Allattamento: Pediatri corrotti a processo. MAMI e IBFAN si costituiscono parte civile.

Il MAMI (Movimento Italiano per l’allattamento materno)   e l’ IBFAN ( dell’International Baby Food Action Network Italia)  si sono costituiti come parte civile nel processo che vede i  produttori di formule per lattanti  accusati di corrompere pediatri della ASL. Questi prescrivevano  latte in formula, contro il loro dovere d’ufficio, a mamme che non ne avevano bisogno. L’udienza che ha avuto luogo a Chieti si è svolta il 5 dicembre scorso.

L’impianto accusatorio.

L’impianto accusatorio è molto forte. I pediatri sono accusati di corruzione. Ricevevano benefici economici in cambio di prescrizioni di latte artificiale contro il dovere d’ufficio.  Fenomeno ampiamente conosciuto e ampiamente denunciato, non solo in Italia. In tutto il mondo.

L’udienza preliminare è stata prima rinviata all’11 luglio 2017 perché il giudice si è dichiarato incompatibile per aver autorizzato, durante la fase delle indagini preliminari, le intercettazioni telefoniche.

In seguito il nuovo rinvio al 5 dicembre scorso in cui finalmente il MAMI e l’IBFAN si sono potute costituire parte civile in questo processo iniziato nel novembre del  2014 a  seguito di un’operazione dei Nas di Livorno, coordinata dalla Procura di Pisa. Operazione  che ha portato all’arresto di 12 pediatri tra cui anche due primari, tra Liguria e Toscana  e 5 informatori farmaceutici di tre multinazionali del latte artificiale.

Quelle strane prescrizioni

Quando i pediatri prescrivono il latte artificiale, spesso già durante le dimissioni dall’ospedale, lo fanno in via preventiva. Molto spesso addirittura specificando la marca del latte in un apposito spazio prestampato e questo si sa, è contro la legge. Talvolta il pediatra prescrive latte artificiale dopo la prima visita o dopo qualche settimana dalla nascita, nonostante la crescita del bambino sia discreta o addirittura buona. E spesso le mamme sono spiazzate da questa strana prescrizione.
Io stessa ho avuto ben 2 prescrizioni di latte artificiale. Una alla nascita e una dopo la prima settimana di vita del mio bambino. Eppure il mio allattamento era partito bene e il bambino cresceva alla grande.
“Meglio dare il latte artificiale, soprattutto di sera – mi dissero in ospedale”.
Io per un paio di giorni lo feci ma poi mi resi conto che l’aggiunta, anche di una sola poppata di formula artificiale, stava interferendo con la mia produzione di latte.
Mamme, se non siete convinte che la prescrizione del pediatra sia assolutamente necessaria, se pensate che quello che il pediatra sta prescrivendo o suggerendo non sia adatto al vostro caso, attenzione, tenete gli occhi aperti e soprattutto rivolgetevi alle associazioni. Denunciate, perche i casi di corruzione ci sono ed è ora che vengano fuori. Esiste un vademecum del Ministero della Salute per segnalare le violazioni al Decreto Ministeriale 82/2009 sugli alimenti per lattanti e di segnalare a IBFAN Italia (segreteria@ibfanitalia.org) i comportamenti scorretti.

Allattamento ibfan

Queste associazioni lottano per far valere i diritti delle mamme, dei gruppi di mamme e anche dei singoli operatori della salute.

L’avvocato Mariacristina Petrolo che rappresenta IBFAN Italia e Mami durante questo delicatissimo processo ci ha spiegato: ” Questo non deve passare come l’ennesimo processo di corruzione.  I genitori devono avere la consapevolezza che questi casi di corruzione esistono. Ora vedremo cosa verrà fuori da queste intercettazioni – continua Petrolo.

Il latte materno come elisir

Con un bellissimo parallelo, l’avvocato Petrolo ci spiega l’essenza e l’importanza dell’allattamento materno.
E paragona il latte materno ad un potente elisir. “Bisognerebbe chiedere ai genitori: se io vi dessi la possibilità di prendere un elisir che tolga il 20% di  rischio di contrarre un tumore al seno o all’ovaio lo prendereste? Se io vi dessi la possibilità di vendervi  un elisir speciale che diminuisca il rischio e preservi vostro figlio dal rischio di diabete e di obesità, lo comprereste? Bene. La buona notizia è che questo elisir esiste. La seconda che è gratis e nessuno ve lo deve vendere.
“Nessuno  vuole far sentire in colpa le mamme che non allattano – conclude Petrolo –  ma vogliamo una punizione esemplare per  quelli che le hanno costrette”.

Perché spingere le mamme verso l’alimentazione artificiale è  una pratica diffusa quanto nociva della salute psico-fisica di donne e bambini, lo dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità (1981) e lo dice anche il Ministero della Salute italiano in un documento contenente le linee guida sull’allattamento.

Le associazioni a difesa dei genitori

In un comunicato stampa congiunto, IBFAN Italia e MAMI hanno dichiarato:
“Dati oggettivi  denunciano chiaramente che a fronte di una percentuale irrilevante di donne impossibilitate ad allattare corrisponde invece un costante aumento di fatturato delle aziende e tassi di allattamento ben lontani dalle raccomandazioni internazionali. “I casi sono due – dichiarano dalle associazioni-  o sempre più donne hanno deciso di non allattare i propri figli, o intervengono interferenze non sempre lecite. Le accuse non sorprendono, perché da anni raccogliamo le testimonianze di madri che pur potendo e volendo allattare, sono state indirizzate verso l’alimentazione artificiale senza alcuna necessità oggettiva e contro il loro volere. È davvero grave che si faccia profitto sulla salute di donne e bambini, ed è ancor più vergognoso che questo avvenga nelle dimensioni protette degli ospedali o degli studi medici a cui i cittadini si affidano fiduciosi”.

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di Annarita Carbone