Cosa induce i neonati a succhiare? La presenza di endocannabinoidi nel latte materno

allattamento benefici

Il latte materno contiene al suo interno gli endocannabinoidi.

Ne avete mai sentito parlare? Cosa sono? Quali effetti sortiscono sull’uomo?

Ho scoperto che nel latte materno, oltre alla molecola antitumorale Hamlet, capace di curare oltre 40 tipi di cancro,  è contenuta una quantità di endocannabinoidi capaci di apportare innumerevoli benefici al bambino.

E allora mi sono fatta mille domande:

Perché la natura ha previsto che queste sostanze fossero presenti nel latte materno? E in quali concentrazioni? Che effetto hanno sui bambini.

Proverò qui a rispondere a queste domande. E lo faccio dopo aver letto, scartabellato e analizzato centinaia di documenti e riviste scientifiche.

Non vorrei sembrarvi troppo tecnica ma ho necessità di riportarvi alcuni termini medici che mi servono per arrivare al succo del discorso.

Gli endocannabinoidi. Cosa sono?

Vincenzo di Marzo, sull’enciclopedia medica Treccani scrive: “Gli endocannabinoidi sono piccole molecole – segnale che utilizzano gli stessi recettori di membrana a cui si lega anche il principale costituente psicotropo della cannabis, il THC (Δ9-tetraidrocannabinolo). Hanno natura lipidica e derivano da un acido grasso polinsaturo, l’acido arachidonico.

Che effetti hanno sull’uomo?

“Nel sistema nervoso centrale gli endocannabinoidi svolgono una funzione neuromodulatoria, molto spesso di tipo retrogrado. In tal modo, essi ricoprono un ruolo importante in vari tipi di plasticità sinaptica e nei processi cognitivi, motori, sensoriali e affettivi a essi correlati. Inoltre, in alcune condizioni patologiche, acute o croniche, dell’SNC, come durante l’epilessia o nelle malattie neuroinfiammatorie e neurodegenerative, gli endocannabinoidi, attivando recettori sia CB1 sia CB2, possono svolgere un ruolo pro-omeostatico e neuroprotettivo”.

E qui vorrei sottolineare quello che avete appena letto: “Processi cognitivi, motori, sensoriali e affettivi”. Tra poco capirete il perché.

 

Ma davvero il latte materno contiene endocannabinoidi?

La risposta è si! Lo ha rivelato per la prima volta uno studio pubblicato sulla rivista scientifica European Jurnal of Pharmacology il 1 ottobre 2014.

Sull’articolo si legge: “endocannabinoids have been detected in maternal milk”.

Ma che effetto hanno questi endocannabinoidi sui bambini?

Sicuramente un effetto soprendentemente utile e benefico.

Utile perché, sempre secondo lo studio già menzionato, sarebbe proprio la presenza di questi endocannabinoidi a stimolare il bambino a succhiare. “Endocannabinoids have been detected in maternal milk and activation of CB1 receptors appears to be critical for milk sucking by newborn mice, apparently activating oral–motor musculature”.

Ciò vuol dire che questi neuoromodulatori insegnano ai neonati il processo di suzione. Se i cannabinoidi non fossero presenti, i bambini appena nati non avrebbero lo stimolo di mangiare e quindi di succhiare.

Ed è proprio qui che assumono rilevanza i termini sottolineati prima: “Processi cognitivi, motori, sensoriali e affettivi”. Tutti elementi che, le mamme lo sanno bene, rientrano nel bellissimo e unico gesto del bambino che, appena nato, si avvicina alla mamma per succhiare.

E’ stato infatti scoperto che i bimbi appena nati, se poggiati sul corpo della mamma ancora supina, sfruttando i benefici del contatto pelle a pelle,  riescono con le loro forze a strisciare fino a raggiungere il capezzolo. Si chiama “Breast Crawl”.

Ecco il video dell’Unicef che spiega cosa sia il Breast Crawl.

I benefici medici delle endocannabinoidi naturali presenti nel latte materno sono di indiscusso dubbio. Queste preziose sostanze infatti, sono in grado di trattare le neurodegenerazioni, la sclerosi multipla e i disturbi metabolici e  potrebbero essere la soluzione a moltissime malattie, comprese quelle gravi per cui ancora non esistono cure davvero efficaci.

La conferma di quanto appena affermato viene da un ulteriore studio pubblicato sulla rivista scientifica Neuro Scienze da Dora Dragoni.

L’articolo elenca, tra le altre cose, le proprietà benefiche degli endocannabinoidi naturali che svolgono una serie di funzioni:”Funzioni anti-stress analoghe a quelle delle endorfine sia a livello centrale che periferico; azione anti ossidativa e analgesica,  azione vasodilatatoria ed ipotensiva, con un ruolo fisiopatologico (ancora da approfondire). Inoltre gli endocannabinoidi hanno un ruolo nella modulazione della risposta immunitaria e regolano i processi di proliferazione cellulare alla base della crescita dei tumori.

Ma attenzione, qui stiamo parlando di endocannabinoidi naturali, presenti nel latte materno in maniera naturale e spontanea. Non si deve assolutamente pensare che l’uso di cannabis durante il periodo dell’allattamento possa giovare al bambino. Tutt’altro!

Se vuoi approfondire questo tema leggi qui.

Ricapitolando dunque possiamo dire che l’allattamento al seno esclusivo, raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità almeno fino al 6 mese di vita e poi fino a due anni e oltre, comporta benefici notevoli  per i bambini ma anche per le mamme.

 

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di Annarita Carbone

 

 

 

 

 

 

 

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