Neomamma muore a Conegliano. Caro giornalista, bada a come parli!

Barbara, mamma di 43 anni, muore di arresto cardio-circolatorio. I giornali titolano “Mamma muore mentre allatta”. Ma non è vero. L’allattamento non c’entra.

Con questo post voglio lanciare un appello ai miei colleghi giornalisti, all’ordine dei giornalisti, alle associazioni preposte, affinché si faccia attenzione a ciò che viene scritto e detto tramite i media, perché questo evento sta diventando il veicolo di un messaggio fortemente deviante e sbagliato.

La storia è tristissima, tra le più tristi in assoluto. Una mamma che muore di infarto e lascia soli due bambini: una di 2 anni e mezzo e l’altro appena due mesi. Non posso nemmeno immaginare la disperazione della famiglia, di questa bimba e del marito che non potranno più, mai più riabbracciarla. Barbara aveva appena 43 anni e una vita davanti per veder crescere i suoi figli. Ora è morta e nessuno potrà fare nulla.

I giornali, che dovrebbero veicolare le informazioni corrette, cosa fanno? Titolano in maniera errata lanciando messaggi fuorvianti e dannosi.

Da nessuna parte ho letto :”Tragedia a Conegliano, giovane mamma muore di infarto lasciando soli due bimbi piccoli”- Titolo che sarebbe stato appropriato per un fatto di cronaca così terribile. Dappertutto ho letto e visto titoli come: “Giovane mamma muore dopo aver allattato”,  “Allatta il suo bambino e muore di infarto”, e poi ancora: “Mamma da due mesi muore dopo aver allattato il suo bambino”.

Tutti e dico tutti quelli che leggono una notizia simile, specie se evitano poi di leggere in maniera approfondita l’articolo, (le statistiche affermano che solo 2 persone su 10 leggono l’articolo. Le altre 8 si soffermano sul titolo. Ed è lì che passa l’informazione), possono farsi un’idea sbagliata dell’accaduto. Possono pensare che l’arresto cardio-circolatorio della povera Barbara fosse dovuto proprio all’allattamento. Perché è questo il messaggio che passa. Invece no.

Mai e poi mai l’allattamento può mettere a rischio la vita di una madre o del proprio piccolo. Tutt’altro!

Vorrei sottolineare, ribadire, gridare a voce alta, care mamme e care persone che leggete i giornali, che questa mamma non è morta per via dell’allattamento. Questa povera mamma è morta per un malore che non è assolutamente legato all’allattamento.

La conferma di quanto vi sto dicendo mi arriva su Facebook : “Il titolo è veramente fuorviante e pure falso – mi scrive Anna (nome di fantasia).  E le mie non sono notizie travisate arrivate da chissà quale fonte. Barbara è mia parente”.

Nei gruppi Facebook in cui la notizia sta girando e i commenti arrivano a fiumi, una mamma si chiede: “Ma come possono succedere certe cose? Anche io a maggio allattavo la mia piccola che era appena nata ed avevo 44anni” e ancora, un’altra mamma : “Mi scendono le lacrime, perché sono una mamma e allatto”.

Leggendo questi commenti capisco che le mamme sono spaventate, terrorizzate. Alcune potrebbero aver pensato che allattando si corre il rischio di morire. Che l’allattamento è pericoloso, che forse sarebbe meglio evitare di allattare per la sicurezza della mamma. Che l’allattamento potrebbe mettere  a rischio la salute della mamma. Ma non è assolutamente così.

I benefici dell’allattamento al seno sono noti a tutti. Le ricerche dell’Airc hanno dimostrato che l’allattamento protegge la mamma e anche il bambino dal rischio di contrarre il cancro. In un bellissimo articolo dal titolo “Uno scudo fatto di latte”, i ricercatori ne  elencano e lodano i benefici. (Tuttavia, anche qui, ahimè, quando si apre l’articolo appare la foto di un bimbo con in mano il biberon. Non sarebbe stato meglio  inserirne una del bimbo che succhia il seno?).

L’Oms, L’Unicef, il Ministero della Salute hanno più volte ribadito l’importanza dell’allattamento materno.

Adesso anche tu  caro collega giornalista, blogger e editore, devi fare la tua parte. Bada a come parli!

Enzo Biagi sosteneva che l’informazione è come l’acquedotto e si impegnava a non portare acqua inquinata nelle case dei suoi lettori. Prendo questa frase dal discorso che Enzo Iacopino ha pronunciato dinanzi al Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti.

 

I precedenti

Ci sono stati, nel corso degli anni, molti articoli che hanno fatto terrorismo in tal senso. Anche su giornali nazionali di importanza rilevante.

Ve ne faccio un elenco:

“Allatta il bimbo e si addormenta. Lo trova morto”. Come se il fatto di averlo allattato avesse provocato il decesso.

“Neonato allattato al seno muore di fame”

“Tragedia: neonata muore mentre la mamma la allatta”.

Titoli del genere dovrebbero essere vietati dall’ordine dei giornalisti perché sono deontologicamente, umanamente, moralmente scorretti e provocano non solo allarmismo e terrore nelle mamme ma provocano danni sociali.

Mi auguro che in futuro si arrivi a sanzionare certe scorrettezze!

 

Poesia dedicata a Barbara

Cara Barbara, carissima, dolce, bellissima mamma che ora guardi i tuoi bimbi da lassù, questa la dedico a te e ai tuoi bimbi. Voglio immaginare che tu, adesso, possa accarezzare i tuoi piccoli e dir loro queste parole. Per sempre!

“La MORTE non è niente.

Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.

Io sono sempre io e tu sei sempre tu.

Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.

Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.

Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.

Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.

Prega, sorridi, pensami!

Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.

La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.

Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?

 Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.

Rassicurati, va tutto bene.

Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.

Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:

il tuo sorriso è la mia pace.”

 

Condividi