About me

Agosto 041

Mi chiamo Annarita. Sono una mamma, giornalista e su questo blog mi occupo di allattamento.

Nella pagina About me cercherò di darti qualche informazione su di me e sulla mia carriera.

Telodicemamma è il mio blog personale dal giugno del 2015 e cioè da quando ho deciso di mettere in secondo piano la cronaca  (per la quale, dico  la verità, non ho mai avuto un trasporto reale)  e mi sono concentrata di più sui figli e sull’allattamento che ho scoperto essere una passione vera.

Spero, con questo blog e con gli articoli che scrivo, di riuscire a diffondere informazioni a sostegno dell’allattamento materno. Tema sul quale purtroppo circolano falsi miti e informazioni errate.

Se hai bisogno di sostegno e informazioni sull’allattamento visita il mio blog e scrivimi all’indirizzo mail che trovi tra i contatti. Saprò aiutarti a trovare la strada adatta al tuo caso. Non devi pagare nulla ovviamente. Si tratta di un’attività che faccio come volontariato per aiutare le mamme ad allattare e a barcamenarsi nel mondo del

Le mie collaborazioni

Attualmente collaboro con varie riviste tra cui Viversaniebelli, Vanityfair, la rivista culturale di Treccani.it ed il blog di viaggi Guidesmart.tv sulla quale curo la rubrica dei viaggi per famiglie. Ho lavorato al quotidiano nazionale Il Tempo dal 2010 al 2015, al quotidiano on –line Paesesera nel 2012  e al free press Città mese dal 2008 al 2010. Trovate le mie inchieste anche su La Repubblica.

La mia famiglia

Sono mamma di due figli che ho concepito (Antonio di quasi 12 anni e Dario che ne ha ormai 7) e di due figli che ho cresciuto da quando erano ancora alla scuola elementare: Federica e Andrea. Figli di cuore li chiamo io e non di pancia, ma figli preziosi.

Federica che ora ha 29 anni, ne aveva appena 13 quando ho messo piede nella sua casa. Andrea, aveva appena compiuto 12 anni. Nella storia d’amore della mia vita, loro sono stati gli alleati perfetti.

Prima di innamorarmi del loro papà, io mi sono innamorata di loro. Di come si comportavano, del modo in cui si muovevano e si rapportavano agli altri. Insomma, del loro modo di essere bambini.

E così decisi, nel settembre del 2005, che quell’uomo straordinario che aveva educato così bene quei due bambini doveva essere mio.

E lo fu.

 

 

Condividi con i tuoi amici