Allattare protegge la mamma dal rischio di contrarre il cancro.

Allattare protegge la mamma dal rischio di contrarre il cancro

Leggendo alcuni studi riguardanti i benefici dell’allattamento ho scoperto che, dal punto di vista medico, per la mamma, ce ne sono molti e notevoli. Allattare riduce le probabilità di contrarre il tumore al seno e all’ovaio.

L’oncologo milanese Fedro Peccatori, direttore dell’Unità di trapianto allogenico all’Istituto europeo di oncologia di Milano, da anni si dedica anche alle problematiche legate a fertilità, gravidanza e allattamento dopo il tumore. “Uno dei maggiori benefici dell’allattamento al seno per la mamma  – spiega Peccatori sul sito dell’Airc– sta proprio nella riduzione del rischio di contrarre il cancro alla mammella e all’ovaio.

Per altri tipi di tumore non ci sono ancora dati disponibili ma per il tumore della mammella la letteratura parla chiaro. Il rischio diminuisce del 4,3 per cento per ogni anno di allattamento nelle donne che scelgono e possono allattare al seno rispetto a quelle che invece non allattano.

Ma è nel caso delle donne geneticamente predisposte alla malattia (quelle con mutazioni del gene BRCA1) che si osserva il guadagno maggiore: il rischio si dimezza nelle donne con mutazioni del gene (meno 45 per cento di casi tra chi ha allattato), mentre in quelle con familiarità per la patologia, cioè con altri casi di malattia in parenti strette ma senza una mutazione dimostrata, la riduzione arriva al 59 per cento.

Dal sito dell’Airc

E sempre sul sito dell’Airc, su questo bellissimo articolo dal titolo “Uno scudo fatto di latte” si legge: “I ricercatori sono riusciti anche a capire le ragioni biologiche che rendono l’allattamento al seno così importante per la prevenzione dei tumori. La mammella va incontro a trasformazioni durante la gravidanza e solo con l’allattamento la ghiandola mammaria completa la sua maturazione. E così la cellula del seno è più resistente alle mutazioni che possono portare al tumore.

L’allattamento, inoltre, blocca del tutto o in parte la produzione degli ormoni ovarici: le ovaie a riposo portano a livelli di estrogeni più bassi, garanzia di protezione contro il carcinoma mammario e, con grande probabilità, anche ovarico”.

 

 

di Annarita Carbone