Pediatri corrotti. Processo a Pisa e Pescara.

latte artificiale

E’ iniziato  il 13 dicembre scorso  a Pisa il processo contro i pediatri accusati di corruzione per aver prescritto latte artificiale in cambio di viaggi, computer e altri benefici economici. Un processo iniziato nel novembre del 2014 a seguito di un’operazione dei Nas di Livorno, coordinata dalla Procura di Pisa. Operazione  che ha portato all’arresto di 12 pediatri tra cui anche due primari, tra Liguria e Toscana  e 5 informatori farmaceutici di tre multinazionali del latte artificiale.

L’impianto accusatorio.

L’impianto accusatorio è molto forte. I pediatri sono accusati di corruzione. Ricevevano benefici economici in cambio di prescrizioni di latte artificiale contro il dovere d’ufficio.  Fenomeno ampiamente conosciuto e ampiamente denunciato, non solo in Italia. In tutto il mondo.  L’udienza preliminare è stata rinviata all’11 luglio perchè il giudice si è dichiarato incompatibile per aver autorizzato, durante la fase delle indagini preliminari, le intercettazioni telefoniche.

 

Ibfan Italia e Mami si costituiranno parte civile

Le associazioni del settore, IBFAN Italia (International Baby Food Action Network) e il MAMI (Movimento allattamento materno italiano) che da anni lottano per far valere i diritti di mamme, gruppi di mamme e singoli operatori della salute, si costituiranno parte civile nella qualità di soggetti danneggiati dai reati contestati.

L’avvocato Mariacristina Petrolo rappresenta IBFAN Italia e Mami durante questo delicatissimo primo processo: ” Questo non deve passare come l’ennesimo processo di corruzione – ha dichiarato la Petrolo all’uscita dal tribunale di Pisa.  I genitori devono avere la consapevolezza che questi casi di corruzione esistono. Ora vedremo cosa verrà fuori da queste intercettazioni – continua Petrolo. Sappiamo che parallelamente al processo di Pisa, anche a Pescara si sta svolgendo un processo per gli stessi motivi”.

Il latte materno come elisir

Con un bellissimo parallelo, l’avvocato Petrolo ci spiega l’essenza e l’importanza dell’allattamento materno.

E paragona il latte materno ad un potente elisir. “Bisognerebbe chiedere ai genitori: se io vi dessi la possibilità di prendere un elisir che tolga il 20% di  rischio di contrarre un tumore al seno o all’ovaio lo prendereste? Se io vi dessi la possibilità di vendervi  un elisir speciale che diminuisca il rischio e preservi vostro figlio dal rischio di diabete e di obesità, lo comprereste? Bene. La buona notizia è che questo elisir esiste. La seconda che è gratis e nessuno ve lo deve vendere.

“Nessuno  vuole far sentire in colpa le mamme che non allattano – conclude Petrolo –  ma vogliamo una punizione esemplare per  quelli che le hanno costrette”.

Perchè spingere le mamme verso l’alimentazione artificiale è  una pratica diffusa quanto nociva della salute psico-fisica di donne e bambini, lo dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità (1981) e lo dice anche il Ministero della Salute italiano in un documento contenente le linee guida sull’allattamento.

Quelle strane prescrizioni

Quando i pediatri prescrivono il latte artificiale, spesso già durante le dimissioni dall’ospedale, lo fanno in via preventiva. Molto spesso addirittura specificando la marca del latte in un apposito spazio prestampato e questo si sa, è contro la legge. Talvolta il pediatra prescrive latte artificiale dopo la prima visita o dopo qualche settimana dalla nascita, nonostante la crescita del bambino sia discreta o addirittura buona. E spesso le mamme sono spiazzate da questa strana prescrizione.

Io stessa ho avuto ben 2 prescrizioni di latte artificiale. Una alla nascita e una dopo la prima settimana di vita del mio bambino. Eppure il mio allattamento era partito bene e il bambino cresceva alla grande.

“Meglio dare il latte artificiale, soprattutto di sera – mi dissero in ospedale”.

Io per un paio di giorni lo feci ma poi mi resi conto che l’aggiunta, anche di una sola poppata di formula artificiale, stava interferendo con la mia produzione di latte.

Mamme, se non siete convinte che la prescrizione del pediatra sia assolutamente necessaria, se pensate che quello che il pediatra sta prescrivendo o suggerendo non sia adatto al vostro caso, attenzione, tenete gli occhi aperti e sopprattutto rivolgetevi alle associazioni. Denunciate, perche i casi di corruzione ci sono ed è ora che vengano fuori. Esiste un vademecum del Ministero della Salute per segnalare le violazioni al Decreto Ministeriale 82/2009 sugli alimenti per lattanti e di segnalare a IBFAN Italia (segreteria@ibfanitalia.org) i comportamenti scorretti.

 

Le associazioni a difesa dei genitori

In un comunicato stampa congiunto, IBFAN Italia e MAMI hanno dichiarato:

“Dati oggettivi  denunciano chiaramente che a fronte di una percentuale irrilevante di donne impossibilitate ad allattare corrisponde invece un costante aumento di fatturato delle aziende e tassi di allattamento ben lontani dalle raccomandazioni internazionali. “I casi sono due – dichiarano dalle associazioni-  o sempre più donne hanno deciso di non allattare i propri figli, o intervengono interferenze non sempre lecite. Le accuse non sorprendono, perché da anni raccogliamo le testimonianze di madri che pur potendo e volendo allattare, sono state indirizzate verso l’alimentazione artificiale senza alcuna necessità oggettiva e contro il loro volere. È davvero grave che si faccia profitto sulla salute di donne e bambini, ed è ancor più vergognoso che questo avvenga nelle dimensioni protette degli ospedali o degli studi medici a cui i cittadini si affidano fiduciosi”.

 

di Annarita Carbone