Violenza di genere. L’incontro con la Boldrini alla Camera dei Deputati.

CAmera dei deputati Violenza

Una giornata ricca di emozioni e lacrime ma anche di abbracci e di conforto. #inquantodonna.

Le donne presenti alla Camera dei Deputati il 25 novembre scorso erano tantissime. L’aula era gremita, così gremita che alcune hanno dovuto partecipare da altre sale.

La presidente Boldrini ha aperto le porte di Montecitorio alle donne. Per la prima volta nella storia della Repubblica, solo alle donne.

Non ci sono abbastanza parole per descrivere i racconti di queste donne che sono state invitate a condividere la loro storia all’interno della Camera dei Deputati. E infatti non scriverò molto. Non racconterò cosa hanno detto queste donne nella Camera dei Deputati. Non racconterò delle violenze che hanno subito in sala parto, o in casa o altrove. Guardate il video. Le loro voci, i loro occhi dicono tutto ciò che non si può spiegare a parole.

Per chi avesse perso la giornata e la diretta, ecco il video completo.

Un video di 3 ore che toglie il fiato.

Buona visione mamme e amiche.

Se vuoi vedere il video integrale clicca qui.

L’evento ha avuto inizio alle 11.30. Dopo la Presidente, hanno preso la parola dagli scranni dell’Aula diciassette donne. Vittime di stupro, violenza domestica e stalking. Ma anche madri di ragazze che non ci sono più, uccise per mano degli uomini che avrebbero dovuto amarle. Ci sono state anche magistrate, dirigenti di polizia, studiose e giornaliste e autrici teatrali e televisive.

Ed ecco nel dettaglio chi sono le donne che sabato hanno preso la parola in Aula: Serafina Strano (dottoressa della Guardia medica di Trecastagni, CT, vittima di stupro), Antonella Veltri (Vice-Presidente della Rete Di.Re Centri Antiviolenza), Grazia Biondi (vittima di violenza e Presidente dell’Associazione Manden), Maria Monteleone (Procuratrice aggiunta e capa del pool antiviolenza della Procura di Roma), Touria Tchiche (vittima di violenza domestica), Rosaria Maida (dirigente IV sezione Squadra mobile di Palermo), Concetta Raccuia (mamma di Sara Di Pietrantonio, uccisa dal suo ex la notte del 29 maggio 2016), Linda Laura Sabbadini (statistica sociale), Emanuela De Vito (sopravvissuta a tentato femminicidio), Antonella Penati (vittima di figlicidio e presidente della Onlus, “Federico nel cuore” ), Maria Gabriella Carnieri Moscatelli (presidente di Telefono Rosa), Blessing Okoedion (vittima di tratta), Alice Masala (vittima di cyberbullismo), Luisa Betti (giornalista), Maria Teresa Giglio (mamma di Tiziana Cantone, morta suicida il 13 settembre 2016), Nicoletta Malesa (Centro ascolto uomini maltrattanti), Serena Dandini (scrittrice e autrice teatrale e televisiva). Ha concluso i lavori la Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, con delega alle Pari Opportunità, Maria Elena Boschi.

 

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di Annarita Carbone