La libertà di allattare. Da chi dipende?

Allattare fuori

Pochi giorni fa ho letto il post della blogger di “Mamma ho perso la pazienza”. Un post che sta girando molto. Parla del fatto che  alcune mamme, proprio per loro scelta personale, non vogliono allattare al seno.

Devo essere sincera, ho trovato il post ben fatto, molto espressivo e articolato in maniera da rassicurare e consolare le mamme che non hanno allattato al seno i loro bambini.http://blog.pianetamamma.it/mammahopersolapazienza/io-non-ho-allattato/

Ho apprezzato molto il suo modo di andare verso le mamme e supportare, in un certo senso, quelle che non hanno voluto o non hanno potuto allattare i loro bimbi.

E’ raro trovare comprensione, sostegno e complicità tra le mamme. Spesso proprio tra noi mamme riscontro una sorta di “guerra” o di “gara”. Alcune si sentono più brave delle altre. Alcune pensano di sbagliare tutto e di avere bisogno di essere consigliate e seguite. Altre giudicano in maniera spietata senza pensare che dall’altra parte c’è una persona. Un essere umano. Una mamma!

Sono d’accordo con l’autrice del post quando dice “Voglio raccontarvi che una mamma può anche non voler allattare”. Ci sono mamme che non vogliono allattare i loro bambini. Nella mia vita ne ho incontrate solo due ma le ho incontrate!

Una di loro, al mare, mi disse: “Allattare mi fa schifo. Dopo la nascita non ho proprio permesso alle mie bimbe di avvicinarsi al seno”.

Tuttavia mi sento di dire la mia, non solo come mamma che ha allattato e che allatta, ma anche come blogger.

Anche le mamme che allattano al seno sono bersaglio di commenti negativi.

Continuamente ricevo messaggi di mamme che si sentono attaccate solo perché allattano i loro bambini. Io stessa vengo criticata perché allatto mio figlio che ha 3 anni e mezzo. E ora che lui è grandicello, inizia a capire i commenti negativi delle persone che si avvicinano a noi. E questo mi dà molto fastidio.

In ospedale ero tacciata come testarda perché rifiutavo l’aggiunta. A casa i miei parenti mi prendevano in giro: “Ma sempre con queste tette all’aria?”.  A scuola non ne parliamo. Le educatrici del nido mi hanno fatto la guerra. Quella spietata. Addirittura allontanandomi dalla scuola quando volevo solo allattare il mio piccolo di 2 anni.

Il problema è che le persone si sentono in dovere di criticare una mamma, qualunque sia la scelta che questa fa. Se allatta al seno, se non lo fa, se allatta troppo a lungo, se allatta per strada, se allatta troppo di frequente. Ormai le mamme sembrano essere il bersaglio di chi non sa proprio come dare fiato a ciò che gli passa per il  cervello.

Allattare al seno o non allattare è una cosa secondaria. Il punto cruciale è che per gli altri, noi mamme sbagliamo sempre. Qualsiasi cosa facciamo.

Nel momento in cui diventi mamma ti rendi conto che tutti e dico tutti quelli che ti circondano sono: pediatri, puericultori o puericultrici, ginecologi, infermieri pediatrici, esperti di pedagogia, psicologia infantile ecc.

Perfino il fruttivendolo sotto casa diventa improvvisamente un esperto di allattamento.

Per “la gente”, le mamme fanno sempre la scelta sbagliata.

allattare

Le mamme hanno il potere

Quello che mi sento di dire a tal proposito è che le mamme, proprio in quanto tali, hanno il diritto di essere rassicurate e accettate per le scelte che fanno, a prescindere dal tipo di scelta. Le mamme hanno il potere di scegliere cosa sia meglio per loro, cosa sia più opportuno per il loro bambino e gli altri dovrebbero solo evitare di parlare.

Io mi difendo così dagli attacchi esterni. Sfodero un sorriso Durbans e dico: “Grazie dei preziosi consigli”.

Detto questo,  torniamo nello specifico al tema allattamento.

