Allattamento al nido. Quante polemiche!

Asilo nido

Inserimento al nido e allattamento. Inserimento al nido  e allattamento. Due parole su cui sto meditando da tanto tempo. Due parole che mi hanno fatto pensare molto in questi mesi.

Temevo che iniziando l’esperienza nido con Dario (2 anni), qualcuno a scuola mi avrebbe criticata o giudicata. E difatti non mi sbagliavo.

Ero fuori, seduta su una panchina ad aspettare il mio bambino. Una routine che le mamme conoscono bene. Quando si inserisce un bimbo a scuola, il piccolo resta dentro con le educatrici e la mamma aspetta fuori, nel caso in cui il bambino avesse particolare bisogno. Sono minuti che sembrano ore e che stressano non poco le mamme. Alcune piangono, altre soffrono di nascosto.

Era trascorso un quarto d’ora quando una delle educatrici mi porta Dario, madido di sudore, col viso coperto di lacrime e singhiozzante. “Ha vomitato” mi dice con gli occhi sbarrati. Io mi alzo di scatto. Capisco che il vomito è stato solo una conseguenza del pianto. Lo prendo  tra le braccia, cerco di rassicurarlo e dopo dieci minuti di coccole e carezze, lo allatto.

Alla vista del seno lui ricomincia a piangere. Ha pianto ancora più di prima, come se si fosse commosso. Si è attaccato subito e fortunatamente  dopo due ciucciate ha chiuso gli occhi abbandonandosi tra le mie braccia.

In quel momento è passata una delle educatrici. Davanti alla scena ha urlato con fare arrogante dicendo che era quello il motivo per cui Dario non si inserisce al nido. “Se non si decide a togliere il seno – mi ha detto la donna – il bambino non si inserirà mai”.

Ho cercato di ignorarla e lei  si è allontanata con tutto il suo disappunto.

Dopo di lei altre quattro persone, tra addetti alle pulizie ed insegnanti, sono passate dicendo: “Ancora lo allatti”!

Ho scoperto dopo poco che si trattava della vice coordinatrice del nido. La notizia mi ha molto preoccupata e sono andata a parlare con l’educatrice responsabile della classe di mio figlio. Mi sono arrabbiata molto.

Non solo non voglio che qualcuno interferisca nel rapporto tra me e mio figlio, ma non voglio nemmeno che lui senta dire certe cose. Non deve sentire che il seno lo vizia e che non gli permette di inserirsi al nido. Il bambino ha solo due anni ed è al suo terzo giorno di scuola. Possiamo forse dire che non si stia inserendo? A mio avviso proprio no. Tre giorni sono troppo pochi.  E non dimentichiamo che stiamo parlando di un bimbo di due anni, non di un ragazzo di diciotto.

Come scrive Martina Carabetta (consulente IBCLC) nel suo blog Mammeonline: “Attraverso il seno i bambini ricevono certo cibo ma anche protezione, conforto e presenza attiva della mamma. Il mondo si conosce sbirciando da una tetta, nei primi mesi! Un bimbo piccolo è tutt’altro che indipendente. Anche se ha 3 anni o più, e ha sicuramente molte più competenze e capacità di risolvere da solo alcune piccole “sfide” quotidiane rispetto a un neonato, certo non è un uomo o una donna bell’e fatto che esce da solo con gli amici! Ancora vive in una fase della vita in cui la madre è una figura di riferimento sostanziale e insostituibile. Stare un certo numero di ore lontano da lei non è quindi solo un “problema di allattamento. Semmai, per me l’allattamento è una “soluzione”, nel senso che se il bambino ancora poppa, è un modo per darsi il bentornato molto facilmente, per dare tempo e attenzioni e coccole senza troppa fatica”.  Se volete leggere l’articolo cliccate qui: http://www.mammeonline.net/content/inserimento-scuola-e-allattamento-al-seno-facile-o-difficile

Già da qualche anno a questa parte, molti asili nido si sono organizzati per permettere alle mamme di continuare ad allattare anche dopo l’inserimento. “Diversi nidi d’infanzia (comunali, parrocchiali, privati) – fanno sapere dal MAMI (Movimento Allattamento Materno Italiano –  hanno colto l’importanza del loro ruolo di sostegno alle mamme nella continuazione dell’allattamento, offrendo la possibilità di portare al nido il proprio latte spremuto da somministrare al bambino e, talvolta, inserendo questa possibilità all’interno di un progetto più ampio di sensibilizzazione, informazione e formazione del personale educativo e delle famiglie”. La Regione Lombardia ha emanato una sorta di vademecum per l’allattamento negli asili nido, nel quale sono spiegate tutte le procedure da adottare per permettere alle mamme di poter allattare i loro bimbi o di portare in sede il latte estratto dal seno. Stessa cosa accade a Ferrara. http://mami.org/sito/wpcontent/uploads/LBIAN__Proseguimento_dell’allattamento_materno_nei_nidi_d’infanzia.pdf-1.pdf

Anche in alcune Asl di Roma c’è traccia di questi documenti, anche se poi, tra il dire e il fare…

Interrompere l’allattamento al seno in concomitanza con l’inserimento al nido è uno sbaglio.

Ho provato sulla mia pelle questa esperienza. Quando Antonio (il mio primogenito) aveva 16 mesi ho deciso di iscriverlo a scuola. Aveva difficoltà ad inserirsi. La mattina piangeva, non voleva nemmeno sentir parlare della scuola. Lasciarlo era sempre un problema. Le giovani educatrici di quella rinomata struttura privata romana mi consigliarono di interrompere l’allattamento. A loro avviso era quello che ostacolava l’inserimento di Antonio. Dopo un paio di mesi di tormento ed indecisione, mi feci convincere da loro e da tutte le persone che mi circondavano: parenti, amici, perfino banali conoscenti. Seppur a malincuore,  smisi di allattare.

Fu l’errore più grande che  potessi commettere. Non solo non cambiò nulla a livello di inserimento. Ma addirittura le cose peggiorarono ed il bimbo iniziò anche ad ammalarsi frequentemente. Prima di allora non aveva mai preso neanche un raffreddore. Il latte materno lo proteggeva da tutte le malattie.

Perciò care amiche mamme, vi dico, se state inserendo i vostri piccoli all’asilo, mi raccomando, non interrompete l’allattamento. Informatevi bene, fatevi aiutare e supportare dalle consulenti in allattamento. La Leche League ha una fitta rete di consulenti che aiutano le mamme in tutta Italia.  Le trovate sul sito a questo indirizzo:  http://www.lllitalia.org/

Affidatevi a loro e allattate serene. I vostri bimbi…hops, i nostri bimbi ce la faranno!

di Annarita Carbone

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