Allattamento e coronavirus. Le domande più frequenti raccolte in un documento Unicef.

allattamento e coronavirus

Durante questo periodo di emergenza, che dura ormai da svariati mesi, gli esperti di tutto il mondo hanno stilato un report delle domande più frequenti avanzate dalle mamme sul tema Allattamento e coronavirus.

Risposte a dubbi, incertezze e perplessità delle mamme su allattamento e coronavirus, ma anche degli operatori sanitari che si sono trovati a gestire nuove difficoltà, sono state sintetizzate dall’Unicef in un documento pubblicato sul loro sito.

Allattamento e coronavirus Unicef

Una guida per mamme e per operatori sanitari

Il documento, dal titolo Domande Frequenti – Allattamento e Covid-19 è un insieme di domande e risposte ben strutturate e facili da leggere.

La guida è una fonte di informazione preziosa per le mamme e per gli operatori sanitari.

Tratta principalmente il tema dei rischi relativi alla trasmissione di Covid-19 attraverso il latte materno e gli effetti protettivi dell’allattamento.

Ma parla anche del contatto pelle a pelle e degli effetti dannosi che l’utilizzo inappropriato della formula può provocare sui neonati.

Altre raccomandazioni OMS su allattamento e coronavirus

Sono inoltre contenute nel documento altre raccomandazioni dell’OMS in merito all’alimentazione dei neonati e dei bambini piccoli e le linee guida dell’Interagency Working Group su alimentazione dei lattanti e dei bambini piccoli nelle emergenze.

Insomma, un insieme di raccomandazioni da attuare nei punti nascita e nei servizi territoriali come parte del lavoro quotidiano degli operatori della salute con madri e famiglie.

Perché leggere la guida Unicef su allattamento e coronavirus

Ogni mamma dovrebbe leggere questa guida per informarsi e conoscere, in un momento di così grande emergenza, i suoi diritti e quelli del suo bambino, per difenderli e far sì che vengano rispettati nel migliore dei modi.

Allattamento e coronavirus

La mamma ha sempre il diritto di allattare il suo bambino e il bambino ha sempre il diritto di essere allattato.

Non esistono quasi mai motivi validi per impedire che una mamma allatti il suo bambino. Se la madre si sente in grado, è motivata e vuole allattare, gli operatori sanitari devono garantire che il suo diritto venga salvaguardato.

Loro dovere è favorire la madre affinché possa gestire l’allattamento nel migliore dei modi senza porre ostacoli, generare in lei confusione con cattive o errate informazioni.

“In tutti i contesti socio economici l’allattamento migliora la sopravvivenza e fornisce vantaggi in termini di salute e sviluppo dei neonati e dei bambini per tutta la vita”.

L’allattamento migliora anche la salute delle madri”.

Il Covid-19 non si trasmette al neonato con l’allattamento

Ad oggi, il virus Covid-19 non è stato rilevato nel latte materno di madri affette da Coronavirus. Sembra dunque altamente improbabile che il virus possa essere trasmesso attraverso l’allattamento o anche la somministrazione di latte raccolto da una madre infetta.

Cosa accade dopo il parto quando la mamma è infetta?

Anche quando la mamma è positiva al test per coronavirus, il bambino non deve essere allontanato. Tutt’altro, deve essere garantito il contatto pelle a pelle perchè “La Kangaroo Mother Care – si legge nel documento – migliora la termoregolazione dei neonati e gli esisti della mortalità neonatale”.

Lo stretto contatto madre bambino favorisce il tempestivo avvio dell’allattamento che riduce a sua volta la mortalità neonatale”.

I numerosi benefici del contatto pelle a pelle e dell’allattamento superano sostanzialmente i potenziali rischi di trasmissione del virus e delle patologie associate al Covid-19“.

La madre infetta deve continuare ad allattare

La madre infetta quindi deve continuare ad allattare per svariati motivi. Primo fra tutti il beneficio enorme che il bambino trae dall’allattamento.

Bisogna ricordare alle mamme che i bambini sono i grandi esclusi da questa epidemia. Non solo si ammalano difficilmente ma anche quando contraggono il virus lo fanno, per la maggioranza dei casi, in maniera asintomatica.

Ci sono invece evidenze significative che dimostrano che l’allattamento riduce la mortalità neonatale, infantile e dei bambini in tutti i contesti e in tutte le condizioni socioeconomiche.

Allattamento e coronavirus

Adottare misure di igiene per allattare in sicurezza

L’unica cosa da fare quindi è adottare tutte le misure di igiene e precauzione raccomandate in questo caso. In particolare il corretto uso della mascherina chirurgica e l’osservazione di tutte le norme igieniche raccomandate per evitare il contagio da coronavirus.

Quindi non solo lavare bene le mani con acqua e sapone o con un gel alcolico prima di toccare il bambino ma anche disinfettare spesso le superfici e indossare la mascherina durante l’allattamento sostituendola quando diventa umida.

La mascherina deve essere gettata via ad ogni utilizzo e andrebbe slacciata senza toccare la parte anteriore, cioè quella a contatto con naso e bocca.

Non sono in possesso di una mascherina. Posso allattare anche se ho il coronavisur?

Tuttavia gli esperti raccomandano di non sospendere l’allattamento se si è impossibilitati ad indossare la mascherina, proprio perché i benefici dell’allattamento superano di gran lunga i rischi che si corrono allattando senza protezione.

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Articolo di Annarita Carbone