Allattare al seno è diverso che allattare al biberon

Quando dici (Mi rivolgo a te mamma di Mammahopersolapazienza. Scusa ma non so come ti chiami) che hai “allattato (artificialmente ndr) il tuo bimbo con amore”, è in queste parole che si percepisce lo spessore del tuo sentimento nei suoi confronti. Sentimento che di certo non è minore o meno profondo rispetto a quello della mamma che ha allattato al seno.

Vorrei però fare una precisazione. Gli esperti dicono che si possa definire allattamento solo quello che viene condotto  al seno. Quando parliamo di latte artificiale non si può parlare di allattamento. Allattare al biberon vuol dire nutrire il bambino. Allattare al seno vuol dire qualcosa di diverso.

Ripeto, questo non lo dico io, lo dicono gli esperti!

Forse bisognerebbe iniziare a cambiare la terminologia? Bisognerebbe iniziare a parlare di Allattamento quando è al seno e Nutrimento quando è al biberon? Non lo so. Aiutatemi anche voi a capire. E intanto io inizio ad usare il linguaggio corretto.

Iniziamo qui ad usare il linguaggio corretto.

Quando allattiamo nostro figlio (al seno dunque),  forniamo lui tutta una serie di nutrienti, sostanze e principi attivi che, proprio per loro natura non possono essere sintetizzati in una formula artificiale (latte artificiale).

Non possiamo dire che il latte materno sia migliore o peggiore del latte artificiale. Semplicemente il latte artificiale è un’altra cosa. Il latte artificiale è un alimento che è stato sintetizzato in laboratorio con l’aggiunta di tante sostanze (dolcificanti, nutrienti, coloranti, addensanti) e  addirittura di olio di palma. E’ quindi deficitario rispetto al latte materno, che ripeto, è un’altra cosa!

Il latte materno è una sostanza viva paragonabile al sangue che non solo non può essere riprodotto in laboratorio ma che può essere prodotto solo ed esclusivamente dal corpo materno per quel determinato bambino (specie specifico).

Quando allattiamo il nostro bambino il contatto con lui è diretto. La bocca del bambino è attaccata al seno della mamma senza nessun intermediario (biberon, ciuccio ecc). Il contatto diretto permette uno scambio di energia  e di fluidi che è inibito dalla presenza del biberon.

Il latte materno contiene non solo i nutrienti necessari al bambino per crescere. Contiene anticorpi, fermenti lattici, ha proprietà lenitive, antinfiammatorie e antibatteriche.

Non allattare. Davvero una scelta?

Quando le mamme vengono dimesse dall’ospedale, nonostante i divieti imposti dalla legge, tornano a casa con la loro bella ricetta medica con su scritta la marca del latte artificiale da comprare.

Non stiamo parlando di mamme che le richiedono. Le prescrizione vengono fornite a tutte le mamme indistintamente.

Le pubblicità dei latti artificiali di crescita accompagnano le nostre vite da sempre. Proprio oggi ho visto “con orrore devo dire” la pubblicità di Massimiliano Rosolino che sponsorizza un latte di formula.

Nella lista delle cose da portare in ospedale è segnato anche il ciuccio.

Il mio pediatra mi ha riempito di campioncini di latte, tisane, camomille ecc. Cose che ho buttato una volta arrivata a casa.

Si tratta di  cose che minano ed interferiscono l’allattamento.

Io, al contrario della nostra amica blogger ho sempre desiderato allattare i miei bimbi. Io non sono stata allattata dalla mia mamma. Sono nata negli anni ’70. In quel periodo, stranamente (sono ironica!), molte mamme erano impossibilitate ad allattare o magari allattavano solo per 3 mesi e poi il latte, magicamente spariva!

Durante tutta la mia infanzia ho sentito mia madre dire: “Non ho potuto allattare. Ho avuto 4 figli con 4 parti cesarei e quando si ha il cesareo il latte non viene!).  Ecco, queste parole continuano a risuonare nella mia mente. Parole per me assurde.

