Latte materno negli asili nido comunali di Roma. Da oggi si può!

Arriva dal Comune di Roma una bellissima notizia per le mamme ed i bambini romani. A partire da settembre 2017 tutte le mamme avranno la possibilità di portare il latte materno negli asili nido capitolini.

L’approvazione bipartisan  della delibera promossa dall’On. Di Biase, capogruppo PD è stata presentata  il 27 aprile scorso durante la conferenza stampa nella sala del Carroccio in Campidoglio.

Michela Di Biase ha esordito così: “Oggi è un giorno importante. Teniamo molto a questa proposta che non parla solo alle donne, bensì alla generazione a cui teniamo di più, quella dei nostri figli. E’ una questione che attiene alla vita stessa del bambino e alla sua crescita.

I precedenti

In molte altre città e regioni d’Italia questo servizio è già attivo. A Genova, Milano, Bologna, in molte città della Sardegna e dell’Emilia Romagna.

A Roma il servizio era attivo ma solo nella ASL Roma B ed era facoltativo. Con questa delibera si estenderà a tutto il Comune.

L’intervento de La Leche League

Un momento di grande commozione per tutte le mamme è stato l’intervento de La Leche League, associazione di volontariato che aiuta e sostiene le mamme nell’allattamento.  Alessandra Pizzuti, consulente volontaria ha dichiarato: ” E’ un momento di grande felicità per noi. Oggi, data storica per il Comune di Roma, assistiamo all’approvazione della delibera con grande plauso. La nostra associazione aiuta le mamme nell’allattamento da oltre 60 anni (oltre 30 in Italia) fornendo loro sostegno e informazioni basate su evidenze scientifiche.  Ogni anno entrano in contatto con noi oltre 30mila mamme. Sappiamo, grazie alle loro testimonianze, che la situazione negli asili nido è tutt’altro che rosea. In diverse situazioni,  dirigenti di asili nido hanno addirittura imposto alle mamme di sospendere l’allattamento al seno perché dannoso per il bambino, arrivando a minacciarle di fare intervenire gli assistenti sociali. Da settembre in poi, nel Comune di Roma,  queste situazioni non avranno più possibilità di esistere. Siamo veramente orgogliose che, oltre alla promozione e al sostegno dell’allattamento materno si proceda su più fronti alla sua protezione come impone il codice dell’OMS. Da settembre 2017 tutti i bambini cresceranno conoscendo un’altra norma diversa da quella del biberon. Una norma ben più fisiologica, l’allattamento al seno della loro mamma”.

Il referente dell’AICPAM e il Presidente di Latte & Coccole

Martina Carabetta, referente dell’AICPAM (Associazione Italiana Consulenti Professionali in Allattamento Materno) e Presidente di Latte & Coccole, primo ambulatorio romano per l’allattamento, ha preso la parola dicendo: “Spero che questa delibera faccia da apripista ad altri comuni della nostra regione. Si tratta di un’iniziativa importante che risolve alle mamme un problema grande. Quello di essere costrette a dover somministrare il latte artificiale ai bambini inseriti al nido. Fino a ieri l’inserimento di latte materno al nido era vietato perché si considerava il latte materno come un alimento esterno, al pari delle torte, dei dolci ecc.  Finalmente le cose sono cambiate e il latte materno viene considerato per quello che è, una sostanza viva, fondamentale per la crescita e lo sviluppo del bambino“.

 

Anche l’Unicef ha accolto e lodato  l’iniziativa.

Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef: “L’approvazione di questa delibera è un atto di grande civiltà. E’ fondamentale ricordare che i bambini nutriti con latte materno siano meno esposti a malattie di ogni genere: asma, polmoniti, allergie, diabete e infezioni gastro intestinali”.

 

La mia nefasta esperienza personale.

Le mie lettrici più fedeli si ricorderanno che durante l’inserimento al nido del mio secondo bambino, ebbi non pochi problemi con le educatrici.

L’inserimento al nido è un momento traumatico sia per la mamma che per il bambino. Si affronta la separazione, cambiano le abitudini e si devono fronteggiare tante emozioni nuove. Durante questo periodo, per la mamma è fondamentale avere il sostegno e l’aiuto delle educatrici.

Fui io stessa a contattare Michela Di Biase per denunciare in un certo senso, il comportamento del personale del mio nido comunale.

Più volte le insegnanti mi invitarono ad uscire dalla scuola mentre allattavo mio figlio. “Gli altri bambini potrebbero restare impressionati dal fatto che lei allatta un bimbo grandicello” – mi dicevano. Ma mio figlio aveva appena due anni e sappiamo tutti che secondo le linee guida OMS i bimbi possono essere allattati per due anni e oltre. Più volte le educatrici (una in particolare), mi sollecitarono  a smettere di allattare. Dovetti recarmi a scuola con documenti stampati e leggi per dimostrare loro i benefici dell’allattamento. Servì a poco.

Non ero l’unica ad affrontare quella situazione.

Attorno a me vedevo mamme disperate perché le educatrici, continuamente, consigliavano loro di sospendere l’allattamento, ai fini di una buona riuscita dell’inserimento a scuola!!! Se vuoi leggere cosa accadde durante l’inserimento di mio figlio clicca qui

Sono contenta che le cose stiano cambiando. Per il bene delle mamme, dei bambini, ma soprattutto per il futuro della nostra società.

Per scaricare le tabelle di conservazione del latte materno, clicca qui.

 

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di Annarita Carbone