Broccoli e Cavoli. I bimbi ne vanno matti.

allattamento e alimentazione

Chi ha detto che i bimbi non amano le verdure?

Alcune come ad esempio quelle appartenenti alla famiglia delle crucifere, sono molto gradite ai palati dei più piccoli. Basta saperle scegliere, cucinare e apprezzare.

I bambini ne vanno matti, specie se utilizzati per preparare creme, vellutate e pesto.
D’inverno sono le protagoniste dell’orto e le regine indiscusse delle tavole. D’estate rinfrescano i palati e colorano i piatti. Sono numerose e dalle mille virtù.

Al contrario di quanto si pensava in passato, broccoli e cavoli sono molto adatti alle mamme che allattano. 

 

Se si parla di crucifere si parla generalmente di cavolo, in tutte le sue varietà: cavolfiore, broccolo, cavolo cappuccio, cavolo nero, cime di rapa e verza. Ma negli ultimi tempi nelle cucine sono entrati anche altri ortaggi meno conosciuti di questa grande famiglia come crescione, sedano rapa, ravanelli, rucola e rafano.

Economiche e facili da cucinare, non sempre incontrano il gusto di tutti ma hanno proprietà benefiche senza eguali. L’importante è conoscerle bene e consumarle nel modo giusto.

Il nome crucifere deriva dalla caratteristica forma a croce che ha il fiore, composto da 4 petali. Sono anche conosciute come brassicacee, dal celtico bresic (cavolo).
L’odore pungente tipico dei cavoli è dovuto all’alto contenuto di composti di zolfo presenti nella pianta, che si liberano con la cottura. Per eliminarli basta aggiungere un po’ di limone o aceto di mele durante la cottura.

La ricerca: Sono antitumorali e fanno bene al cuore

Le crucifere sono il più potente antitumorale presente in natura. Secondo numerosi studi, chi assume almeno 4 o 5 porzioni di crucifere a settimana, ha il 50% delle probabilità in meno di contrarre un tumore. Ciò grazie alla presenza del sulforafano che è capace di inibire la divisione delle cellule tumorali e di favorirne la morte.
Il sulforafano inoltre, svolge un’azione protettiva nei confronti di cuore e vasi sanguigni perché tiene sotto controllo il livello di colesterolo prevenendo malattie cardiovascolari come infarto, ictus e arteriosclerosi.

Dario ha la bocca così piena di broccoli da non riuscire a respirare

Le altre proprietà preziose

Antibatteriche e antibiotiche: Ottime per trattare disturbi causati dalla presenza di batteri, specie del tratto gastrico – intestinale come l’helicobacter pylori.
Sono un vaccino naturale: Contengono più vitamina C delle arance. Stimolano le naturali difese dell’organismo e proteggono dai malanni stagionali.
Diuretiche: Sono ricche di acqua (90%) e di fibre. Contengono pochissime calorie, grassi e zuccheri. La presenza di sali minerali tra cui calcio, potassio e fosforo, rende le crucifere ottime alleate contro l’ipertensione.
Antiossidanti naturali: Ricche di vitamine del gruppo A e B, sono una fonte importante di polifenoli, utili per contrastare i danni causati dai radicali liberi.
*Antianemiche: La presenza di acido folico e di ferro, rende le crucifere un toccasana per le persone che soffrono di anemia.

Come consumarle.

La cottura prolungata a temperature molto elevate, oltre a distruggere gran parte dei nutrienti, rende questi ortaggi indigesti e di odore sgradevole perché libera i composti solforati. Il modo più sano per cucinarli è al vapore, bolliti o stufati in padella, non più di 3-4 minuti.
 Mangiarli crudi è il segreto per mantenere inalterate tutte le proprietà benefiche. Per renderli più appetibili basta tagliarli in piccoli pezzi e aggiungere un condimento a piacere. Possono anche essere marinate nell’olio e aceto.
Quando no:
Meglio non eccedere con le crucifere se si hanno problemi di ipotiroidismo. L’alta concentrazione di potassio potrebbe rallentare il funzionamento della tiroide. Anche chi assume farmaci anticoagulanti dovrebbe limitarne l’assunzione a 2-3 volte a settimana.
Chi ha problemi di pancia gonfia dovrebbe assumerli con cibi proteici, quindi con carne e pesce e mai con zuccheri complessi come pane o pasta.
Persone che soffrono di acidi urici alti dovrebbero evitarli, specie se saltati in padella. Meglio mangiarli cotti al vapore o bolliti.

