Cosa mangiare in allattamento. Ecco i miti da sfatare

cibi da evitare in allattamento

Cosa mangiare in allattamento.

Purtroppo ci sono molti miti da sfatare in merito ad allattamento e alimentazione della madre. Si tratta infatti di un tema caldo e sempre più controverso che pone spesso gli specialisti le mamme in difficoltà proprio perché genera dubbi e paure.

La mamma che allatta, in genere, non sa cosa mangiare in allattamento. Ma non sa nemmeno cosa non mangiare.

Quante volte abbiamo sentito la frase: “Ora che stai allattando dovrai stare attenta alla tua alimentazione”, oppure “Dovrai evitare questo cibo o quell’altro” e ancora “Per produrre tanto latte dovrai bere tanto latte”. In realtà sono tante  le indicazioni errate che ci vengono fornite da parenti e amici ma talvolta anche da medici e professionisti del settore.

Il risultato è che la mamma va sempre più in confusione e non sa cosa fare, ma soprattutto non sa a chi rivolgersi.

Allora cosa mangiare e cosa non mangiare in allattamento?

Dieta in allattamento.

Quando si allatta al seno, la prima e forse l’unica regola sarebbe quella di seguire un’alimentazione sana mangiando un insieme equilibrato e vario di cibi il più possibile vicini allo stato naturale. Regola che vale non solo per la mamma che allatta ma anche per tutto il resto della famiglia.

“La maggior parte dei testi per la madre che allatta – scrivono i dottori Ruth e Robert Lawrence nel loro  libro “Breastfeeding: A guide for the Medical Profession” – prescrivono regole dietetiche complicate che  non tengono in considerazione le riserve nutrizionali della madre e le sue normali preferenze”.

Molto spesso la conseguenza è che la madre decide di interrompere l’allattamento. Troppo stress stare dietro a tante regole e restrizioni.

Ma l’alimentazione della mamma che allatta non deve essere diversa da quella delle altre persone della famiglia.

Non esiste alcun cibo che la mamma che allatta debba evitare.

La mamma che allatta può mangiare tutto.

I miti da sfatare.

Esistono tantissimi miti da sfatare quando si parla di alimentazione e allattamento della mamma.

Uno dei più comuni è sicuramente questo:

Se la mamma che allatta mangia alcuni cibi il  latte avrà un sapore cattivo e il bambino rifiuterà il seno. 

Questo è assolutamente falso.

Allattamento
Allattamento nel mondo

Cibi da evitare in allattamento.

Secondo alcuni miti popolari esiste un elenco di cibi da bandire dalla tavola della mamma che allatta. Cipolle, aglio, cavoli, broccoli, legumi, asparagi, carciofi,  cioccolato, formaggio, spezie, cibi piccanti sono fortemente incriminati e considerati colpevoli di conferire un sapore cattivo al latte.

Ma anche lattuga, fragole, carne di maiale, funghi e molti altri alimenti, soprattutto vegetali, si vocifera farebbero male in allattamento.

Al contrario, alcuni cibi come il brodo di pollo, il latte o addirittura la birra, favorirebbero la produzione del latte materno.

In realtà non ci sono cibi che la mamma deve necessariamente consumare o evitare.

A parte rare eccezioni, molte donne scoprono  che durante l’allattamento è possibile mangiare con moderazione tutto ciò che si vuole , compreso il cioccolato, senza che questo provochi alcun effetto sul latte e sul bambino. Anzi, un bimbo abituato ad assaggiare una varietà di gusti, sarà più preparato e aperto ad assaggiare a tavola una grande varietà di alimenti. (Sullivan e  Birch 1994).

La variabilità del sapore del latte è certamente uno dei motivi per cui i bambini allattati al seno tendono ad avere meno problemi alimentari da adulti (Lawrence e Lawrence : Brestfeeding: A Guide For the medical profession).

Inoltre, c’è da specificare che il bambino è già abituato alla  maggior parte di questi sapori perché ha già avuto modo di assaggiarli quando era nella pancia attraverso il liquido amniotico.

