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bimbi cucina

 

“Far da mangiare per una persona amata, prepararle un pranzo o una cena è il modo più concreto e semplice per dirle ti amo, perciò voglio che tu viva e viva bene, nella gioia!”. Lo scriveva Enzo Bianchi nel libro “Il Pane di ieri” – Einaudi.

E lo penso anche io. Mi prendo cura dei miei familiari preparando buon cibo, rispettando meticolosamente gli orari dei pasti e cercando di riunire tutti a tavola seguendo regole ben precise. E’ questo per me che trasforma un tavolo in una tavola.

Qual è la prima cosa che fate al mattino appena svegli? Io metto su l’acqua per il tè. Tempo fa, quando ancora bevevo caffè (abitudine che ho eliminato da svariati anni), aprire gli occhi e accendere la moka era un tutt’uno. E poi via con pane, marmellata rigorosamente fatta in casa di fichi, ciliegie e more. (Gli unici frutti che ci regala il nostro giardino) oppure con un dolce preparato da me: un plumcake ciambellone, i miei preferiti al mattino.

Dopo la colazione, prima di iniziare a prepararci per la giornata, avvio la cucina e preparo le verdure che mi serviranno per il pranzo. Fortuna che al mattino c’è Peppa Pig. Lei si che mi aiuta con i bambini.  La cena invece la preparo subito dopo pranzo. Così, qualsiasi cosa accada durante il giorno, sono sempre in grado di assicurare ai miei cari un buon pasto.

Gli orari di casa mia sono:  7:00 per la colazione, 13:00 per il pranzo e 19:00 per la cena. I bimbi sono ormai abituati a questi orari. Anche Dario che ha quasi due anni sa riconoscere il buon cibo e non ha mai mangiato cibi precotti o surgelati. Il Junk food a casa mia non esiste!!!

 

Educare i bambini alla tavola

Ma educare i bambini alla tavola è un lavoro lungo che parte da molto lontano. Fin dalla nascita ho cercato di abituarli al supermercato. Per loro fare la spesa è un momento bellissimo. Si divertono a cercare cose buone da mangiare e da lanciare nel carrello. Antonio  (6 anni) mi supplica sempre di comprargli frutta e verdura di stagione.

Una frase tipo che lui pronuncia a mani conserte, quasi supplicandomi  è: “Mamma guarda, c’è un cavolfiore. Ti prego, me lo potresti comprare?” E tra lo stupore e l’incredulità delle persone che ci circondano, lo acquistiamo per poi passare al banco del pesce e prendere quelli che solitamente vengono dai nostri mari: sgombri, sugherelli, pagelli, merluzzi e alici.

A tavola non si fanno capricci. Si mangia composti, senza televisione accesa e soprattutto si mangia tutto. Loro lo sanno da sempre e sapete una cosa? Anche se cambia il tavolo, la nostra tavola è sempre uguale. L’atmosfera che regna quando siamo uno davanti all’altro e soprattutto davanti ad una buona pietanza è sempre piacevole e mai stressante. Così i bimbi mangiano senza fare storie e i genitori si godono il momento in pieno relax.

Provate anche voi a seguire questi consigli e se non avete idee da mettere in tavola, nella categoria “La ricetta dell’amore”  troverete ricette facili da realizzare, adatte a grandi e piccini.

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