Cavolo o Cavolfiore contro l’insonnia.

È il diuretico per eccellenza. Con la sua caratteristica infiorescenza a forma tonda, il cavolfiore è un classico del reparto ortofrutta. Ne esistono tante varietà di colore: bianco, viola, giallo e verde. La colorazione dipende dalle caratteristiche nutrizionali.
Il cavolfiore bianco è ricco di calcio e potassio mentre il viola è più ricco di carotenoidi e antociani che lo rendono più colorato e scenografico in cucina. Il colore verde è dato dall’alto contenuto di clorofilla.
Vista la quantità di bromo, risulta particolarmente indicato per chi ha problemi di insonnia.
Molto versatile in cucina: ottimo sulla pasta, sulla pizza o per cucinare vellutate, zuppe e sformati. La variante cruda può essere sfruttata per preparare ottime insalate da condire con olio, aceto, limone ma anche spezie come cannella e curry.

Cavolo broccolo per depurare

Come ogni crucifera, anche il cavolo broccolo o broccolo siciliano, ha ottime proprietà antiossidanti e depurative.
Si distingue dal cavolfiore per le forme delle infiorescenze che sono più tonde nel primo e più frastagliate nel secondo mentre la variante con infiorescenza a forma piramidale è tipica del broccolo detto romanesco. Le cimette (parte commestibile della pianta) ancora chiuse e compatte sono segno di freschezza. Anche la parte finale dello stelo è buona da mangiare, sia cruda che cotta, perché carnosa e molto saporita.
Dopo una leggera cottura può essere utilizzato per sformati o torte salate. Secondo la tradizione siciliana saltato in padella con pomodoro, uvetta, pinoli e curcuma può diventare un contorno delizioso e un ottimo condimento per la pasta.

Cavolo cappuccio per combattere stress e stanchezza

Bianco o viola che sia, il cavolo cappuccio (dalla forma delle foglie) è un ortaggio tipico della tradizione del nord Europea che da diversi anni sta trovando largo uso anche nelle cucine italiane.
Ricco di omega3, è un potente antiossidante naturale contro i radicali liberi. Contiene oltre 45 tipi di flavonoidi, molecole che fanno bene alla circolazione, contrastano l’insorgenza di diversi tumori e lo rendono un alimento speciale per combattere stress e stanchezza.
Se tagliato sottilissimo si può servire crudo condito con olio, sale, aceto e semi di lino, oppure cotto al vapore o in padella ma per non più di 3 minuti.
La centrifuga di cavolo cappuccio è ottima per disintossicare. Tutti i giorni per almeno 2 settimane, soprattutto dopo le feste: 3 foglie di cavolo cappuccio, mezzo finocchio, 2 cm di zenzero, 2 cm di curcuma, 1 limone, 1 mela verde, 1 cucchiaino di olio di cocco (disinfettante e depurante, ottimo per veicolare le vitamine).

Verza, il lassativo naturale.

Ha le stesse caratteristiche del cavolo cappuccio ma se ne distingue per la consistenza delle foglie che in questo caso sono grinzose, increspate e con delle venature molto prominenti.
La verza è un lassativo naturale. Facilita la digestione e può essere utilizzato per combattere emorroidi e cistiti.
Gli utilizzi in cucina sono molteplici. Può essere assunto crudo, oppure sotto forma di succo o centrifugato ma anche stufato in padella o al vapore. Le foglie di verza, molto resistenti alla cottura, si prestano bene per cucinare involtini ripieni di riso e carne tritata, sia al forno che in padella.

Cavolo nero, contro l’ulcera. La ricetta del mio fantastico pesto che piace tanto ai bambini.


Anche conosciuto come “cavolo toscano”, ha caratteristiche un po’ diverse rispetto agli altri ortaggi della sua famiglia. Le foglie sono lunghe e separate. Hanno un colore più scuro, tendente al nero, da cui il nome.
*Tra tutte le crucifere è quello a cui vengono attribuite maggiori proprietà curative per l’apparato gastrico. Previene e cura ulcere e disturbi gastrici, specie se utilizzato crudo.