Anche il caffè può essere assunto senza problemi se la mamma lo desidera, purché in maniera moderata. Ma si tratta di una regola generale che ha valenza sempre, in ogni momento della vita di una persona, a prescindere o meno dall’allattamento.

Studi hanno stabilito che l’assunzione moderata di caffeina non dà problemi proprio perché la quantità di caffeina che passa nel latte materno è molto bassa tra lo 0,6 e il 1,5% della dose materna. Prima che il bimbo risenta della caffeina bisogna superare la quantità corrispondente a 5 tazze di caffè al giorno. (Nelhig e Derby – 1994).

Quali cibi deve mangiare la mamma che allatta.

La mamma che allatta può mangiare tutto e avere una dieta variegata.

Questo è assolutamente vero.

Sono molto pochi gli alimenti realmente sconsigliati e in linea di massima non esistono alimenti che possono  far venire le coliche al bambino.

La mamma può mangiare anche i cibi solitamente incriminati di cui abbiamo già parlato prima. L’unica eccezione si ha quando la mamma ha il sospetto che qualche cibo possa provocare allergie o intolleranze sia a se stessa che al bambino.

Cibi allergizzanti

Spesso i cibi imputati, cioè quelli che potrebbero provocare allergie al bambino, sono proprio quelli preferiti dalla mamma perché vengono consumati in quantità maggiore rispetto agli altri provocando spesso allergie o intolleranze.

Altri cibi allergizzanti invece, lo sono in assoluto perché statisticamente hanno delle potenzialità allergizzanti. Parliamo dei frutti di mare o crostacei, della frutta secca come noci, nocciole, mandorle o arachidi. Ma anche del latte vaccino, del pomodoro e delle uova o del cioccolato.

Il peperoncino che non è tra i cibi allergizzanti è spesso bandito dalla tavola della mamma che allatta. Ne parleremo tra qualche riga.

Tornando ai cibi che potrebbero provocare allergie al bambino, se la mamma ha un sospetto potrà allora eliminare l’alimento dalla sua dieta per qualche giorno (circa 15 giorni ma anche di più) e reintrodurlo gradualmente più avanti.

Anche l’alcool è concesso, purché in misura estremamente ridotta. Mezzo bicchiere o un bicchiere di vino al momento del pasto è concesso alla mamma che allatta perché ha un effetto assai blando.

Le restrizioni hanno più che altro carattere socio culturale. Ad esempio le mamme cinesi e del sud est asiatico si sentono spesso dire di non bere liquidi freddi perché potrebbero far male al bambino.

Gli ispanici tendono ad evitare la carne di maiale, il chili e i pomodori mentre alcune mamme afro-americane si astengono dal mangiare cipolle.

In Australia come anche in alcune parti dell’Europa si evitano cipolle, pesche, cavolfiori  e cibi speziati. Questi ultimi in modo particolare sono spesso incriminati. Ma pensate solo una cosa.

Ci sono molti paesi come ad esempio l’India, la Turchia o l’Africa  in cui le spezie vengono usate quotidianamente. Anche in questi paesi le mamme allattano con successo i loro bimbi che stanno benissimo e crescono sani.

Alimentazione della mamma che allatta
Pit stop al mercato di Palermo

La mamma che allatta deve mangiare per due.

Anche questo è falso.

La quantità minima giornaliera di calorie che una madre di corporatura media dovrebbe assumere è 1800 ma ci sono mamme che necessitano di una maggiore quantità di calorie. Questo perché il fabbisogno calorico varia da mamma a mamma. Sebbene si raccomandi spesso di assumere almeno 500 calorie in più al giorno durante l’allattamento, le ricerche hanno individuato che questi valori potrebbero essere eccessivi per alcune donne. La cosa migliore dunque sarebbe mangiare quando si ha fame.

La mamma che allatta deve mangiare bene e per farlo deve trascorrere molto tempo ai fornelli. 

Niente di più falso.

