Lettera di una bis mamma al suo primo figlio

pancione

Parto ma poi torno.

Questa è l’ultima notte che passo con il pancione. Domani parto. Ma torno presto. Lo prometto. Due, massimo tre giorni e sarò di nuovo a casa. Più ricca di prima.

Intanto ti scrivo questa lettera così un giorno, chissà, magari tra tanti anni, potremmo rileggerla insieme.

 

Che bello è stato amore mio condividere con te questi momenti. Con te che, seppur piccino, mi hai dato grandi gioie.

Quando abbracci il pancione ti brillano gli occhi.

Quando mamma ti dice: aiutami che sono stanca e mi fa male la schiena, tu sembri capire. E effettivamente lo fai davvero. Tu capisci sempre tutto.

In questi 40 giorni di vacanza che abbiamo trascorso al mare sei stato meraviglioso. E’ stato bello incontrare nuovi amici: tanti bimbi meravigliosi come te. Mamma non avrebbe mai pensato di trovare un posto così bello in cui farti trascorrere le vacanze. Ma i tuoi amici non sono stati solo i bimbi. Anche con gli adulti hai fatto amicizia.

Tutti sulla spiaggia ti adorano: Flavia che fa la bagnina, la signora delle telline che purtroppo non sappiamo come si chiama e poi ancora tanti, tanti altri. Hai conquistato il cuore di tutti.

E tutti fanno a gara per aiutarmi. Ormai questa pancia è diventata così grande che quasi non riesco a muovermi. Ma devo correrti dietro e mi sforzo di farlo. Perché è importante per te.

Sai amore, io non me la ricordo la notte prima della tua nascita. Non perché sono sbadata o distratta o perché non ti abbia voluto bene.

È che con te, tutto era una sorpresa. Non sapevo quale fosse l’ultima notte. Il giorno in cui saresti nato non lo abbiamo deciso prima.

Fosse stato per te, saresti rimasto ancora a lungo nella pancia della tua mamma.

E io lo so perché. Stavi bene dentro di me ed io stavo bene con te dentro.

Poi un giorno, durante una visita, hanno deciso di indurre il parto. Peccato, io avrei aspettato ancora!

Era bello sentirti muovere, sentirti scalciare. Le stesse sensazioni che provo ora che il “Tuo fratellino”, per ora lo chiamiamo così, è dentro la mia pancia.

Ma questa volta è un po’ più bello. Sai perché? Perché ogni mattina, quando mi sveglio, vedo te che con i tuoi sorrisi, le tue carezze e a volte anche con i tuoi capriccetti mi riempi l’anima e la giornata.

Stai crescendo

Da pochi giorni hai iniziato a fare dei piccoli lavoretti a casa. Piano piano, oltre a saperti vestire, lavare e sistemare le cose, hai iniziato a: innaffiare il limone, innaffiare il prato, sistemare le cose che hai messo in disordine il giorno prima. E poi ancora lavare la mia macchina. Quanto ti piace!

Per questi piccoli lavori mamma ti dà dei soldini con i quali puoi comprare ciò che vuoi “alla cassa” come la chiami tu. Cioè al distributore automatico. Quanto ti piace la cassa. È uno dei tuoi oggetti preferiti. Puoi scegliere uno di quei pacchetti colorati che adori tenere tra le mani. Mamma non è molto contenta che tu mangi i biscottini del distributore ma ogni tanto faccio un’eccezione. Mi piace troppo la tua faccia davanti alla cassa.

Qui non ti manca niente. Fai la vita che vuoi. Vai nell’orto a cogliere i pomodori, a controllare se sono nate le tue piantine di pannocchie, vai nel pollaio e prendi le uova e poi vai dai cavalli. Quanto ti piace questa vita campagnola!
L’altra sera, mentre stavamo cenando, mi hai fatto morire dal ridere.
Mi hai detto: Mamma, ma perché nonno mangia così di fretta? E poi dopo pochi minuti: Mamma, ma che lingua parla nonno? Il dialetto non lo capisci. Lo capirai!

Sei un bimbo fantastico, con mille interessi. Spero che anche il tuo fratellino nasca e cresca come te.

Le giornate e le nottate intense con il pancione

bambini
Oggi è stata una giornata molto intensa. Per non parlare della notte.

Sono le 4 del mattino ed io sono qui a scriverti mentre tu sei di là che dormi. È stata una giornata intensa perché al mare abbiamo festeggiato il compleanno di Ludovica con una bellissima festa dei pirati.
C’era proprio tutto. Un buffet ricco di cose buonissime da mangiare, le bandane da pirati, le spade, le cicatrici sulla faccia, le bende da pirati e soprattutto tanti amichetti.
Quanto ti sei divertito con la caccia al tesoro, i giochi sulla spiaggia e tutto il resto. E’ stato bellissimo vederti!

Ho un po’ faticato a correrti dietro ma ce l’ho fatta.

Poi siamo tornati a casa, hai voluto accendere il barbecue (un’altra delle tue passioni), hai mangiato il pesciolino arrosto che tu hai pescato (sgombro) e poi ti sei addormentato. Mamma dormiva da un pezzo sul divano e tu hai fatto tutto con il tuo papà.

Ora sono qui che ti scrivo, con l’anima in subbuglio.

mamma bis

Dividere la mamma

Tra soli due giorni il pancione non ci sarà più e tu dovrai fare lo sforzo di dividere la tua mamma, tanto preziosa per te,  con un altro bambino. Che cosa difficile da fare amore mio!

Noi che siamo sempre stati così uniti, noi che siamo sempre stati una cosa sola, adesso dovremo diventare un tutt’uno con un altro piccolo essere che ha bisogno di noi.

Aiutami amore, non potrei farcela senza di te.

Stammi vicino per come puoi.

In questo momento la tua mamma è molto forte perché ha due cuori, quattro  braccia, quattro gambe e due cervelli.

Da domani, quando il Tuo fratellino uscirà e sarà con noi, tu dovrai aiutarmi ad amarlo come io  amo te.

Io ti prometto che questa nuova nascita non ci dividerà, anzi, ci unirà ancora di più perché io e te, ricorda, siamo stati, siamo e sempre saremo una cosa sola.

 

Dedicata a tutte le mamme e a tutti i primi figli.

 

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di Annarita Carbone

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