Emergenza all’Umberto I di Roma. In terapia intensiva neonatale mancano i tiralatte.

nascita e allattamento

Nella Terapia intensiva neonatale del Policlinico Umberto I di Roma le mamme non possono allattare i neonati a causa della mancanza dei tiralatte.

La denuncia è partita nei primi giorni di maggio da un gruppo di genitori i cui bambini sono ricoverati nel reparto di Tin e ci è stata confermata nella serata di ieri dall’Ufficio stampa dell’ospedale.

“Nella lettera inviata anche al direttore sanitario dell’ospedale, i genitori spiegano che il “Lactarium” (spazio adibito all’estrazione del latte) da aprile scorso è aperto a intermittenza e che nonostante la disponibilità del direttore stesso,  la situazione non è ancora stata ristabilita”.

L’ospedale non ha i kit usa e getta da applicare ai tiralatte.

“Abbiamo persino proposto di portare a spese nostre gli attrezzi necessari per poter tirare il latte ma la proposta non è stata accettata”. (Fonte Corriere)

Telodicemamma ha chiesto al direttore sanitario Ferdinando Romano di permettere alle consulenti in allattamento di entrare nel reparto per insegnare alle mamme come poter effettuare la spremitura manuale del latte.

Non è certo la prima volta che le consulenti in allattamento si pongono in prima linea nelle emergenze. Alcune di loro hanno aiutato le mamme  nei campi di guerra, nei paesi terremotati e in altri luoghi in cui le emergenze umanitarie sono all’ordine del giorno.

TErapia intensiva allattamento
terapia intensiva neonatale

Non serve necessariamente un macchinario per estrarre il latte dal seno. Molte mamme utilizzano questo tipo di tecnica con successo e soddisfazione, riuscendo ad estrarre quantità di latte anche maggiori rispetto a quelle prodotte con il tiralatte.

La spremitura manuale infatti, grazie al massaggio, stimola il riflesso di emissione e favorisce il flusso di latte lungo i dotti.

Con la compressione ed il rilascio poi il latte esce dal seno e può essere raccolto in contenitori sterili o biberon e somministrati direttamente al bambino.

In questo modo non ci sarebbe bisogno di sterilizzare nulla e di comprare nulla.

Se sei una mamma o un operatore sanitario e vuoi conoscere come effettuare la spremitura manuale, guarda questo tutorial. 

Purtroppo però non tutti gli operatori sanitari conoscono i segreti della spremitura manuale.

Allattamento emergenze umanitarie
Allattamento emergenze umanitarie

Solo le consulenti in allattamento , sono in grado di insegnare con precisione e maestria questa tecnica così importante che oltre a risolvere l’emergenza attuale e mettere al sicuro i neonati, farebbe risparmiare molto denaro allo Stato.

Basti pensare che solo per il reparto di neonatologia, la spesa prevista dalla delibera pubblicata sul sito del Policlinico parla di 450mila euro di dispositivi medici ogni due anni,  tra i quali rientrano anche i tiralatte e i kit per i tiralatte.

Il direttore sanitario ha risposto alla nostra proposta precisando:

“Ad oggi (7 maggio 2018 ndr)  sono stati consegnati alla terapia intensiva neonatale 14 kit di tiralatte a vuoto per fronteggiare l’emergenza.

La risposta dell’amministrazione alle legittime richieste delle mamme è stata tempestiva, ma devono essere rispettati i tempi tecnici per l’acquisto imposti dalla normativa vigente.

Abbiamo avviato tutte le procedure per poter acquistare tiralatte in tempi rapidissimi ed in quantità ampiamente sufficiente a garantire il servizio

In merito all’aiuto offerto dalle consulenti per la spremitura manuale, terremo in considerazione la proposta, ostacoli burocratici permettendo”.

 

Ma perché è così importante che questi bambini prendano il latte materno? Perché non possono accontentarsi del latte artificiale?

I medici e i ricercatori hanno constatato che con l’allattamento al seno aumenta il tasso di sopravvivenza dei bambini nati pre termine e di quelli costretti al ricovero in Tin.

E questo accade grazie ai fattori trofici contenuti nel latte materno.

I fattori trofici sono quelle sostanze prodotte dall’organismo e che sono in grado di garantire la sopravvivenza delle cellule e anche di stimolarne la crescita.

Antonella Diamanti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma ha spiegato:

“I vantaggi del latte materno sono rappresentati dalla composizione ottimale dei macronutrienti per la crescita, con un completo apporto di macro e micronutrienti.

I fattori trofici contenuti nel latte materno favoriscono lo sviluppo della mucosa intestinale e le immunoglobuline ad attività antimicrobica in grado di migliorare la funzione della barriera mucosa prevenendo la proliferazione eccessiva di batteri nocivi nel lume intestinale.

Allattamento
Allattamento

Inoltre il latte materno favorisce la colonizzazione intestinale da parte dei lattobacilli e dei bifidobatteri che rappresentano importanti elementi della flora batterica del bambino sano”.

Ecco perché non solo è importante ma è fondamentale che questo potente mix di anticorpi e nutrienti non vada perso per questi bambini.

Anche il Ministero della Salute ha riconosciuto,  l’importanza dell’allattamento al seno nelle Tin (Terapie intensive neonatali), tant’è che nel 2016, in occasione della Prima nazionale sull’allattamento al seno,  il Tas (Tavolo interdisciplinare per la promozione dell’allattamento al seno) ha firmato un protocollo per la Promozione dell’uso del latte materno nelle Tin e accesso dei genitori al reparto.

 

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di Annarita Carbone