Mangiare in modo sano non vuol dire passare più tempo in cucina. Al contrario, molti cibi sono più nutrienti se vengono cucinati in maniera poco elaborata e sono perciò facili da preparare. Verdura fresca mangiata cruda come lattuga, finocchi, pomodori e germogli possono essere preparate in pochi minuti. Legumi, uova carne e pesce non hanno bisogno di tempi di cottura molto lunghi. Tutt’altro. Pane integrale, yogurt, formaggi, possono essere consumati anche durante uno spuntino veloce.

La mamma che mangia poco produrrà un latte poco nutriente.

Non è vero!

Se una dieta non è perfetta, questo non incide sulla qualità del latte materno. Studi compiuti nei paesi in via di sviluppo hanno dimostrato che anche una madre moderatamente malnutrita produce latte in abbondanza e di buona qualità per il suo bambino e che solo in casi di condizioni di grave malnutrizione o di inedia,  l’alimentazione della mamma incide sulla qualità e quantità del latte. La sopravvivenza dei piccoli è sempre al primo posto nelle leggi della natura, per cui anche una mamma che non mangia bene avrà un latte buono e nutriente.

Integratori alimentari in allattamento.

La mamma che allatta ha bisogno di assumere integratori alimentari. 

Nulla di più falso.

Quando la mamma è ben nutrita non ha bisogno di assumere integratori vitaminici. Il modo migliore per ottenere tutti i nutrimenti necessari è fare una dieta varia, sana ed equilibrata. Gli integratori invece possono essere utili quando la mamma che allatta al seno è malnutrita o sta seguendo una dieta stretta. In questo caso la mamma potrebbe avere gravi carenze vitaminiche che possono riflettersi nel livello di vitamine presenti nel latte, come ad esempio la vitamina A,D,B6 o B12.

Secondo una indagine effettuata in alcuni paesi in via di sviluppo, dove le scorte alimentari sono limitate, i bambini di donne a cui sono stati dati integratori alimentari non sono cresciuti meglio di altri le cui madri non avevano incluso integratori nella dieta (Prentice, 1983).

Per approfondimenti sul tema integratori durante l’allattamento potrete seguire il sito dell’Ibfan: 

Dieta vegetariana o vegana in allattamento.

La mamma vegetariana può allattare senza bisogno di cambiare la sua alimentazione. 

Questa affermazione non solo è vera ma ci piace molto. Ho dedicato a questo tema un articolo a parte. Molto dettagliato che ho elaborato dopo aver partecipato ad un convegno su alimentazione della mamma vegana e vegetariana.

Le mamme vegetariane possono allattare senza il bisogno di variare la loro alimentazione perché solitamente nella loro dieta è presente una discreta quantità di proteine animali come latte e latticini, uova, pesce. Dipende dal tipo di dieta vegetariana che si conduce. Alcune ricerche hanno dimostrato che sebbene la mamma vegetariana tenda ad assumere meno calcio delle altre donne, questo non incide sui livelli di calcio presente nel loro latte.

Solo le mamme vegane o quelle che seguono una dieta macrobiotica potrebbero avere una carenza di vitamina B12 (vitamina presente solo nei cibi di origine animale). In questo caso sarebbe meglio integrare sia l’alimentazione della mamma che quella dello stesso bambino con l’assunzione di integratori specifici per proteggere la salute a lungo termine di entrambi.

Altri studi hanno stabilito che il latte delle madri vegetariane tende ad avere una percentuale più bassa di inquinanti ambientali rispetto al latte delle donne che consumano prodotti animali.

Alimentazione della mamma che allatta
Un giro tra i banchi di verdura al mercato del Capo di Palermo

Durante l’allattamento bisogna bere acqua a sufficienza. 

E’ vero!

La maggior parte delle mamme, durante l’allattamento, manifesta un maggior bisogno di acqua. Per questo motivo è sempre consigliabile tenere a portata di mano acqua fresca. Al contrario non è  necessario sforzarsi di bere anche perché non è sicuro che il maggior apporto di liquidi nel corpo materno equivalga ad una maggiore produzione di latte.

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Articolo di Annarita Carbone