Possibile che la natura sia fatta così male? Mi chiedevo da piccola. Possibile che una donna che ha avuto quattro figli non ha mai avuto latte?

Ecco, ora dopo anni di ricerche, osservazioni e studi ho avuto la risposta.

Mia madre e tutte le altre mamme che ci sono sulla terra, hanno latte a sufficienza per i loro bambini. La gattattia (disfunzione che riguarda la secrezione del latte materno) si presenta solo nel 2% dei casi, quindi molto raramente. Il motivo per cui le donne non allattano è perché ci sono troppe interferenze esterne e zero sostegno da parte degli operatori sanitari e dei medici. Se volete approfondire il tema leggete questo mio articolo: http://telodicemamma.com/le-mamme-italiane-allattano-poco-tutta-colpa-degli-ospedali/

Il mio riscatto

Volevo fortemente allattare i miei bimbi anche per riscattare la mia mamma che non è stata aiutata, supportata e ben informata dai medici che l’hanno assistita.

Anche oggi le mamme non vengono supportate e assistite nella maniera adeguata. Nonostante le linee guida Oms e il Ministero della Salute si siano ormai espressi sull’importanza dell’allattamento, ci sono tanti, tantissimi (la maggior parte direi) medici ed operatori sanitari che non considerano l’allattamento al seno come fondamentale. Infatti poco tempo fa ragionavo proprio su questo: Davvero le mamme di oggi non hanno più latte?

Ci sono pediatri corrotti che prescrivono il latte artificiale solo per interesse personale o che non vogliono perdere troppo tempo nell’aiutare quella mamma con le ragadi o con la mastite o con un problema di salute, perché in fondo meglio prescrivere il latte artificiale, tanto il bambino cresce lo stesso. Questo è vero ma solo oggi la società scientifica e le ricerche stanno appurando che proprio la campagna a tappeto a favore del latte artificiale (lanciata negli anni ’60 e ’70) e quindi la drastica diminuzione della percentuale di mamme che allatta, ha provocato seri danni alla nostra salute.

I danni del latte artificiale

Siamo una generazione di persone che si ammala facilmente, che non resiste alle influenze esterne, che non reagisce facilmente alle cure. Guardiamo i nostri nonni. Quelli che oggi sono 80enni o 90enni arzilli e che sono longevi. Loro hanno avuto una vita scevra di malattie. Si ammalano poco e se si ammalano reagiscono molto meglio alle cure. Loro sono stati allattati. E sono stati allattati senza interferenze (latte artificiale, ciucci, biberon, tisane ecc). Loro, i nostri nonnetti, hanno succhiato il latte della mamma fino a 4 o anche 5 anni. Loro sono più forti di noi. Adesso la ricerca se ne sta accorgendo.

Ecco cara amica di “Mamma ho perso la pazienza”, grazie mille per questo tuo post così dal cuore ma cerchiamo di distinguere bene le due cose.

Tu non hai voluto allattare. E su questo non ci sono dubbi. Hai avuto il coraggio e la fortuna di avere le idee chiare. Ci sono invece milioni di mamme che vogliono allattare, lo vorrebbero fortemente ma la società, i medici, la vita non lo permettono. Quando dici “allattate se volete farlo e non date retta a nessuno”, io ti rispondo : “E ti sembra facile? come fai ad allalttare tranquilla se il pediatra ti ha appena detto che tuo figlio nell’ultima settimana è cresciuto solo 80 grammi invece di 120? (Che poi queste tabelle dei percentili ma chi le considera? Io le detesto!) E che: “Signora è meglio dare un’aggiuntina”. Oppure : “E’  meglio evitare di attaccare il bambino di continuo. Meglio allattare ogni 3 ore ma solo 5 minuti per seno!

Sono informazioni che danno i medici e che rovinano il percorso di allattamento di molte madri.

Infatti quando vedo una mamma che dà il biberon al suo piccolo di pochi mesi non giudico mai la mamma. Tutt’altro.

E dentro di me penso : “Peccato che nessuno sia riuscito ad aiutare questa mamma!”.

 

di Annarita Carbone

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