo è il parto e rappresenta il proseguimento di ciò che avviene durante la gravidanza.

Eppure, quante di voi avranno sentito dire: “Non ho potuto allattare. Non avevo latte”.

Oppure, “Il latte è andato via subito dopo il ritorno del ciclo mestruale” o ancora “Il mio latte non era più nutriente. Ho dovuto smettere”, “Il mio bambino aveva il viso pieno di bolle. Era allergico al mio latte”.

I luoghi comuni sull’allattamento

Si tratta di luoghi comuni (perciò errati) sull’allattamento dettati probabilmente dalla disinformazione e dalla mancanza di una cultura solida a sostegno dell’allattamento.

Fino almeno agli anni ’50, il latte artificiale non esisteva e, mancando l’alternativa, tutte le mamme allattavano i loro bambini con successo. Perché tutte le mamme sono in grado di produrre latte.

L’incapacità congenita di produrre latte materno è una condizione rarissima e gli attuali dati di ricerca ci fanno pensare che riguardi meno di una donna su mille” .

Queste poche righe che ho letto sul libro “l’arte dell’allattamento materno” edito da La Leche League, mi hanno aperto un mondo e hanno cambiato la mia vita.

Perché quando diventi mamma e riesci a prendere in mano i libri giusti, davvero ti cambia la vita

Ma allora, se l’allattamento è così naturale, perché non sempre avviene naturalmente?

Ci sono tanti motivi per cui allattare a volte diventa difficile.

In primis il fatto che nella nostra cultura è diventato quasi automatico affidarsi alla formula artificiale.

L’allattamento, pensateci bene, non è fonte di guadagno immediato per nessuno se non per la mamma che risparmia molto denaro che dovrebbe investire in latte artificiale.

Ma nessuno guadagna denaro se una mamma allatta al seno il suo bambino.

Al contrario, se una mamma sceglie la formula, ci sono molte persone che guadagnano e cioè quelle del circuito marketing selvaggio che io stessa ho più volte denunciato sulle pagine dei giornali

Secondo, il fatto che molti gesti e molte situazioni sono ormai entrati nella nostra cultura.

Questo concetto mi è stato spiegato una volta dal neonatologo Riccardo Davanzo durante una bellissima intervista.

Se la pubblicità è così forbita – mi ha spiegato Davanzo – il pubblico non distingue tra latte di tipo 1 o di tipo 2. La popolazione si convince di aver bisogno di quel latte. Se una neo mamma ha avuto davanti agli occhi la pubblicità del latte artificiale per tanti anni, penserà che quel latte va bene per suo figlio. La tolleranza implicita nella legge quindi crea un problema”.

Partire con il piede giusto.

Allora cosa fare? Sicuramente bisogna partire con il piede giusto.

Il latte materno è il migliore alimento che una mamma possa desiderare di dare al proprio bambino.

E’ ricco di tutte le sostanze nutritive che gli occorrono e degli anticorpi che lo difendono dal molte malattie.

E’ sempre espresso e inesauribile. Inoltre previene molte malattie sia per la mamma che per il bambino.

Allattare al seno ti semplifica la vita. Non ci sono biberon da preparare, non ti devi alzare di notte per scaldare il latte. Ecco perché iniziare con il piede giusto è importante.

Già durante la gravidanza, informarsi sulla struttura in cui vuoi far nascere tuo figlio può fare la differenza.

Scegliendo gli ospedali in cui è attivo il servizio di rooming in avrai la sicurezza di essere sempre presente e pronta a rispondere alle esigenze di tuo figlio.

Benefici allattamento rooming in

Spesso negli ospedali in cui non è attivo questo tipo di servizio, i bimbi vengono saziati con preparati che possono variare a seconda della struttura: latti artificiali o acqua glucosata somministrati con biberon. Oppure, per placare il pianto del bimbo, spesso viene fornito il ciuccio. E’ di fondamentale importanza sapere che la somministrazione di aggiunte o l’utilizzo di tettarelle e ciucci, può interferire gravemente con l’allattamento.

Alcuni studi hanno dimostrato che anche l’utilizzo di analgesici ed anestetici usati durante il travaglio o il parto possono contribuire a creare problemi con l’allattamento al seno.

“I neonati le cui madri ricevono l’anestesia epidurale possono essere meno vigili, meno capaci di orientarsi e meno coordinati nei movimenti rispetto ai neonati le cui madri partoriscono senza farmaci” (fonte La Leche League).

L’importanza del sostegno in allattamento

Arrivare in ospedale con le giuste informazioni in merito all’allattamento è sicuramente una buona pratica da seguire. Non lasciarsi trovare impreparate è già un passo avanti.

Conoscere i nostri diritti di madre è importante perché solo in questo modo possiamo chiedere e ricevere il giusto sostegno dagli operatori della salute che partecipano ad alcuni dei giorni più importanti della nostra vita.

Altrettanto importante è  sapere a chi chiedere aiuto.

Le ostetriche possono fare tanto. Durante gli ultimi anni molte di loro hanno seguito corsi Oms sull’allattamento e alcune sono anche consulenti professionali in allattamento.

Una delle figure di riferimento delle mamme, subito dopo il parto, diventa ovviamente il pediatra.

Personalmente ho avuto diverse esperienze da quando faccio il lavoro di blogger.

Ne ho intervistati molti davvero preparati in merito ma purtroppo ho avuto anche delle brutte esperienze.

Mi sono accorta, strada facendo, che alcuni di loro non erano propriamente preparati sull’argomento e per questo ho lanciato una petizione affinché il Ministero della salute istituisse la formazione obbligatoria per i pediatri di base.

Se vuoi, firma anche tu la petizione “Pediatri informati su allattamento al seno”.

La scarsa preparazione dei pediatri in merito all’allattamento può essere davvero un problema per le mamme, ecco perché la comunità scientifica e le associazioni di categoria stanno lavorando già da tempo in questa direzione.

Sono troppi i pediatri che non sostengono le madri in allattamento.

Inoltre, una volta tornata a casa, dovrai renderti conto tu di come sta andando la gestione del tuo allattamento. Dovrai essere in grado di capire se il tuo allattamento è efficace oppure no, se il bambino sta crescendo bene e dovrai essere in grado di saper leggere le tabelle Oms.

Spero tanto, cara mamma, che questo articolo ti sia stato utile e che tu possa condividerlo con le tue amiche.

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di Annarita Carbone