Violenza ostetrica. Il 25 novembre tutte alla Camera dei Deputati

25 novembre. Giornata contro la Violenza Ostetrica

Questa è una data che voglio segnare sul calendario. Un appuntamento al quale non posso mancare. Il 25 novembre ci sarò. Sarò alla Camera dei Deputati insieme ad altre centinaia di donne provenienti da tutta Italia.

Sarò con quelle donne che, come me, hanno scelto di denunciare e di dire basta alla violenza ostetrica.

L’appuntamento con Laura Boldrini.

Il 25 novembre, in occasione della giornata contro la violenza di genere, Laura Boldrini aprirà l’Aula di Montecitorio alle donne. Lo ha annunciato la stessa presidente della Camera a ‘Un Giorno da Pecora’, la famosa trasmissione radiofonica della Rai. “Oltre 600 donne saranno in Aula e arriveranno da tutta Italia. Sara una giornata di ascolto attenzione e proposte”, ha spiegato. In quella giornata, aggiunge Boldrini, “inviterò a Montecitorio le vittime delle violenze ma anche le madri delle ragazze uccise, le forze dell’ordine e chi gestisce i centri antiviolenza per avere una giornata in cui il Parlamento ascolta le donne”.

E continua: “Ho voluto celebrare il 25 novembre con un evento altamente simbolico. Non era mai accaduto nella storia della Repubblica che l’Aula di Montecitorio fosse aperta solo alle donne. Donne comuni che hanno subito violenza o che con la violenza hanno in qualche modo a che fare. Lo scopo di questa giornata -ha aggiunto Boldrini- è dar loro attenzione e ascolto, ma anche sensibilizzare il Paese su questo tema che riguarda tutti, non solo le donne. Perché sono gli uomini gli autori della violenza e l’inversione di rotta non può che venire da loro. Ecco perché è importante che si facciano avanti, isolando i violenti, senza imbarazzi o timidezze”.

L’evento inizierà alle 11.30. Dopo la Presidente, prenderanno la parola dagli scranni dell’Aula diciassette donne. Vittime di stupro, violenza domestica e stalking. Ma anche madri di ragazze che non ci sono più, uccise per mano degli uomini che avrebbero dovuto amarle. Ci saranno anche magistrate, dirigenti di polizia, studiose e giornaliste e autrici teatrali e televisive. Ed ecco nel dettaglio chi sono le donne che sabato prenderanno la parola in Aula: Serafina Strano (dottoressa della Guardia medica di Trecastagni, CT, vittima di stupro), Antonella Veltri (Vice-Presidente della Rete Di.Re Centri Antiviolenza), Grazia Biondi (vittima di violenza e Presidente dell’Associazione Manden), Maria Monteleone (Procuratrice aggiunta e capa del pool antiviolenza della Procura di Roma), Touria Tchiche (vittima di violenza domestica), Rosaria Maida (dirigente IV sezione Squadra mobile di Palermo), Concetta Raccuia (mamma di Sara Di Pietrantonio, uccisa dal suo ex la notte del 29 maggio 2016), Linda Laura Sabbadini (statistica sociale), Emanuela De Vito (sopravvissuta a tentato femminicidio), Antonella Penati (vittima di figlicidio e presidente della Onlus, “Federico nel cuore” ), Maria Gabriella Carnieri Moscatelli (presidente di Telefono Rosa), Blessing Okoedion (vittima di tratta), Alice Masala (vittima di cyberbullismo), Luisa Betti (giornalista), Maria Teresa Giglio (mamma di Tiziana Cantone, morta suicida il 13 settembre 2016), Nicoletta Malesa (Centro ascolto uomini maltrattanti), Serena Dandini (scrittrice e autrice teatrale e televisiva). Concluderà i lavori la Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, con delega alle Pari Opportunità, Maria Elena Boschi.
Nel pomeriggio del 25, la Presidente Boldrini accompagnerà le donne che avranno preso la parola in Aula al Quirinale, dove verranno ricevute dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

 

Le associazioni

Tante le associazioni che parteciperanno alla giornata. AICPAM (Associazione Italiana Consulenti Professionali in Allattamento Materno), CreAttivamente Ostetriche, IBFAN Italia, La Leche League Italia, MAMI (Movimento Allattamento Materno Italiano) e Il Melograno Centri Informazione Maternità e Nascita.

Nel loro comunicato congiunto si legge che le associazioni “sostengono e condividono la presenza di 33 donne invitate a rappresentare la #ViolenzaOstetrica, che comprende tutte quelle azioni compiute durante l’epoca della gravidanza, del parto, post parto e allattamento che – anche ove non dichiaratamente violente fisicamente e verbalmente – impediscono alla donna di compiere una scelta informata”

Non mancano poi i ringraziamenti alla presidente Boldrini per aver intrapreso un’azione così carica di significati che contribuisce a diffondere cultura.

Io ci sarò

Quel giorno, il 25 novembre io sarò li ad ascoltare, intervistare e fare la cronaca di una giornata che, già lo so, si annuncia carica di emozioni.

Per leggere la mia inchiesta sulla Violenza Ostetrica, clicca su questo link: Violenza Ostetrica, maglia nera alla capitale

Se vuoi leggere i racconti delle mie lettrici sulla violenza ostetrica clicca su questo link: Violenza Ostetrica, il racconto di voi lettrici.

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di Annarita Carbone