Il pesto di cavolo nero è un concentrato di proprietà nutrizionali, oltre che un’ottima alternativa al basilico. Separare la parte non commestibile delle foglie (costa) dalla parte più tenera. Tagliare le foglie crude a pezzetti e metterle in freezer per qualche minuto. Aggiungere qualche goccia di limone (o arancia), pinoli, parmigiano e olio d’oliva. Il composto, frullato per pochi minuti sarà ottimo per condire pasta o patate bollite.

Cime di rapa per nutrire i muscoli.

Questi ortaggi dal sapore deciso e dal profumo sublime non dovrebbero mai mancare sulla tavola, specie nelle diete dei vegani e dei vegetariani. Sono infatti ricchi di aminoacidi anche detti i mattoni delle proteine, che portano i nutrimenti al muscolo.
Sono indicate per chi soffre di disturbi alimentari e astenia. Una porzione di cime di rapa stufate in padella, se assunta come aperitivo, stimola l’appetito.
È particolarmente indicato per le donne, soprattutto durante il periodo della menopausa. Ha infatti proprietà anti estrogeniche perché riequilibra il metabolismo estrogenico.
Il modo migliore per consumarle è stufate in padella. Mangiarli crudi è sconsigliato. Risulterebbero non solo indigesti ma anche difficili da ingerire. Chi soffre di calcoli, gotta o di iperuricemia dovrebbe assumerli solo bolliti.

Rapanelli come ansiolitici.

Ravanello, rapanello o ramolaccio, comunque vogliate chiamarlo, è un ortaggio dal gusto particolare. La sua polpa, banca e croccante, risulta leggermente piccante al palato. È una radice dalle molteplici proprietà benefiche. Ha un basso contenuto di calorie, solo 11 per 100 grammi.
Grazie alle sue caratteristiche nutrizionali, il ravanello è ideale per tutte le persone che hanno bisogno di calma. È infatti un ansiolitico naturale molto potente.
In cucina si può utilizzare per arricchire insalate, in pinzimonio o per farcire panini. In diversi paesi europei si cucinano anche in padella ma nella tradizione tipica orientale cinese e giapponese, si consumano crudi.

Cavolo rapa contro la fame

Brutto ma buono, ha la caratteristica di conservarsi per lungo tempo in frigorifero. Ad una temperatura di 4-5°C può durare fino a 6 mesi.
*Ha ottime proprietà sazianti. Il succo estratto dal cavolo rapa, dolcificato con del miele e assunto prima dei pasti ha il potere di allontanare lo stimolo della fame evitando di assumere troppe calorie durante la giornata.
Grazie all’alto contenuto di fibre è anche utile per prevenire e combattere la stitichezza perché regola la motilità intestinale e favorisce il processo digestivo. Le sue proprietà si sono rivelate molto efficaci soprattutto nella prevenzione del tumore al colon.
E’ ricco di vitamina K lo rende ottimo per la rimineralizzazione delle ossa e per la prevenzione di malattie neurodegenerative.
E’ un ottima fonte di acido folico, vitamine del gruppo B e Sali minerali.
Visto l’alto contenuto di calcio, è sconsigliato nelle diete delle persone che soffrono di problemi renali.

Crescioine
Crescione

Gli antichi romani la consideravano la pianta afrodisiaca per antonomasia, oltre che un potente alleato contro malattie cardiovascolari, scompensi legati alla tiroide e anche a danni cellulari.
Le proprietà benefiche del crescione sono date soprattutto dalla gluconasturtina, composto che ne determina il gusto lievemente piccante.
In cucina può essere utilizzato crudo per la preparazione di salse per accompagnare carne, pesce e formaggi oppure per condire minestre e insalate.

Rucola per la vista

Selvatica o coltivata che sia, la rucola è un ottimo alleato per la vista. La presenza di Beta-carotene, precursore della vitamina A o Retinolo esercita un’azione benefica per la funzione visiva. Luteina e zeaxantina (due importanti antiossidanti) proteggono la vista dagli effetti dannosi del tempo e delle radiazioni luminose.
È un antistress naturale grazie alla presenza del magnesio, adatto per combattere nervosismo, insonnia e crampi muscolari.
Mangiata cruda, condita solo con sale e olio d’oliva è un concentrato di polifenoli.
Massimo 30 grammi al giorno di rucola, non di più. L’assunzione prolungata e abbondante potrebbe avere un effetto irritante oltre che sviluppare allergie.

Di Annarita Carbone

L’articolo è stato pubblicato a mia firma sulla rivista Viversaniebelli nr 10/2018

viversaniebelli

Condividi